Siè chiuso positivamente il confronto aperto in questi mesi fra i dipendenti comunali e l'amministrazione, in merito alla firma del contratto decentrato. Al riguardo, si è tenuta un'assemblea dei dipendenti lo scorso martedì mattina. Riceviamo e pubblichiamo una nota delle Rsu sul risultato dell'incontro e sulle decisioni prese.
In questi mesi la Rsu
ha ingaggiato un braccio di ferro con l'Amministrazione per impedire
lo svuotamento del fondo del salario accessorio. Non ci siamo
accontentati di salvaguardare la produttività individuale, ma
consapevoli del blocco della contrattazione nei prossimi 3
anni(quindi un decremento del fondo e nessuna risorsa fresca
proveniente dal contratto nazionale che tornerà solo nel 2014),
abbiamo chiesto all'Amministrazione di incrementare la parte
variabile. Solo due settimane fa eravamo ancora a oltre 300 mila euro
in meno, oggi il contratto si è chiuso con meno centomila che
significa incremento da parte dell'amministrazione comunale di 200
mila euro (i soldi che un anno fa derivavano dal rinnovo del
contratto).
La preintesa del
contratto decentrato 2010 è stata quindi siglata solo con
l'incremento della parte variabile e con alcuni impegni scritti che
valgono per il contratto 2011 (progetti).
La RSU ha siglato anche
un accordo sui criteri che riordineranno i progetti
incentivanti (saranno presentati alla Rsu e discussi prima della loro
realizzazione) e il buono pasto (uno in più al mese in caso di
straordinari e prolungamenti orari).
Rimane comunque il
nostro giudizio negativo sulla manovra finanziaria che
l'Amministrazione sta attuando, una manovra con vendita di immobili
comunali e con la esternalizzazione di alcuni servizi. Su queste
decisioni non solo la Rsu ha manifestato la propria contrarietà ma
ha avanzato alcune proposte alternative a sostegno della gestione
diretta dei servizi.
Non ci sono spiragli per
la vertenza nelle scuole e sbagliata è stata la scelta del Sindaco
di non incrementare la spesa del personale che complessivamente
subisce una contrazione in tutti i servizi dell'Ente, contrazione
solo in parte dovuta alle normative di legge, ma anche frutto di
scelte politiche locali susseguitesi in questi ultimi dieci-dodici
anni (basti pensare all'istituzione dell'assessorato alle
esternalizzazioni!)
Per queste ragioni non
abbiamo niente da festeggiare se non la salvaguardia del nostro
fondo: siglare l'accordo significa erogare la produttività ai
dipendenti senza perdere tempo e soldi in un momento delicato in
cui forte è la perdita di acquisto salariale.
Rsu Comune di Pisa - Stefania Corucci, Sandra Ricciarelli, Antonio Tognoni
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