Al termine di due giorni di seduta pressoché ininterrotta, ieri sera il Consiglio Comunale di Pisa ha votato il bilancio 2011, con il voto favorevole della maggioranza che sostiene il sindaco Filippeschi e il voto contrario, spiegato con motivazioni diverse, da parte di tutte le opposizioni: Pdl, Udc, Fli, Sel e Rifondazione Comunista.
Il Pdl ha scelto la strada dell'ostruzionismo, presentando numerosissimi ordini del giorno sui temi più diversi alcuni privi di ogni attinenza con il bilancio, come la proposta di realizzazione di una statua per San Ranieri: un tema che ha impegnato la discussione del consiglio per quasi trenta minuti. Di contro la maggioranza ha scelto la via della "blindatura apriori" a qualsiasi proposta che potesse spostare anche solo di una virgola l'assetto della manovra.
Avendo seguito le sedute, si può dire che si è trattato di due giorni non particolarmente edificanti, in cui più e più volte si è trascesi nei toni su episodi che quasi mai hanno riguardato il merito delle questioni: la maggioranza e la giunta ha cercato di accelerare il più possibile l'iter dell'approvazione, vivendo quasi con fastidio la discussione, mentre il Pdl si cimentava spesso in "sceneggiate" che avevano come unico obiettivo il procrastinare la discussione.
Lascia sinceramente interdetti la scarsa attenzione che nella maggior parte dei casi vi è stata per quasi tutti e due i giorni, a fronte di decisioni così importanti. Certamente un ordine del giorno elefantiaco, ha portato ad esempio a comprimere discussioni importanti come quella della costituzione della holding di tutte le società partecipate dal Comune, in tempi e modi che la delicatezza della questione avrebbero invece richiesto.
Bocciate tutte le proposte di modifica di alcune voci di investimento e di spesa presentate da Sel e Prc, sulle quali praticamente non vi è stato alcun dibattito di merito, con le forze di maggioranza che di fatto sono intervenute solo sui propri ordini del giorno, lasciando alle relazioni introduttive degli assessori Serfogli e Viale la presentazione e "difesa" della manovra. Così in un clima che si è andato deteriorando con il passare delle ore, si è arrivati intorno alle 20:30 al voto finale.
Ad annunciare per prima il proprio voto contrario è stata Patrizia Paoletti, capogruppo del Pdl, che ha sottolineato "la chiusura incredibile e senza precedenti da parte della maggioranza sulle nostre proposte, molte delle quali erano di buon senso. Abbiamo fatto ostruzionismo ma presentando idee che avrebbero migliorato la città ma su cui non vi siete voluti confrontare".
Contraria anche Rifondazione Comunista, con altre argomentazioni espresse dal Consigliere Maurizio Bini, che avanza critiche di metodo e di merito: "Il percorso fatto anche su questo bilancio - afferma il consigliere del Prc - dimostra ancora una volta che in questo consiglio le possibilità di lavoro per i consiglieri della maggioranza e delle opposizioni non sono paritarie". " Noi diremo alla città - prosegue Bini - che è vero che ci sono tagli pesantissimi del Governo, ma che il Comune non ha voluto fare delle scelte, sulle quali abbiamo avanzato proposte concrete - per evitare la sofferenza di molti settori come quello del sociale, degli asili, del trasporto, della cultura".
Infatti Prc e Sel avevano proposto due ordini del giorno in cui proponevano di recuperare 900mila euro da destinare, tra gli altri, al trasporto pubblico e agli asili nido attraverso il posticipo della realizzazione di due opere pubbliche non ritenute prioritarie: ovvero il rifacimento di palazzo pretorio e quello di piazza San Silvestro, secondo il progetto recentemente approvato dalla Scuola Normale Superiore dopo il rifacimento dell'ex-Thouar.
