Una soluzione è stata trovata, anche se al momento solo temporanea. La protesta organizzata dalla famiglia e dai compagni di classe di Gabriella, studentessa dell'istituto alberghiero Matteotti di Pisa sembra aver dato i suoi frutti.
I ragazzi, infatti, nella giornata di lunedì, non erano entrati in classe, realizzando davanti all'ingresso dell'istituto un falò per bruciare alcuni pannoloni. Una protesta nata dopo che alla ragazza sedicenne, che in seguito a un intervento chirurgico di ricostruzione della spina dorsale, era stata negata l'assistenza da parte del personale della scuola, che si era dichiarato indisponibile ad accompagnarla in bagno.
Alla fine la Asl 5 di Pisa, tramite una cooperativa, ha messo a disposizione un operatore specializzato fino a quando non si risolverà un rimpallo di "competenza" tra l'Ufficio scolastico Provinciale, la Società della Salute della zona pisana e il Comune di residenza della ragazza, che abita a Parrana San Giusto, dunque nel comune di Collesalvetti.
"La soluzione trovata - dice l'assessore provinciale all'istruzione Miriam Celoni - è solo temporanea, ma è un risultato che consente di non lasciare scoperta la situazione. Il caso non è ancora risolto perché alla scuola non è stato fornito alcun certificato medico che attesti quale sia la necessaria assistenza di cui la studentessa ha bisogno. Se dovesse ritenersi necessaria una assistenza generica sarà il personale della scuola a doversi occupare delle necessità della studentessa, così come previsto dalla normativa".
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