Poteva essere
un'astensione e invece è stato un convinto voto contrario vista la
chiusura della maggioranza al confronto. E' questa la sintesi della
posizione politica comune illustrata ieri nel corso di una conferenza
stampa a Palazzo Gambacorti fatta dai consiglieri comunali di
Rifondazione Comunista, Maurizio Bini, e Sinistra Ecologia e Libertà,
Carlo Scaramuzzino e Sandro Modafferi, sull'approvazione del bilancio
preventivo 2011 del Comune di Pisa.
"Ci siamo
avvicinati alla discussione sul bilancio - ha spiegato Carlo
Scaramuzzino - con un approccio costruttivo. Anche se siamo gruppi di
opposizione, avremmo voluto esprimere , in assoluta autonomia e al di
fuori di intese politiche, un voto di astensione".
"Alla base
di questo nostro approccio - prosegue il consigliere comunale di Sel
- frutto di un confronto tra i due gruppi, e condiviso dai nostri
partiti, c'è la comune volontà di contrastare il pesante attacco
del governo al welfare municipale, parte di un disegno politico più
ampio di distruzione del welfare. Su questo tema, per altro, si è
determinata un'ampia convergenza, che ha visto la maggioranza
sostenere un nostro odg, poi approvato con alcuni emendamenti
proposti dal gruppo del PD (la tassa di scopo per le città
d'arte)".
In quest'ottica
in sede di discussione del bilancio, spiegano gli esponenti di Sel e
del Prc, presentando alcuni odg "abbiamo lavorato per ridurre
gli effetti della manovra governativa su settori importanti quali i
servizi alla persona, la cultura, il trasporto pubblico, il sostegno
all'affitto, interventi per chi si trova in difficoltà lavorativa".
"Questo il
senso della nostra proposta - spiega ancora Scaramuzzino - ritardiamo
di alcuni mesi (primavera 2012) la realizzazione di due opere
pubbliche (i rifacimenti di Palazzo Pretorio e della Piazza S.
Silvestro, che per lo stato delle procedura non sono immediatamente
cantierabili e comunque non sono coperte con finanziamenti
extracomunali); spalmiamo i 900.000 euro impegnati per tali opere su
quei settori, precedentemente elencati, in sofferenza per i pesanti
tagli governativi".
Da qui la critica
di fondo da parte dei due partiti della sinistra rispetto alla
chiusura della maggioranza al confronto: "La discussione sul
bilancio è stata utilizzata dalla giunta e dalla maggioranza -
afferma Modafferi - per una celebrazione dei risultati amministrativi
di metà mandato. La discussione sul bilancio 2011 doveva essere
sviluppata insieme a un dibattito più ampio di valutazione dello
stato di attuazione del programma di mandato del sindaco e delle
strategie in esso delineate, effettuando la necessaria verifica di
efficacia di alcune delle strategie rappresentate nel programma di
mandato, in un contesto di profonda crisi economica e sociale,
aggravata dalle politiche del governo, che mette a dura prova le
condizioni di vita di gran parte dei cittadini".
"Anche sulla
tempistica dell'approvazione - prosegue il consigliere comunale - si
sarebbe potuto aspettare per dare un segnale diverso. Mi sembra che
sarebbe più opportuno che si guardasse più alla sostanza delle cose
facendo meno iniziative propagandistiche. E' mancata qualsiasi
campagna di ascolto e di informazione con la città per spiegare
anche sulla questione di tagli in cosa si differenzia una politica di
centro-destra da una di centro-sinistra".
In particolare da
parte di Sel e Prc si pone l'accento sulla richiesta di rivisitazione
di alcune strategie di mandato di questa amministrazione: in primo
luogo "la riduzione del disagio sociale e una più appropriata
politica rivolta alle giovani generazioni, con particolare attenzione
al bisogno di nuove opportunità di lavoro ed alla messa a
disposizione di spazi di integrazione sociale e di vita collettiva,
partendo dal fallimento del Patto Maroni".
A questo si
aggiungono da un lato "la verifica dei processi di
esternalizzazione di funzioni e servizi della pubblica
amministrazione, con una particolare attenzione ai rischi di
precarizzazione del lavoro che tali processi possono determinare; e
dall'altro "una valutazione sui ritardi di alcune grandi
trasformazioni urbane (Caserme, Stadio) e il riesame delle pratiche
di alienazione di beni pubblici, e dei limiti oggettivi riscontrati
in questi anni (un programma di 60 milioni che potrà essere
realizzato solo in piccola parte, con forti ricadute sul programma
triennale delle opere pubbliche)".
"Su queste
nostre proposte - affermano all'unisono Scaramuzzino, Bini e
Modafferi - su contenuti del bilancio e strategie programmatiche, la
giunta e la maggioranza hanno fatto muro, bocciando tutte le nostre
proposte (a eccezione dell'impegno a intervenire per eliminare
l'elettrosmog alle scuole Rook di Barbaricina). Di conseguenza non
abbiamo potuto fare altro che votare contro, raccogliendo comunque
l'invito del Pd al confronto e a un impegno comune per costruire
insieme la variazione di bilancio che dovrà essere fatta nei mesi
prossimi per adeguare il bilancio comunale ai contenuti definitivi
della manovra di governo e alla finanziaria regionale".
Da parte dei
consiglieri comunali di Sel e Prc viene ribadita, infine, l'azione
comune, replicando al tentativo di distinzione tra "buoni"
e "cattivi" fatto dal Partito Democratico e dallo stesso
sindaco sia in sede di discussione del bilancio sia nei commenti dopo
il voto.
"Abbiamo
portato avanti - spiega Maurizio Bini del Prc - un'azione comune
Sel-Prc discussa tra i due partiti perché c'è un programma di
mandato condiviso, sottoscritto due anni e mezzo fa come Sinistra
Arcobaleno".
"Inoltre -
prosegue il consigliere comunale - insieme siamo parte di un processo
di costruzione di programmi amministrativi coerenti col programma
della Regione, dove siamo entrambi in maggioranza e vogliamo
costruire anche nei territori, dove si fanno sentire i morsi
dell'attacco governativo al welfare, una alternativa di centro
sinistra".
"In realtà
Rifondazione - conclude Bini - è forza di governo in 4 comuni
dell'area pisana; e comunque siamo tutti impegnati a costruire ampi
schieramenti di centro sinistra nei due comuni (Cascina e Vecchiano)
dove si vota a primavera".
Da parte dei due
partiti della sinistra viene, quindi ribadita la disponibilità al
confronto con le forze di maggioranza in vista della prima variazione
di bilancio che verrà approvata nel prossimo marzo. "Siamo
disponibili a un vero confronto - afferma Scaramuzzino - ma la base
di questo non può essere che siamo dobbiamo essere pregiudizialmente
d'accordo con l'amministrazione".
Un'ultima
precisazione avviene anche sulla cosiddetta anomalia tra la
composizione del governo in Regione e quello al comune di Pisa dove
nel primo caso Prc e Sel sono forze di maggioranza e nel secondo di
opposizione: "Serve una correzione ed un adeguamento del
programma di mandato di Filippeschi - scritto due anni prima
l'elezione di Rossi - a quello della giunta regionale: è questa la
verità".
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