11/02/11 07:42 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Le scuole pisane bocciano la sperimentazione della Gelmini 0

Tutti e 33 gli istituti comprensivi coinvolti nel progetto del Ministero hanno dato parere negativo all'avvio della sperimentazione. I Cobas Scuola, principali promotori della protesta: "E' una vittoria dei docenti che hanno rifiutato una divisione tra le scuole di serie A e di serie B"

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Le scuole pisane bocciano unanimemente la sperimentazione della Gelmini. E' questo l'esito delle decisioni assunte da tutti e 33 gli istituti comprensivi della Provincia di Pisa che hanno detto no tramite i propri organismi di governo alla sperimentazione che il Ministro intende avviare nelle scuole delle provincie di Pisa, Torino, Napoli e Siracusa.

Con questa procedura si prevedeva, infatti, l'elargizione di risorse alle scuole pisane 'virtuose' qualora queste rientrassero nei parametri di merito indicati e valutati da una commissione interna affiancata da un team ministeriale, modificando anche la struttura salariale dei docenti con una parte della retribuzione veicolata in base al cosiddetto merito e alla valutazione dell'istituto.

A darne notizia i Cobas della Scuola che da mesi stanno portando avanti a Pisa, ma non solo, una campagna capillare contro questo provvedimento: "E' una vittoria dei docenti che hanno rifiutato una divisione tra le scuole di serie A e di serie B, che hanno smascherato un meccanismo subdolo di introduzione della meritocrazia, che hanno contestato i meccanismi della valutazione proposti e che non si sono dichiarati disponibili ad accettare l'ignobile ricatto fondato sullo scambio tra i risparmi ottenuti con i tagli degli organici ed i licenziamenti e la promessa di qualche beneficio economico, tra l'altro inesistente nei prossimi due anni".

"E' anche una vittoria dei Cobas Scuola - rivendica la portavoce provinciale Adriana De Muro: a livello nazionale ci siamo attrezzati per tempo a questa battaglia fornendo strumenti di analisi e indicazioni utili ai/alle docenti. A livello provinciale ci siamo organizzati scuola per scuola facendo informazione quasi quotidiana, contrastando le argomentazioni dei favorevoli (pochi per la verità) e quelle dell'Amministrazione e di alcuni dirigenti scolastici che avevano sponsorizzato la sperimentazione ministeriale, seguendo le indicazioni scaturite da due riunioni dei dirigenti scolastici con tanto di ispettore ministeriale".

C'è soddisfazione da parte del sindacato di base ma anche tra i docenti delle scuole della provincia che in maniera trasversale hanno ritenuto inadeguato questo sistema di valutazione. E così con il passare delle settimane si è determinato un effetto domino per cui dai primi giudizi negativi si è arrivati ad un risultato che fornisce una chiara indicazione di contrarietà rispetto alle linee guida che il ministro Glemini sta disegnando per la scuola pubblica nel nostro paese.

"Ringraziamo - afferma ancora la De Muro - tutti i docenti pisani che sono stati i principali artefici di questo straordinario risultato a difesa della dignità del loro lavoro e della scuola pubblica come luogo di formazione critica e di inclusione".

Da Pisa arriva quindi un forte segnale di opposizione alla scuola-azienda che il Governo Berlusconi sta portando avanti. I Cobas Scuola ripartono così da questo successo e rilanciano sulle altre questioni aperte: "Altre battaglie ci attendono, a partire da quelle del rifiuto delle prove Invalsi e della meritocrazia, contro il taglio degli organici e dei diritti, il blocco dei contratti e degli scatti, la guerra tra poveri tra i precari, battaglie che intendiamo condurre con la stessa determinazione e con lo stesso criterio della partecipazione e dell'organizzazione dal basso, scuola per scuola, elaborando contributi, documenti e mozioni, come è stato fatto con il rifiuto della sperimentazione ministeriale".

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