17/01/11 10:10 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Di chi è la responsabilità della chiusura del Distretto di Mezzana? 0

Non si placano le polemiche ed i commenti riguardo alla riorganizzazione dei centri sanitari nel territorio di San Giuliano

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Non si placano le polemiche ed i commenti riguardo alla riorganizzazione dei centri sanitari nel territorio di San Giuliano che ha portato a partire dal 15 gennaio i servizi (tra cui i punti-prelievo) Dei presidi socio sanitari di Pontasserchio e Mezzana ad essere spostati presso il Centro "Le Querciole" a Ghezzano (in via di Cisanello 1/a).
A prendere la parola al riguardo è Rifondazione Comunista di san Giuliano che critica in una nota, che pubblichiamo di seguito, questa scelta.

Che il governo in carica sia il peggiore che abbiamo mai avuto è cosa ormai accertata e che quanto prima riusciamo a mandarlo a casa è cosa buona e saggia. Particolarmente grave è il continuo abbattimento dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione effettuato anche attraverso i tagli alle risorse come ad esempio quelle destinate ai fondi di carattere sociale: nel 2008 vedeva impegnata la cifra di 2520 milioni di €, nel 2013 vi saranno destinati appena 271,6 milioni (-86.22%).

Ciò nonostante Berlusconi non può essere la causa di ogni male, anche perché fortunatamente non è onnipotente ed onnipresente. Ad esempio, la vicenda della chiusura del distretto socio sanitario di Mezzana non è stata voluta dalle politiche di tagli del governo di centro destra. E le rimostranze del circolo del Pd del lungarno nei confronti dell'Amministrazione sono inefficaci e possono apparire come fumo negli occhi, nel senso che non indicano chiaramente ai cittadini le responsabilità della scelta. Ricordiamoci, infatti, che l'operazione di chiusura del distretto fu tentata già qualche anno fa (Prodi al governo), nella logica del presunto risparmio, frutto dell'accentramento dei servizi nel vicino ospedale di Cisanello.

Con la nostra presenza al governo del territorio Sangiulianese fermammo quell'operazione ritenendo che i presidi sanitari e sociali sparsi su tutto il territorio, oltre a rispondere meglio alle esigenze di anziani e fasce deboli e a favorire una familiarità tra medici, assistenti sociali e pazienti, incidono molto meno sui costi collegati al servizio.

Pensiamo ad esempio al tema che proprio in questi giorni dobbiamo affrontare a livello regionale, ovvero i tagli stratosferici al trasporto pubblico. Ma cosa può significare chiudere Mezzana e mandare tutti a Pisa? Senza distretto sanitario e senza un mezzo pubblico per raggiungere Pisa, come può una persona anziana o semplicemente priva di patente o di un'auto fare prevenzione? A tale proposito ci permettiamo di sollecitare il circolo del PD di smettere di far cassa di risonanza all'amministrazione comunale e indirizzare invece le attenzioni ai bisogni e servizi primari per i cittadini. Scegliere di finanziare la Fondazione Cerretelli, la società Terme oppure sperperare soldi in mercatini di natale tristi e vuoti o feste dell'olio che procurano solo "scivoloni" dimostra che c'è ancora spazio per le scelte politiche. Così come scegliere di assumere ancora personale negli uffici di via Niccolini che utilità può avere se l'amministrazione delega i servizi al centro commerciale Le Querciole o alle associazioni di volontariato?

Coordinamento comunale di Rifondazione Comunista di San Giuliano Terme

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