Pisanotizie entra nel suo terzo anno di attività. Tanto è trascorso dalla prima edizione del gennaio 2009 e dalla prima "presentazione" alla cittadinanza fatta proprio il 10 febbraio dello stesso anno. Si è concluso così un biennio di storie, inchieste, reportage: un racconto quotidiano, attento, che ha segnato sin dalla sua nascita il nostro giornale.
Il progetto che ha guidato la crescita di Pisanotizie non è mutato, ovvero dare alla città un'informazione indipendente, attenta a quella pluralità di voci che in ogni campo della vita politica, sociale e culturale connota la ricchezza di Pisa e del suo territorio. Come abbiamo già scritto in altre occasioni, questa esperienza è stata accolta con entusiasmo e grandissima attenzione, segno del fatto che in città mancava un simile strumento d'informazione. I lettori sono aumentati oltre ogni previsione - nel 2010 la media giornaliera si è attestata sui 5.000 contatti singoli, arrivando a toccare picchi di 15.000 utenti: sotto tali positivi auspici la redazione si prepara ad affrontare un altro anno di vita.
Un anniversario che non vuole essere una celebrazione, ma che rappresenta un traguardo importante in un contesto economico e sociale come quello in cui stiamo vivendo. La parola "crisi" ha incessantemente informato di sé ogni atto, iniziativa, fenomeno sociale e culturale per tutta la durata dell'ultimo anno. Parola che si è fatta troppe volte concreta: anche nel nostro territorio ha lasciato a casa tanti, privati del lavoro. Ma anche un anno in cui i lavoratori sono tornati in piazza e con loro gli studenti per reclamare il loro diritto allo studio, al lavoro, alla dignità.
Un contesto nel quale anche il nostro giornale ha svolto un ruolo, cioè quello di informare con puntualità e passione. Ma i buoni risultati conseguiti non stati scevri da problemi, considerato che anche il mondo dell'editoria attraversa un periodo di grossa difficoltà e incertezza. I costi per salvare la nostra indipendenza sono alti, ma abbiamo deciso di affrontarli, confortati dai risultati.
Risultati che non sono solo numeri, ma storie che attraverso Pisanotizie hanno raggiunto le cronache locali e nazionali. Solo per citarne alcuni: il caso della trans Simona, la cui vicenda è stata ripresa dai principali quotidiani, oppure la sospetta "nave dei veleni" per la quale Pisanotizie è stata citata quale fonte di documentazione in sede di interrogazione parlamentare. Non ultima la mobilitazione degli studenti studenti contro il Ddl Gelmini, raccontata giorno dopo giorno per oltre un mese: i nostri contributi sono stati richiesti da agenzie internazionali di stampa, dai quotidiani e dalle televisioni (La 7, Raitre, ecc.).
Il dover fare i conti con un contesto economico di crisi, che ovviamente incide anche sulle possibilità di raccolta pubblicitaria del giornale (unica fonte di sostentamento insieme al sostegno dei lettori), non ha fermato la nostra voglia di informare, raccontare storie. E di questo crediamo si sono accorti anche i nostri lettori, coloro che tutti i giorni, collegandosi alle pagine del nostro giornale, hanno dato e continuano a dare forza al nostro lavoro. A loro, a tutti voi, rivolgiamo il nostro più sincero ringraziamento nell'auspicio di poter trascorre ancora tanti anni insieme.
Cogliamo poi l'occasione per ricordare a tutti che è aperta la campagna di tesseramento 2011 per sostenere Pisanotizie. Presso la Libreria "Tra Le Righe", in via Corsica 8 a Pisa, sarà infatti possibile ritirare la tessera 2011 di Officina Pisanotizie.
Un'iniziativa alla quale vi chiediamo di partecipare numerosi. Un piccolo contributo affinché Pisanotizie possa continuare a esistere ancora a lungo.
Questo articolo contiene 3 commenti.
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2011/02/10 13:02:23 Francesco Tacchi Dai, eh, forza!
2011/02/10 13:02:33 drugo lebowski Cari compagni...
Nel lontano Ovest conoscevo un tipo, un tipo di cui voglio parlarvi. Si chiamava Jeffrey Lebowski. O almeno così lo avevano chiamato gli amorevoli genitori. Ma lui non se ne serviva più di tanto. Jeffrey Lebowski si faceva chiamare "il drugo". Già, Drugo. Dalle mie parti nessuno si farebbe chiamare così. Del resto con Drugo erano parecchie le cose che non mi quadravano. E lo stesso vale per la città in cui viveva. Però forse era proprio per questo che trovavo tanto interessante quel posto. La chiamavano Pisa, la città della torre pendente. A me non sembrava che il nome le si addicesse molto, anche se devo ammettere che c'era parecchia gente simpatica. Certo, non ho mai visto la fine dei lavori in Piazza Vittorio. E non sono mai stato nel Parco delle Mura della Sesta Porta. E non ho neanche mai visto il Filippeschi in mutande, come dicono alcuni. Però posso dirvi una cosa: dopo aver visto Pisa e vissuto le storie che spesso leggo su PisaNotizie, beh, penso d'aver visto quanto di più stupefacente si possa vedere in tutti quegli altri posti, e in tutto il mondo. Perciò posso morire con un sorriso, senza la sensazione che il Pusher mi abbia fregato. Le storie che avete raccontato sono successe nei primi anni '10, nel periodo del conflitto con Rebeldia. Lo dico solo perché a volte si incontra un uomo, non dirò un eroe... perché, che cos'è un eroe? Ma a volte si incontra un uomo, e sto parlando di Drugo, a volte si incontra un uomo che è l'uomo giusto al momento giusto nel posto giusto, là dove deve essere. E quello è Drugo, a Pisa. E anche se quell'uomo è un pigro, e Drugo lo era di sicuro, forse addirittura il più pigro di tutta la Toscana, il che lo mette in competizione per il titolo mondiale dei pigri... Ma a volte si incontra un uomo... a volte si incontra un uomo... Bah! Ho perso il filo del discorso! Bah, al diavolo! È più che sufficiente come ringraziamento per tutto il lavoro svolto in questi 2 anni da PisaNotizie.
Un abbraccio a tutti.
2011/02/10 12:02:41 Raffaele Palumbo Cari Compagni, auguri di buon compleanno. Il lavoro che avete fatto in questi due anni è semplicemente eccezionale. Grazie. Quando il cittadino capirà davvero che - senza il suo sostegno individuale o collettivo, ma comunque sempre attivo - l'informazione non esiste, forse, forse, sarà troppo tardi. Nel frattempo, andiamo sempre avanti.
abbracci. r.p.