Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà, a poche settimane dall'approvazione del bilancio di previsione per il 2011 del Comune di Pisa, sul quale hanno espresso un voto contrario, ritornano subito alla carica rispetto ad alcune proposte formalizzate in occasione del voto del provvedimento. Alcuni emendamenti, erano infatti stati bocciati dalla maggioranza che sostiene il sindaco Filippeschi, ma vengono ora riproposti come delibera di iniziativa consiliare per apportare da subito una variazione al bilancio stesso.
"Gli allarmi e le preoccupazioni sulla situazione sociale determinata dai tagli del governo agli enti locali - spiegano in una conferenza stampa i consiglieri comunali di Rifondazione Comunista, Maurizio Bini, e Sinistra Ecologia e Libertà, Carlo Scaramuzzino e Sandro Modafferi- sono purtroppo oggi puntualmente confermati dalla realtà che abbiamo sotto gli occhi in ogni settore del welfare state".
"In occasione dell'approvazione del bilancio proponemmo - spiegano ancora i consiglieri di Sel e del Prc - due emendamenti che si fondavano sull'idea di ritardare di alcuni mesi (primavera 2012) la realizzazione di due opere pubbliche: i rifacimenti di Palazzo Pretorio e della Piazza S. Silvestro, che per lo stato delle procedure non sono immediatamente cantierabili e comunque non sono coperti con finanziamenti extracomunali; spalmando così i 900.000 euro impegnati per tali opere su quei settori che sono in sofferenza per i pesanti tagli governativi".
"Questi emendamenti furono respinti - proseguono Bini, Scaramuzzino e Modafferi - ed oggi noi li riproponiamo annunciando una proposta di delibera che porteremo in consiglio comunale, perché alla luce di quanto sta avvenendo quelle risorse sono indispensabili per far fronte ad alcune emergenze sociali ed occupazionali".
In particolare sono alcuni i settori su cui si concentra l'attenzione di Sel e Prc: "Crediamo che questi soldi dovrebbero essere spalmati per coprire i tagli approvati all'interno del bilancio per quanto riguarda gli asili nidi, tagli di 115 mila euro che hanno portato a 7 esuberi per quanto riguarda le educatrici che passano così da 76 a 69, con conseguenze negative sulla qualità del servizio per i bambini".
"Ma vi è anche una priorità - aggiungono Bini, Scaramuzzino e Modafferi , come quella del trasporto pubblico, dove il Comune ha tagliato 100 mila euro, oltre i tagli pesantissimi del governo per cui si rischiano 40 esuberi da parte della Ctp".
"Con queste risorse inoltre - proseguono i tre consiglieri comunali - si potrebbe coprire il taglio inserito nel bilancio di 150 mila euro a danno del Teatro Verdi, a causa del quale si rischia anche di non poter rinnovare i contratti ai lavoratori stagionali. E parte delle risorse, infine, dovrebbe essere destinata per far fronte all'emergenza sfratti, visto che nella nostra città l'80% avviene oggi per morosità, con un investimento sull'integrazione all'affitto, e per sostenere il bilancio della Società della Salute".
Si tratterà di vedere se rispetto alla reiterazione di queste proposte, bocciate senza nessuno spiraglio dalla maggioranza nelle scorse settimane, cambierà l'atteggiamento da parte del pd, dell'Idv, dei socialisti e della Lista civica che sostengono il sindaco. "La nostra non è una proposta di contrapposizione - concludono Sel e Prc - ma di apertura di un confronto a fronte di una emergenza sociale evidente, di cui è responsabile il governo, a cui occorre dare una risposta visto che sono decine i posti di lavoro a rischio già sin dall'inizio di quest'anno".
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