Un'immagine dell'assemblea pubblica del 16 dicembre 2010 Una seduta sentita e partecipata quella del consiglio comunale di Vecchiano di ieri. In apertura, durante le comunicazioni, il vicesindaco Luca Baldoni, socialista, consegna le sue dimissioni dalla carica che ricopre da quasi 10 anni. Contestualmente, escono dalla maggioranza i consiglieri Massimo Giuliani (Pdci) e Giuliano Nunziati (socialisti), che però hanno comunque dato l'appoggio a Pardini per l'adozione del nuovo regolamento urbanistico.
I lavori del consiglio si aprono e in poco tempo si arriva alla discussione calda della giornata, ovvero l'adozione del nuovo Regolamento Urbanistico. La spaccatura si è nuovamente concretizzata a causa dell'assenza del "progetto" Ikea nei contenuti del documento, dove rimane esclusa l'area in cui Ikea vorrebbe insediarsi perché la giunta ha deciso di inserirla nella discussione sul Piano Strutturale d'area, quindi con il coinvolgimento degli altri Comuni sui temi connessi alle infrastrutture e alla mobilità.
Dopo la lunga e dettagliata descrizione del regolamento da parte del sindaco Pardini, è proprio la volta di Luca Baldoni: "Con difficoltà e rammarico mi vedo costretto a intervenire sul Regolamento Urbanistico, motivo ultimo ma non unico che mi ha portato a rimettere il mio mandato di vicesindaco e uscire dalla maggioranza insieme ai consiglieri Nunziati e Giuliani".
"Dopo mesi di discussione che hanno lacerato i nostri rapoprti politici - ha proseguito - penso che siano evidenti le differenze di vedute e prospettive sullo sviluppo economico fra noi e il Pd. Lo scorso 30 giugno questo consiglio comunale aveva dato mandato all'Ufficio di Piano d'area, tramite un ordine del giorno, per cambiare la destinazione d'uso dell'area cosiddetta dell'Ovaio. Oggi chiedevamo che tramite il Regolamento Urbanistico fosse richiamato quel documento, cosa che però non è avvenuta".
Baldoni ricorda poi che insieme agli altri due consiglieri "avevamo quindi chiesto di non adottare oggi il RU, perché ritenevamo più democratico che fosse stata la nuova amministrazione a occuparsene". "Non è un problema con il Sindaco o con la giunta - ha detto ancora - ma con una parte del Pd che non ha saputo scindere i problemi del partito con quelli dell'amministrazione. Pertanto voteremo si al regolamento per rispetto e coerenza con questa maggioranza, ma perché siano evidenti le scorrettezze degli altri rimetto il mio mandato".
Ha risposto quindi in prima battuta il capogruppo di Insieme per Vecchiano Massimo Marianetti: "Quelli che andiamo a votare oggi sono i contenuti del RU, non i problemi della maggioranza". E se in prima battuta Marianetti aveva presentato un ordine del giorno con cui chiedeva di "accelerare le procedure del PS e la revisione del Piano di Gestione del Parco", l'ordine è stato poi ritirato a fine seduta perché non avrebbe trovato comunque i voti favorevoli dei consiglieri usciti dalla maggioranza.
"Un tentativo per ricucire le fratture - lo aveva comunque definito Marianetti - e una risposta alle richieste non di un unico partito, ma di un ragionamento diffuso". Nel dettaglio sull'area in oggetto spiega: "La scelta di affidare quell'area agricola al Piano Strutturale è stata lungimirante e strategica. Anche se al nostro Comune spetta una decisione finale, è giusto che anche gli altri Comuni siano coinvolti in una scelta così delicata come quella di aprire alla grande distribuzione, in un'area già appestantita dal traffico".
"Sospensione della seduta e riconvocazione con la decisione del sindaco di accettare o meno le dimissioni di Baldoni". E' quanto ha chiesto la consigliera Ione Orsini di Rinnovamento Vecchiano. "A cinque mesi dalle elezioni e in scadenza di mandato, l'adozione del RU non mi pare un favore ai cittadini, ma un momento finalizzato ad un'opportunità politica".
I consiglieri Giuliani e Nunziati hanno quindi espresso la propria intenzione di voto, confermando il sì: "Ma non voteremo l'ordine del giorno, che sembra essere una presa in giro".
Prima del voto quindi, è stato nuovamente il sindaco Pardini a rispondere alle accuse mosse anche dai banchi della ormai ex-maggioranza: "Quale migliore occasione se non quella offerta dalle procedure di revisione del PS, per discutere e concordare interventi infrastrutturali che non riguarderebbero solo il nostro Comune?"
Sull'assenza dell'area nel RU ha poi detto: "Non poteva esserci, perché il regolamento urbanistico precisa i contenuti del Piano strutturale. Constato comunque il fatto che il problema abbia una rilevanza politica, ma ritengo che non sia nemmeno necessario un ordine del giorno, perché fino a che il consiglio comunale non dice l'opposto, siamo tenuti a rispettare l'indirizzo che ci siamo presi."
Sulle accuse di strumentalizzazione pre-elettorale replica: "Sono pronto ad assumere l'impegno di approvarlo prima del voto, così non ci saranno sospetti di compravendita".
Con 14 voti favorevoli, 5 contrari e un astenuto (del consigliere di minoranza, Cola), il nuovo Regolamento Urbanistico del Comune di Vecchiano è stato quindi adottato.
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