28/12/10 07:20 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Prc e Sel: "Le ragioni del nostro "no" al bilancio comunale" 0

"Siamo disponibili al confronto, ma non all'accordo pregiudiziale con l'amministrazione"

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Poteva essere un'astensione e invece è stato un convinto voto contrario vista la chiusura della maggioranza al confronto. E' questa la sintesi della posizione politica comune illustrata ieri nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Gambacorti fatta dai consiglieri comunali di Rifondazione Comunista, Maurizio Bini, e Sinistra Ecologia e Libertà, Carlo Scaramuzzino e Sandro Modafferi, sull'approvazione del bilancio preventivo 2011 del Comune di Pisa.

"Ci siamo avvicinati alla discussione sul bilancio - ha spiegato Carlo Scaramuzzino - con un approccio costruttivo. Anche se siamo gruppi di opposizione, avremmo voluto esprimere , in assoluta autonomia e al di fuori di intese politiche, un voto di astensione".

"Alla base di questo nostro approccio - prosegue il consigliere comunale di Sel - frutto di un confronto tra i due gruppi, e condiviso dai nostri partiti, c'è la comune volontà di contrastare il pesante attacco del governo al welfare municipale, parte di un disegno politico più ampio di distruzione del welfare. Su questo tema, per altro, si è determinata un'ampia convergenza, che ha visto la maggioranza sostenere un nostro odg, poi approvato con alcuni emendamenti proposti dal gruppo del PD (la tassa di scopo per le città d'arte)".

In quest'ottica in sede di discussione del bilancio, spiegano gli esponenti di Sel e del Prc, presentando alcuni odg "abbiamo lavorato per ridurre gli effetti della manovra governativa su settori importanti quali i servizi alla persona, la cultura, il trasporto pubblico, il sostegno all'affitto, interventi per chi si trova in difficoltà lavorativa".

"Questo il senso della nostra proposta - spiega ancora Scaramuzzino - ritardiamo di alcuni mesi (primavera 2012) la realizzazione di due opere pubbliche (i rifacimenti di Palazzo Pretorio e della Piazza S. Silvestro, che per lo stato delle procedura non sono immediatamente cantierabili e comunque non sono coperte con finanziamenti extracomunali); spalmiamo i 900.000 euro impegnati per tali opere su quei settori, precedentemente elencati, in sofferenza per i pesanti tagli governativi".

Da qui la critica di fondo da parte dei due partiti della sinistra rispetto alla chiusura della maggioranza al confronto: "La discussione sul bilancio è stata utilizzata dalla giunta e dalla maggioranza - afferma Modafferi - per una celebrazione dei risultati amministrativi di metà mandato. La discussione sul bilancio 2011 doveva essere sviluppata insieme a un dibattito più ampio di valutazione dello stato di attuazione del programma di mandato del sindaco e delle strategie in esso delineate, effettuando la necessaria verifica di efficacia di alcune delle strategie rappresentate nel programma di mandato, in un contesto di profonda crisi economica e sociale, aggravata dalle politiche del governo, che mette a dura prova le condizioni di vita di gran parte dei cittadini".

"Anche sulla tempistica dell'approvazione - prosegue il consigliere comunale - si sarebbe potuto aspettare per dare un segnale diverso. Mi sembra che sarebbe più opportuno che si guardasse più alla sostanza delle cose facendo meno iniziative propagandistiche. E' mancata qualsiasi campagna di ascolto e di informazione con la città per spiegare anche sulla questione di tagli in cosa si differenzia una politica di centro-destra da una di centro-sinistra".

In particolare da parte di Sel e Prc si pone l'accento sulla richiesta di rivisitazione di alcune strategie di mandato di questa amministrazione: in primo luogo "la riduzione del disagio sociale e una più appropriata politica rivolta alle giovani generazioni, con particolare attenzione al bisogno di nuove opportunità di lavoro ed alla messa a disposizione di spazi di integrazione sociale e di vita collettiva, partendo dal fallimento del Patto Maroni".

A questo si aggiungono da un lato "la verifica dei processi di esternalizzazione di funzioni e servizi della pubblica amministrazione, con una particolare attenzione ai rischi di precarizzazione del lavoro che tali processi possono determinare; e dall'altro "una valutazione sui ritardi di alcune grandi trasformazioni urbane (Caserme, Stadio) e il riesame delle pratiche di alienazione di beni pubblici, e dei limiti oggettivi riscontrati in questi anni (un programma di 60 milioni che potrà essere realizzato solo in piccola parte, con forti ricadute sul programma triennale delle opere pubbliche)".

"Su queste nostre proposte - affermano all'unisono Scaramuzzino, Bini e Modafferi - su contenuti del bilancio e strategie programmatiche, la giunta e la maggioranza hanno fatto muro, bocciando tutte le nostre proposte (a eccezione dell'impegno a intervenire per eliminare l'elettrosmog alle scuole Rook di Barbaricina). Di conseguenza non abbiamo potuto fare altro che votare contro, raccogliendo comunque l'invito del Pd al confronto e a un impegno comune per costruire insieme la variazione di bilancio che dovrà essere fatta nei mesi prossimi per adeguare il bilancio comunale ai contenuti definitivi della manovra di governo e alla finanziaria regionale".

Da parte dei consiglieri comunali di Sel e Prc viene ribadita, infine, l'azione comune, replicando al tentativo di distinzione tra "buoni" e "cattivi" fatto dal Partito Democratico e dallo stesso sindaco sia in sede di discussione del bilancio sia nei commenti dopo il voto.

"Abbiamo portato avanti - spiega Maurizio Bini del Prc - un'azione comune Sel-Prc discussa tra i due partiti perché c'è un programma di mandato condiviso, sottoscritto due anni e mezzo fa come Sinistra Arcobaleno".

"Inoltre - prosegue il consigliere comunale - insieme siamo parte di un processo di costruzione di programmi amministrativi coerenti col programma della Regione, dove siamo entrambi in maggioranza e vogliamo costruire anche nei territori, dove si fanno sentire i morsi dell'attacco governativo al welfare, una alternativa di centro sinistra".

"In realtà Rifondazione - conclude Bini - è forza di governo in 4 comuni dell'area pisana; e comunque siamo tutti impegnati a costruire ampi schieramenti di centro sinistra nei due comuni (Cascina e Vecchiano) dove si vota a primavera".

Da parte dei due partiti della sinistra viene, quindi ribadita la disponibilità al confronto con le forze di maggioranza in vista della prima variazione di bilancio che verrà approvata nel prossimo marzo. "Siamo disponibili a un vero confronto - afferma Scaramuzzino - ma la base di questo non può essere che siamo dobbiamo essere pregiudizialmente d'accordo con l'amministrazione".

Un'ultima precisazione avviene anche sulla cosiddetta anomalia tra la composizione del governo in Regione e quello al comune di Pisa dove nel primo caso Prc e Sel sono forze di maggioranza e nel secondo di opposizione: "Serve una correzione ed un adeguamento del programma di mandato di Filippeschi - scritto due anni prima l'elezione di Rossi - a quello della giunta regionale: è questa la verità".

 

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