Sul futuro del trasporto pubblico locale è difficile essere ottimisti. E' questo uno dei messaggi che manda il sindaco di Calci, Bruno Possenti, ai suoi cittadini, visti i pesanti tagli che hanno isolato il comune, come molti altri della provincia, nei giorni festivi in cui il servizio è stato di fatto cancellato.
"La manovra finanziaria - spiega Possenti - ha colpito in maniera pesante il trasporto pubblico e le politiche sociali. Gli effetti si faranno sentire nel corso del 2011. Ancora di più nel 2012 e nel 2013. La scure comincia ad abbattersi sui cittadini. Ad iniziare dal trasporto pubblico".
"In una situazione finanziaria drammatica - prosegue il sindaco di Calci - per prevenire l'interruzione totale, la Provincia ha dovuto adottare un'ordinanza per imporre al CPT la prosecuzione del servizio. L'ordinanza preserva il trasporto scolastico e dei pendolari in genere. Ma prevede pesanti ridimensionamenti".
Possenti rivendica tutte le iniziative messe in campo dall'estate 2010 perchè questo scenario non si realizzasse e perchè venissero fatte delle correzioni da parte del governo, ma ciò non è bastato: "Ho partecipato a tutti gli incontri presso la Provincia per seguire la ricaduta dei tagli sul nostro territorio e concorrere alla determinazione delle soluzioni. Ho fatto ogni sforzo per tutelare gli interessi della nostra comunità. L'ordinanza del 30 dicembre penalizza in maniera pesante tutti i territori della Provincia. Non solo il nostro. Per motivi organizzativi, il CPT non ha ancora dato attuazione. In queste settimane ha continuato con i programmi di esercizio precedenti".
"L'ordinanza - specifica il sindaco - ha efficacia fino al 31 di questo mese. Dopo si renderà necessario un nuovo provvedimento. E' difficile essere ottimisti. Siamo consapevoli che i disagi sono il frutto delle sciagurate scelte governative. Che ci saranno penalizzazioni pesanti. Che i sacrifici dovranno essere divisi con equità fra tutte le popolazioni servite dal CPT. Saremo presenti in tutte le sedi a tutela degli interessi della nostra comunità. Faremo quanto possibile, anche in sede locale, per attenuare il disagio dei soggetti maggiormente colpiti".
E sul fronte dei rapporti tra i Comuni e la Regione, l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao ha inviato una lettera al presidente dell'Anci Toscana Alessandro Cosimi in risposta al suo appello in cui ribadisce come la Regione Toscana non chieda ‘soldi in più' ai Comuni toscani per il trasporto pubblico locale, ma di lavorare assieme per superare il 2011 ed arrivare celermente ad una riforma complessiva per il 2012.
Nella sua missiva l'assessore ricorda come il delicato scenario nel quale si trova il trasporto pubblico locale in Toscana sia stato determinato dalle scelte del governo "che ha tagliato trasferimenti determinanti per il settore, mettendo in seria difficoltà i cittadini e le amministrazioni locali". Nella lettera l'assessore ricorda come, a fronte dei tagli del governo centrale, la Regione sia intervenuta recuperando 130 milioni e mettendo sul trasporto pubblico locale 188 milioni, pari al 90% di quanto necessario. Uno sforzo in termini di bilancio che ha potuto salvare il trasporto su bus per il 2011. Un risultato raggiunto, secondo Ceccobao, "grazie alla collaborazione e allo stimolo di tutti i soggetti, enti locali e forze sociali".
Così per venire incontro alle sollecitazione dell'Anci e degli altri soggetti in campo, la Regione Toscana ha deciso di dar vita ad una cabina di regia per fare un'azione di raccordo tra i vari soggetti e trovare assieme soluzioni che consentano di superare le difficoltà per il 2011, ed affrontare la sfida della riforma complessiva per il 2012, condividendo quindi un metodo ed un percorso di lavoro.
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