E' stato presentato martedì 15 marzo a Palazzo Reale il programma
pisano della 19° Giornata FAI di Primavera che si svolgerà sabato
26 e domenica 27 marzo in 260 località italiane con l'apertura di
660 beni e un percorso dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
Saranno il Teatro Rossi di Pisa e la chiesa di San Giorgio a Porta
a Mare i Beni aperti a cura della Delegazione Pisana del FAI.
Il Teatro Rossi può considerarsi il primo vero teatro pubblico
pisano. Inaugurato nel 1771, ha subito nei secoli varie modifiche,
fino alla chiusura avvenuta nel 1966. Da allora non ha più aperto i
battenti, salvo rare, sporadiche occasioni in cui si è tentato di
restituirlo alla sua originaria funzione. Vedi scheda e orari delle
visite.
La chiesa di San Giorgio a Porta a Mare, in piazzetta San Giorgio,
è una antica chiesa di piccole dimensioni, ad aula unica, con volte
a botte affrescate e campanile quadrangolare, che risulta già
edificata nel 1161. Prima come parrocchia, in seguito ridotta a
beneficio semplice. Al tempo della Repubblica Pisana al suo interno
si celebrava la solenne consegna dello stendardo e delle insegne di
comando ai comandanti dell'esercito pisano. Oggi la chiesa è di
proprietà della nobile famiglia pisana dei Mazzarosa e concessa in
uso alla vicina chiesa di San Nicola che la adopera per riunioni di
catechesi. Vedi orari delle visite. Visite guidate a cura degli
apprendisti Ciceroni della scuola statale d'Arte "F.Russoli" di
Pisa.
Domenica 27 marzo sarà
inoltre aperta nella Sala Storica della Biblioteca Universitaria del
Palazzo della Sapienza la mostra documentaria "Il contributo di
Pisa all'Unità d'Italia 1859-1861". Visite guidate a
cura degli apprendisti Ciceroni della scuola statale d'Arte
"F. Russoli" di Pisa.
Il vicesindaco Paolo Ghezzi ha sottolineato l'importanza
dell'iniziativa del FAI, che "stimola l'attenzione della città
su luoghi ai più sconosciuti e mette in evidenza i pregi e i difetti
del nostro patrimonio culturale e ambientale e della sua gestione".
"Sono molti anni che si discute sul recupero del Teatro Rossi -
ha concluso Ghezzi - e precise sono le responsabilità per il degrado
in cui è stato lasciato. Intanto l'amministrazione comunale con i
progetti PIUSS sta facendo la sua parte: importanti finanziamenti
stanno permettendo il recupero e la riqualifica di molta parte del
centro storico".
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