20/12/10 07:47 | autore: la redazione Stampa

Gli auguri del sindaco Filippeschi alla città 0

Il discorso d'augurio pronunciato alla presenza delle autorità cittadine: crisi economica e il "modello Pisa" i temi centrali

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Come ormai tradizionalmente accade, con l'approssimarsi del Natale il Sindaco pronuncia, alla presenza delle autorità cittadine, un discorso di augurio che - come è accaduto nella giornata di sabato 18 dicembre - è anche l'occasione per fare il punto della situazione rispetto al quadro generale in cui verte la città e al programma di "governo" di cui il sindaco è garante.

Le prime parole di Filippeschi sono rivolte alla crisi economica che ha colpito molte nazioni europee: "L'Italia è fra i paesi più a rischio nell'Unione Europea, un rischio incombente, dopo i casi di Grecia e Irlanda e con la situazione difficilissima della Spagna. Debito e deficit, incremento debole del prodotto interno lordo, declino dell'industria, tasso di disoccupazione in crescita: questa è la realtà. C'è un indubbio problema di tenuta, come tutta l'Unione Europea mostra un problema di prospettiva, ma purtroppo valgono le specificità italiane"

Dopo aver indicato nell'evasione fiscale e nella sempre più crescente disparità di reddito le cause principali della crisi economica e sociale italiana, Filippeschi si interroga: "Mi domando: non sarà che tutta questa ricchezza privata accumulata nelle mani di troppo pochi alimenti ormai un circuito di rendite, di speculazioni, che non crea ricchezza collettiva? E' una domanda retorica, naturalmente. Perché la crisi che viviamo è soprattutto dovuta a queste ingiustizie redistributive che ormai hanno bloccato l'economia e distruggono ricchezza giorno per giorno". E cita in proposito il Papa: "Per chi avesse dubbi è consigliabile la lettura dell'ultima enciclica del Papa Benedetto XVI "Caritas in veritate", che può far testo".

Non manca un riferimento alla protesta degli studenti, come già Filippeschi aveva fatto in altre occasioni pubbliche: "Quella degli studenti è una protesta che rivendica una prospettiva di futuro che così non c'è: si tratta di ascoltarla e di correggere il tiro, investendo sulla formazione pubblica, sull'università e la ricerca - come si fa in Francia e in Germania -, facendo riforme anche profonde, ma nel segno di una rigenerazione e non di una riduzione di diritti sanciti dalla Costituzione e dell'offerta formativa".

Ma qual è la situazione di Pisa rispetto a questo quadro generale? "A Pisa viviamo una situazione economica e sociale ancora dinamica - afferma Filippeschi - ma non siamo certo un'isola felice, dobbiamo vederci come parte di un sistema. Potremmo presto soffrire dei tagli alle grandi politiche pubbliche: formazione di base e alta formazione; servizi sanitari specialistici e territoriali".

"Già soffriamo per le attività produttive - ricorda il sindaco Filippeschi - con alcune crisi specifiche (C-Global, Continental); con le difficoltà della cantieristica. Anche se l'insediamento a Pisa di importanti imprenditori come Balducci di Overmarine e di Codecasa va in controtendenza, e anche se l'investimento della St-Gobain (92 milioni di euro: nuovo forno e nuova fabbrica, per nuovi prodotti) è uno dei più importanti della Toscana".

Rispetto alla situazione a livello regionale, "Pisa è considerata la città con più progetti di sviluppo - afferma Filippeschi - con progetti di qualità e di prospettiva. Quando dico che sono finanziati o già in cantiere progetti per oltre 1000 milioni di euro (un miliardo) non dico un numero a caso. E non metto in questa somma progetti importantissimi ancora ad uno stadio meno maturo: come il recupero delle tre caserme per costruire quella nuova a Ospedaletto; il recupero dell'area del Santa Chiara; e anche il progetto per fare il nuovo stadio, sul quale registriamo positivamente qualche nuovo interessamento".

Progetti del PIUSS, il cantiere in Corso Italia, che partirà da fine gennaio-inizio febbraio , il "people mover": 60 milioni, di cui 27 milioni e 800 mila euro dalla Regione, 140 milioni di euro d'investimenti entro il 2015 per l'aeroporto "Galilei", oltre 300 milioni di finanziamenti pubblici per il nuovo ospedale Santa Chiara, progetti e investimenti che Filippeschi non manca di elencare con una "parentesi" rivolta alla questione della Sesta Porta: "Un imponente recupero urbano e servizio intermodale di mobilità, presso la Stazione Centrale, da 32 milioni di euro d'investimento, fatto completamente in autofinanziamento, senza che il Comune debba investire un euro di suo".

"Il cantiere doveva essere già aperto - ricorda Filipeschi - ma una parte della zona interessata dal cantiere è tuttora occupata dalle attività del Progetto Rebeldia. Faccio appello a quest'ultime a rispettare i patti e diritti della collettività, con un Comune che si è dimostrato generoso, e a valutare positivamente, anche in via transitoria, l'offerta di spazi aggiuntivi per attività giovanili e studentesche che abbiamo fatto insieme a Provincia, Università e Azienda per il Diritto allo Studio. Va rispettata la scelta democratica fatta dal Consiglio comunale e la nostra comunità non dev'essere costretta a pagare prezzi di un'attesa immotivata e non giustificata".

Poi, in chiusura: "Non si farebbero tante cose senza un Comune che funziona. Si deve far meglio, ma non partiamo certo da zero". Dopo l'annuncio della prossima approvazione di bilancio, Filippeschi ha indicato le linee guida per il 2011: "Una scelta netta: salvaguardare i servizi per le famiglie e non gravare sulle piccole imprese commerciali, riorganizzazione della struttura comunale, piano energetico, nuova gestione degli eventi culturali, lotta alle buche nelle strade, manutenzioni, e nuovo arredo urbano".

"Dobbiamo avere l'obiettivo di dare sempre maggiori vitàlità e coesione alla nostra comunità - così ha chiuso il Sindaco - questo dev'essere l'obiettivo di tutti, ognuno per le proprie responsabilità".

 

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