Si chiamano Matteo, Alberto, Rocco, Simone, Alessandra, Michela, Ilenia e Manuela. Sono gli studenti dell'Università di Pisa che da ieri hanno avviato uno sciopero della fame, "per dar corpo alla nostra protesta contro il Ddl Gelmini, perché abbiamo fame di cultura".
"Fino al ritiro del Ddl", questa l'intenzione degli otto studenti, che nel frattempo non interromperanno anche le altre azioni di protesta. Sono anche consapevoli della probabile approvazione del Ddl in Senato, calendarizzata per domani, ma non per questo, "smetteremo il digiuno". "Oggi rispondiamo da Pisa all'appello dei nostri colleghi e compagni romani - hanno spiegato nell'Aula Zero occupata della Sapienza. In questo autunno di mobilitazione intensa e determinata, abbiamo posto in modo decisivo all'attenzione del Paese i nodi cruciali della conoscenza come bene comune e della gestione della crisi, divenuta pretesto per un epocale progetto di esclusione sociale. A questo governo che si compra una fiducia virtuale in Parlamento, che invoca il ritorno ad un diritto di "prevenzione" di stampo fascista, che ha l'arroganza di svilire la cultura ad espressioni come "con Dante non ci riempi un panino"; a questo governo oggi rispondiamo smettendo di mangiare e affermando la nostra fame di cultura".
Internauti quasi "per nascita", gli studenti dell'ateneo pisano hanno già attivato un blog all'indirizzo sites.google.com/site/protestaunipi, e installato una webcam per lanciare 'bollettini' sull'andamento dello sciopero; nessun timore quindi di esporsi pubblicamente: "Abbiamo il coraggio e la responsabilità di metterci in gioco - affermano - di stare in prima linea nella nostra lotta contro il furto del diritto allo studio e dei beni comuni che questo vergognoso governo sta portando avanti". Da questa mattina alle 10 è previsto un nuovo accentramento in Piazza Dante, per una giornata che si preannuncia nuovamente ricca di proteste.
Nel frattempo, solidarietà e adesioni alla mobilitazione nazionale indetta anche per oggi, è stata espressa dal Circolo Università del Pd. "Il nostro partito ribadisce la propria totale opposizione al ddl Gelmini - si legge in una nota del segretario Pasqualino Albi. Si tratta di un progetto di riforma inaccettabile e non emendabile. L'attuale maggioranza parlamentare ha dimostrato un assurdo atteggiamento di radicale chiusura rispetto alle moltissime obiezioni che il mondo universitario, in tutte le sue componenti, ha posto rispetto ai contenuti della riforma".
"Pieno sostegno alla protesta universitaria - si legge ancora - condanna gli atteggiamenti sconcertanti e irresponsabili di numerosi esponenti del Governo e dell'attuale maggioranza, che si chiudono a ogni confronto con le ragioni di una generazione che si sente giustamente privata del proprio futuro e alimentano l'esasperazione e lo scontro. Ogni violenza è assolutamente condannabile e contraria alle ragioni del movimento: su questo il Pd esprime una posizione netta e chiede a tutti un'analoga assunzione di responsabilità".
La nota evidenzia infine che il Ddl, "se approvato nell'attuale formulazione, potrebbe paralizzare per mesi e mesi il sistema universitario perché non contiene una disciplina transitoria ed al tempo stesso sono necessari numerosi provvedimenti attuativi per rendere operante la nuova disciplina - e conclude - Insomma la riforma, una volta approvata, avrebbe lo stesso effetto della sabbia negli ingranaggi".
Infine, anche da Sel giunge nuovamente sostegno alla lotta degli studenti: "Il circolo cittadino di Pisa di Sinistra Ecologia Libertà riconosce nel movimento sviluppatosi sulla piazza romana del 14 dicembre, chiamata dalla piattaforma di "Uniti contro la Crisi" - scrivono Ettore Bucci, Giuseppe MOntalbano e Francesco Cecchetti - il punto più forte di rottura di una generazione nei confronti non solo del governo della destra, ma di un'intera compagine politica sempre più lontana dalla sua base reale. Defraudati del proprio futuro, gli studenti di tutto il Paese, in particolare i ragazzi di Pisa, partiti in quasi 700 e capaci di comporre in poco tempo e con scarse risorse una delegazione fra le più rappresentative, hanno praticato mesi di lotta".
"Il nostro partito è stato, è e sarà loro sostenitore efficace e loro appassionato compagno di strada - affermano ancora -. Hanno agito con forza e consapevolezza, contro il disegno complessivo di dequalificazione del sistema della formazione e la negazione del diritto allo studio. Hanno dato vita a pratiche in grado di creare un ampio consenso e di costruire un ampio e trasversale fronte di opposizione sociale contro un governo apertamente salvato dalla corruzione".
Un cenno anche agli episodi legati alla giornata 14 dicembre: "Gli studenti hanno dato luogo a un corteo vasto e plurale, desideroso di porre all'attenzione della politica e della società i beni comuni e i diritti sociali, contro la militarizzazione della Capitale. Una militarizzazione degenerata negli scontri, in ragione dell'azione puramente repressiva e non di contenimento operata dalla forza pubblica, fatto che ha acuito lo sdegno del corteo dando luogo a pratiche di violenza estranee ad un movimento capace di costruire consenso con la sua radicalità, eterogeneità, consapevolezza e democraticità." E concludono: "Sinistra Ecologia Libertà svilupperà ogni sua forza per accettare la sfida posta dal movimento studentesco, facendosi portavoce della sua domanda di alternativa".
E oggi gli studenti si ritroveranno alle 10 in Piazza Dante per poi andare nuovamente sotto il Rettorato per far sentire la propria voce contron il Ddl, in preparazione delle manifestazioni che si svolgeranno domani in tutta Italia in contemporanea con il voto al Senato.
Questo articolo contiene 1 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.
2010/12/21 16:12:22 contro potere Altro che sciopero della fame...credo proprio che mi abbufferò alla grande in queste feste. E a gennaio presenterò il conto a Gelmini e compagnia bella, sperando di farlo in un altro assalto al palazzo d'inverno.