22/12/10 09:03 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Appesi ad un filo contro l'approvazione del Ddl Gelmini 0

Questa mattina la manifestazione in Logge di Banchi di precari, studenti e dottorandi contro la riforma. Una dottoranda sollevata in aria con delle corde rilancia la mobilitazione. Nel pomeriggio corteo dal Rettorato alla Prefettura

7db559a5592be29964ce0c63e8b02679

17.15 Un lungo serpentone umano si dirige verso Palazzo alla Giornata

Al presidio è giunta la notizia della decisione del Senato di procedere a oltranza nella discussione del ddl. Gli studenti hanno così deciso di fare ritorno nei locali del Rettorato dove continueranno a seguire la discussione. Per raggiungere Palazzo alla Giornata gli studenti hanno deciso di rimanere legati: un lungo serpentone umano attraverserà così le strade del centro cittadino per comunicare a tutti i cittadini la loro contrarietà a questa riforma dell'università

Ore 17 "Incatenati al nostro futuro. Conoscenza critica, ricerca e diritto allo studio sono beni comuni"

I due studenti hanno fatto ritorno al presidio dopo aver incontrato il prefetto Antonio De Bonis, il quale ha garantito che il documento consegnato verrà inviato al Ministero questa sera.

"Incatenati al nostro futuro": è questo il titolo del documento. "Continuiamo oggi ad affermare - si legge - che conoscenza critica, ricerca e diritto allo studio sono beni comuni, di cui nessun governo e nessuna maggioranza hanno la disponibilità. Lo ribadiamo, a maggior ragione, dopo l'indecoroso spettacolo offerto ieri durante la seduta del Senato".
"Da lunedì - si legge ancora - siamo giunti, nonostante le festività vicine, a gridare la nostra fame di cultura attraverso uno sciopero della fame. Per questo al di là di quella che sarà la sorte del ddl al Senato in questi giorni, non ci fermeremo e continueremo a dimostrare il dissenso delle tante soggettività colpite dalla crisi".

Ore 16.30 Due studenti entrano a Palazzo Medici per consegnare un documento al Prefetto

A uno studente e a una studentessa da circa un'ora in presidio di fronte alla Prefettura è stato permesso di entrare negli uffici, dove consegneranno al Prefetto un documento in cui si spiegano le ragioni della protesta, documento che sarà poi inoltrato al Governo

Ore 15.50 Studenti si legano per protesta alle inferriate della Prefettura

"Incatenati al nostro futuro", "Le idee non si arrestano", "Siamo tutti precari", "Caro Babbo Natale quest'anno vorrei lo sciopero generale": sono alcuni dei cartelli esposti dagli studenti in presidio di fronte alla sede della Prefettura. Sono circa 20, compresi gli 8 da lunedì in sciopero della fame, gli studenti che dopo essersi legati gli uni agli altri, hanno da pochi minuti legato gli estremi della lunga corda alle inferriate delle finestre al piano terra della Prefettura. Tra i manifestanti legati in segno di protesta e l'ingresso della Prefettura un cordone di forze dell'ordine.

Ore 15.30 Studenti in Corteo dal Rettorato a Piazza Mazzini

Il corteo degli studenti partito verso le 15 da Palazzo alla Giornata, sede del Rettorato, è arrivato da pochi minuti di fronte alla sede della Prefettura, presidiata dalle forze dell'ordine. L'intenzione dei manifestanti è quella di legarsi tramite delle corde ai cancelli di Palazzo Medici.

Ore 13:00 Conclusa manifestazione. Studenti e precari tornano al Rettorato

Dopo aver sparato alcuni fuochi d'artificio per concludere la performance acrobatica, studenti, dottorandi e ricercatori precari si sono mossi in corteo per raggiungere nuovamente il Rettorato occupato dove si trovano gli studenti che da lunedì hanno iniziato uno sciopero della fame a oltranza, fino "al ritiro" del provvedimento. Alle 14.30 i manifestanti si sono dati appuntamento a Palazzo alla Giornata per poi ripartire da qui per andare alla Prefettura.

-----------------

Una generazione appesa ad un filo. Non solo una suggestione, ma è ciò che è accaduto in questi minuti in pieno centro a Pisa, di fronte alle Logge di Banchi, dove per circa mezz'ora una dottoranda di Chimica è stata sospesa in aria, ben imbragata con delle corte assicurate al Palazzo dell'Orologio, per protestare in occasione del voto previsto per oggi pomeriggio in Senato contro il Ddl Gelmini.

Intorno alle 11 un centinaio tra studenti, precari della ricerca e dottorandi si sono dati appuntamento davanti al Comune e hanno iniziato a distribuire un volantino: "Apri gli occhi e guarda in alto" - suggeriva il titolo. E guardando in alto i tantissimi passanti hanno visto la dottoranda con megafono in mano che leggeva il comunicato di protesta contro "l'azione demolitrice che il Governo sta portando avanti contro l'Università pubblica". Sulla facciata dell'edificio è stato esposto uno striscione: "Generazione senza pensione".

"La ricerca è appesa ad un filo" è questo lo slogan di questa prima manifestazione della giornata. Infatti per oggi alle 14:30 studenti e ricercatori si concentreranno alle ore 14:30 al Rettorato per poi dirigersi in corteo verso la Prefettura, in attesa che si sappia l'esito, praticamente scontato, del voto del Senato sul Ddl.

 

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori