15/01/11 06:30 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Hub: a marzo 2011 al via i lavori 0

Lo ha annunciato il generale e comandante della 46/a aerobrigata Stefano Fort, relazionando davanti alla prima commissione del Consiglio Comunale di Pisa: "Il Ministero della Difesa ha scelto Pisa per la costituzione del nuovo Hub militare per la sua nevralgica posizione infrastrutturale e non per un' 'intesa' con la base miliare americana di Camp Darby"

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La realizzazione del cosiddetto "Progetto Hub Militare" che interesserà la città di Pisa prevede un investimento di oltre 60 milioni di euro e ha avuto ufficialmente il via l'11 novembre scorso con la firma del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e i pareri favorevoli delle commissioni di Camera e Senato. "Le fasi per il finanziamento, la costituzione e l'avvio delle attività dell'hub - ha spiegato Fort che era insieme al colonello Bruno Fratarcangeli, responsabile infrastrutture dell'aeronautica militare, parlando davanti alla prima commissione del Consiglio Comunale di Pisa - sono tre e si concluderanno nel 2013. La prima fase riguarda l'acquisto di automezzi per il trasporto di merci e uomini, montacarichi e nastri trasportatori. Ed è già partita con l'assegnazione delle gare".

"Il prossimo marzo - continua il generale - realizzeremo un piazzale (nella zona est dell'aeroporto militare, ndr) per la sosta dei velivoli perché quello che c'è ora è del 1950, quando si preferiva sistemare i velivoli in piazzole a margherita, distanti cioè l'una dall'altra".

Subito dopo l'aeronautica procederà ai lavori per la costruzione del vero e proprio terminal per merci e uomini. "Verranno demolite quattro palazzine - ha detto Fort - oggi fatiscenti, situate a est dell'aeroporto militare ma comprese nel nostro spazio. Nessun esproprio dunque o allargamento in terra civile". E' stato anche spiegato che l'Hub avrà un altro ingresso, differente da quello attuale della 46°, che sia vicino alle piste.

Alla fine l'Hub sarà così in grado di movimentare e ospitare fino a 1200 uomini al giorno, per un complessivo di 30.000 al mese: ""E' questo un parametro costruttivo e di massima - ha spiegato ancora il generale Fort ai consiglieri e ai rappresentanti dei movimenti pacifisti - e non sta a significare che a Pisa ci saranno 30mila soldati al mese in transito, dipenderà da ciò che accade e dalle esigenze delle nostre forze armate".

E per quanto riguarda il numero dei voli, i vertici della 46° Aerobrigata sulla base dei dati dei voli effettuati negli ultimi anni dalla nostra Aeronautica, calcolano che vi "sarà un incremento medio di un volo al giorno, medio perché vi saranno momenti di maggiore intensità di traffico, come quando vengo cambiati i nostri contingenti in Afghanistan e momenti di minore necessità di movimentazione di uomini e mezzi".

Insomma Pisa diventerà una vera e propria portaerei, la più grande del nostro paese, e non solo. Infatti, come confermato dai militari nell'audizione di ieri: "La struttura sarà anche a disposizione della NATO nel rispetto degli accordi e delle procedure vigenti". Naturalmente tra i materiali in transiti vi saranno anche "quelli sensibili", ovvero armi ed esplosivi che "verranno stoccati - ha detto i vertici militari - in una apposita piazzola protetta che verrà realizzata ad hoc con un terrapieno".

Riguardo, infine, a uno dei temi che spesso ritorna quando si parla della realizzazioen di nuove infrasrutturemilitari, ovvero le possibilità occupazionali, i militari hanno ribadito più volte che "vi sarà qualche decine di nuovi assunzioni al massimo, anche se non siamo in grado di dare numeri precisi specificando anche se si tratterà di personale militare o civile".

Per quanto riguarda l'approvazione definitiva del progetto toccherà ora al COMIPAR esprimersi nei prossimi mesi, mentre nella prossima settimana la prima commissione consiliare ascolterà nel corso di un'audizione gli esponenti del "Coordinamento NO Hub" che esporranno le loro ragioni di contrarietà assoluta alla realizzazione di questa struttura che renderà Pisa una città sempre più militarizzata.

 

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