Riam è una bambina irachena di 4 anni, figlia di un dipendente della Biblioteca Nazionale di Baghdad. Abbiamo conosciuto suo padre Ali nel 2003 quando alcuni nostri operatori entrarono nei locali della biblioteca, devastati da incendi e saccheggi, e decisero di aiutare il popolo iracheno a curare queste ferite di guerra che colpivano gravemente il patrimonio librario iracheno e dell'intera umanità.
Dai progetti nascono relazioni, e Ali ci ha confessato che nella sua famiglia c'era grande preoccupazione per la sorte di sua figlia, affetta da un angioma (tumore benigno) al volto che si espandeva con la crescita e rischiava di toglierle la vista. Gli ospedali iracheni non sono in grado di operare per rimuovere queste malformazioni e i soldi della cooperazione internazionale non bastano: non servono solo macchinari ma formazione per i nuovi chirurghi, perché professionisti e intellettuali sono fuggiti in gran numero dal paese dopo il 2004, minacciati e perseguitati.
E' così che abbiamo chiesto aiuto alle istituzioni italiane: salviamo Riam, portiamola da noi perché possa essere operata. La risposta non si è fatta attendere e ci ha confortati: l'Ospedale Bambin Gesù di Roma compirà gratuitamente l'operazione, i Salesiani a Roma ospiteranno la bimba e il padre che li accompagna, e il Ministero della Difesa ha messo a disposizione un volo militare per il trasporto di Riam e Ali. Poiché l'aeroporto militare di Pisa accoglie i voli in arrivo dal Medioriente, Riam e Ali sono arrivati sabato sera, attesi dal Comitato Toscano di Un ponte per... e dal personale della 46a Brigata Aerea.
Il Comune di Pisa, nella persona dell'assessore Marialuisa Chiofalo, e la Fondazione Ciardelli hanno curato la rete di relazioni che ci ha permesso di organizzare l'arrivo e la permanenza a Pisa degli ospiti iracheni, con grande disponibilità e sollecitudine. Grazie ai volontari della Croce Rossa locale, Ali e Riam verranno ospitati gratuitamente nella struttura CRI in Lungarno D'Annunzio, e con la mediazione del Comune Riam potrà giocare nelle ludoteche di Pisa, mentre aspetta di recarsi a Roma per l'operazione che le darà un nuovo volto e le cambierà la vita.
Il destino ha voluto che Pisa fosse nuovamente città amica dell'Iraq, in continuità con l'impegno che Comune e Provincia di Pisa e Tavola della Pace e della Cooperazione (Valdera) hanno offerto alla società civile irachena con il progetto Laonf (Nonviolenza), e con i finanziamenti che la Regione Toscana ha garantito al progetto per la Biblioteca Nazionale di Baghdad.
Il volto di Riam sarà un nuovo dono e una piccola restituzione a un paese che ha sofferto per 13 anni di embargo, una guerra illegittima e una lunga occupazione, terminata in una sorta di guerra civile. Ad ora i rapporti Italia-Iraq sono centrati sulla formazione delle forze armate irachene e sugli accordi commerciali a tutto vantaggio delle nostre imprese, come l'ENI che è riuscita ad aggiudicarsi la licenza per lo sviluppo del giacimento petrolifero iracheno di Zubayr.
Bello sarebbe che si incentivasse invece la cooperazione non governativa e quella decentrata degli enti locali, che hanno bisogno di più risorse per continuare a gettare ponti di pace.
Per aiutare Riam: http://www.unponteper.it/informati/article.php?sid=1922
Comitato Toscano di Un ponte per...
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.