Sono passate 3 settimane dal giorno in cui la vicenda della sede per le associazioni del Progetto Rebeldía ha imboccato una strada positiva e tutt'altro che scontata. È stato scongiurato uno sgombero coatto e questa è una conquista di tutta la città democratica, che si è rifiutata di consegnare in mano alle forze dell'ordine delle questioni di ordine sociale. È stato siglato un accordo per riqualificare uno spazio di proprietà comunale in via Andrea Pisano, in stato di semiabbandono da anni, un passo avanti enorme rispetto allo spreco di denaro pubblico che rappresentava l'affitto da un privato degli spazi di via Saragat. Si sono create le condizioni per avviare in via Battisti 51 i lavori della Sesta Porta, progetto ritenuto strategico per l'Amministrazione comunale. Perché tutto ciò possa realizzarsi nella migliore delle maniere e nell'interesse di tutti, è necessario però garantire il rispetto del percorso intrapreso. Il Progetto Rebeldía lo sta facendo con la serietà e l'impegno che caratterizzano le sue associazioni. Per rispettare gli accordi presi con Sviluppo Pisa abbiamo smontato in soli 10 giorni la ciclofficina, il cinema, la biblioteca, la caffetteria, la cucina, la palestra di arrampicata, le stanze delle associazioni.
Il 7 febbraio tutta un'intera ala degli edifici di via Battisti era pronta per le demolizioni; il 10 febbraio il Sindaco riconosceva al Progetto Rebeldía il pieno rispetto dei tempi concordati. Purtroppo non vediamo da parte degli Enti lo stesso impegno e la stessa serietà.
Ci riferiamo soprattutto all'Università, per quel che riguarda la messa a disposizione di spazi dove poter continuare a fare le attività in questa fase. Le associazioni hanno bisogno di un luogo temporaneo dove riunirsi e dove poter progettare il nuovo spazio. Lunedì prossimo avremo un incontro con la Prorettrice Vicaria e la Prorettrice ai Rapporti con il Territorio: ci aspettiamo una soluzione al problema del transitorio. Vorremmo in particolare sapere se c'è da parte dell'Ateneo la disponibilità a fornire spazi in via transitoria per le riunioni organizzative delle associazioni e per un calendario minimo di attività serali.
Lamentiamo il fatto che da parte del Rettore dell'Università non abbiamo avuto ancora una risposta, nonostante le reiterate richieste a proposito. Non vorremmo che l'Università continui a mostrare un atteggiamento attendista, contravvenendo a quell'atteggiamento di apertura verso la Città di Pisa che ha portato all'elezione dell'attuale Rettore. Non è possibile aspettare oltre per sapere dove e come potremo sostenere la fase transitoria nel passaggio da via Battisti a via Andrea Pisano.
Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo e avremo bisogno di tutti quelli che negli anni ci hanno sostenuto, ma anche di un'estrema serietà da parte degli enti pubblici nel rispettare gli impegni assunti in sede di conferenza dei servizi del 26 Gennaio 2011: sostegno alle attività in forma economica, ma anche e soprattutto volontà di salvaguardare un percorso lungo 8 anni che ha portato ad avere a Pisa un'esperienza unica e preziosa. Avremmo preferito un'assegnazione diretta, molto più trasparente, ma si è optato per un'altra soluzione che rischia continuamente di involversi, mostrando continuamente contraddizioni ed evidenziando ancora ad oggi una preoccupante mancanza di definizione di un percorso.
Ci auguriamo che non si trovino intoppi e non si facciano passi indietro rispetto agli accordi definiti, e che non si formulino proposte e pretese aggiuntive a cui difficilmente le associazioni potrebbero fare fronte. Ancora una volta richiamiamo tutti alla responsabilità. La serietà e l'affidabilità si dimostrano con il rispetto dei percorsi intrapresi.
Progetto Rebeldía
Questo articolo contiene 3 commenti.
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2011/02/20 10:02:02 luigi giannetti Ciao Drugo, come al solito devo controllarmi, ma sai come la penso su chi prima "combatte" un avversario e poi quando questo si ritira lo prende con se pur di vincere... è un comportamento sleale e scorretto nei confronti degli elettori... Lasciando perdere questo credo che la soluzione che avete trovato sia la migliore, fatevi valere ed i risultati arriveranno... Naturalmente evidenziate chi vi mette i bastoni fra le ruote...buona domenica
2011/02/20 10:02:21 drugo lebowski Caro Luigi...
Mi ricordo bene che tu dicevi di diffidare di Augello. Avevi ragione.
Mi preme però ribadire che Drugo non ha mai messo in discussione le tue perplessità, nè ha mai pensato che Augello fosse il salvatore della patria.
Anzi...
Io l'ho sempre visto come un furbetto, di sicuro non mi ha mai convinto.
Ma s'era nella fase "o bè o affogà" e quindi serviva aggrapparsi a qualcosa pur di non essere spazzati via dall'ignoranza e dalla barbarie di questo periodo storico.
Beh, Augello ha contrapposto fuffa alla fuffa che usava il Comune contro Rebeldia.
Diciamo che la fuffa s'è autobilanciata e alla fine Rebeldia ha fatto un miracolo trovando comunque un altro posto, di proprietà pubblica. Senza l'aiuto nè dell'Università nè del Comune.
Ora si tratta solo di rendere esecutivo questo miracolo, e proprio l'Università e il Comune devono (in modo diverso) fare la propria parte, così come sottoscritto nell'accordo del 26 gennaio.
E comunque, le critiche al Rettore e al Sindaco ora non si fermeranno. Per lo meno per quanto riguarda Drugo.
E mi auguro anche per quanto riguarda Luigi...
2011/02/19 20:02:59 luigi giannetti Una volta dissi a Drugo che Augello non avrebbe risolto un bel niente, che avrebbe proseguito il cammino del suo predecessore... Non mi si voleva credere e si guardava a lui con fiducia in un cambiamento...Non voglio muovere critiche all'attuale rettore altrimenti sarei censurato, tuttavia dico solo "c'era da aspettarselo"...