A nome di tutta la maggioranza è intervenuto il capogruppo del Pd, Ranieri Del Torto che ha ribadito la "bontà di un bilancio che investe sul sociale nonostante i tagli del governo". "L'idea di città che ha Tremonti - afferma Del Torto - non ci piace per nulla. Per noi è prioritario il mantenimento dei servizi pubblici e di quelli a favore delle famiglie che con questa manovra noi continuiamo a garantire. Mi fa piacere che Fli e Udc abbiano votato a favore dei nostri odg, anche se poi voteranno contro, perché è un segnale positivo di confronto. Sul bilancio dovremo tornare a lavorare già nei prossimi mesi e mi auguro che il dialogo con tutte le forze politiche anche se vi sono impostazioni differenti vi possa essere".
E rispetto a questa apertura il capogruppo di Sel, Carlo Scaramuzzino, ribadendo il proprio voto contrario si è dichiarato disponibile a ragionare della prossima variazione di bilancio, ma criticando il comportamento della maggioranza nella gestione della discussione di questo provvedimento: "Siamo entrati in quest'aula senza pregiudizi, pensando che si potesse arrivare ad un'astensione, anche se un simile voto non cera stato richiesto e non era frutto di alcun accordo. Abbiamo avuto un atteggiamento costruttivo, avanzando delle proposte e evidenziando anche ciò che l'amministrazione ha fatto di buono. Ma abbiamo trovato una maggioranza che per paura di cedimenti interni si è chiusa a riccio e non ha voluto confrontarsi con noi".
"Forse - prosegue Scaramuzzino - quanto sta avvenendo a Vecchiano, con la disgregazione di una maggioranza ha fatto paura. Ma qui c'è anche un altro problema: si sta tornando ad una concezione tolemaica, tutto ruota intorno alla giunta, senza che la maggioranza in consiglio abbia una sua autonomia di confronto. Ribadiamo la nostra disponibilità ad un confronto vero già nei prossimi mesi sui punti deboli che ha questo bilancio".
Ultimo ad intervenire prima del voto, è il sindaco, Marco Filippeschi, che ha sottolineato il grande valore che ha l'approvazione del bilancio e che "dà un'ulteriore solidità al governo della città". "Un bilancio - ha continuato Filippeschi - che contiene provvedimenti esemplari di alto valore sociale, per salvaguardare chi sta peggio, per mantenere e ampliare le prospettive di investimento sul nostro territorio, per incidere il meno possibile sui cittadini".
Grossa parte dell'intervento conclusivo del sindaco è rivolto alle relazioni con le altre forze politiche presenti in consiglio comunale. Apprezzamento viene espresso dal sindaco nei confronti del gruppo di Futuro e Libertà: "Si tratta di una novità politica importante di cui recepiamo positivamente lo sforzo di pragmatismo ma anche un'azione politica che si distacca dall'atteggiamento del Pdl, da cui invece rimane una grande distanza politica, come dimostra la discussione di oggi".
Ma è sulla relazione con Sel che il sindaco si dilunga: "Il dibattito con Sel sarebbe potuto partire prima, ma poi ci siamo trovati di fronte a degli emendamenti firmati con Rifondazione Comunista, che aveva già espresso una posizione contraria al bilancio. Governare significa scegliere, distinguendosi da chi non è interessato a governare ma solo a posizioni estremiste". Da qui l'auspicio di un confronto nei prossimi mesi rispetto alla prima variazione di bilancio.
Infatti, una delle novità principali apprese nel corso della discussione ed annunciata dall'assessore al bilancio Viale, è quella per cui i tagli del governo non saranno di 4 milioni e 200 mila euro ma di circa 650 mila euro in meno. Per cui occorrerà decidere come destinare queste risorse. Al riguardo la maggioranza, con il voto favorevole di Fli e Udc, ha votato un ordine del giorno che impegna sindaco e giunta per la prossima variazione per "la costituzione di un Fondo di svalutazione crediti, cosa chiesta dalla stessa relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; la destinazione di risorse al Trasporto Pubblico Locale e alla ricostituzione eventuale degli stanziamenti nei settori per i quali sono stati effettuati tagli".
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.