17/03/11 10:16 | autore: la redazione Stampa

Aperti il Teatro Rossi e la chiesa di San Giorgio per la Giornata di Primavera FAI 0

L'iniziativa aperta a tutti si svolgerà sabato 26 e domenica 27 marzo

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E' stato presentato martedì 15 marzo a Palazzo Reale il programma pisano della 19° Giornata FAI di Primavera che si svolgerà sabato 26 e domenica 27 marzo in 260 località italiane con l'apertura di 660 beni e un percorso dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia.

Saranno il Teatro Rossi di Pisa e la chiesa di San Giorgio a Porta a Mare i Beni aperti a cura della Delegazione Pisana del FAI.

Il Teatro Rossi può considerarsi il primo vero teatro pubblico pisano. Inaugurato nel 1771, ha subito nei secoli varie modifiche, fino alla chiusura avvenuta nel 1966. Da allora non ha più aperto i battenti, salvo rare, sporadiche occasioni in cui si è tentato di restituirlo alla sua originaria funzione. Vedi scheda e orari delle visite.

La chiesa di San Giorgio a Porta a Mare, in piazzetta San Giorgio, è una antica chiesa di piccole dimensioni, ad aula unica, con volte a botte affrescate e campanile quadrangolare, che risulta già edificata nel 1161. Prima come parrocchia, in seguito ridotta a beneficio semplice. Al tempo della Repubblica Pisana al suo interno si celebrava la solenne consegna dello stendardo e delle insegne di comando ai comandanti dell'esercito pisano. Oggi la chiesa è di proprietà della nobile famiglia pisana dei Mazzarosa e concessa in uso alla vicina chiesa di San Nicola che la adopera per riunioni di catechesi. Vedi orari delle visite. Visite guidate a cura  degli apprendisti Ciceroni della scuola statale d'Arte "F.Russoli" di Pisa.

Domenica 27 marzo sarà inoltre aperta nella Sala Storica della Biblioteca Universitaria del Palazzo della Sapienza la mostra documentaria "Il contributo di Pisa all'Unità d'Italia 1859-1861". Visite guidate a cura degli apprendisti Ciceroni della scuola statale d'Arte "F. Russoli" di Pisa.

Il vicesindaco Paolo Ghezzi ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa del FAI, che "stimola l'attenzione della città su luoghi ai più sconosciuti e mette in evidenza i pregi e i difetti del nostro patrimonio culturale e ambientale e della sua gestione". "Sono molti anni che si discute sul recupero del Teatro Rossi - ha concluso Ghezzi - e precise sono le responsabilità per il degrado in cui è stato lasciato. Intanto l'amministrazione comunale con i progetti PIUSS sta facendo la sua parte: importanti finanziamenti stanno permettendo il recupero e la riqualifica di molta parte del centro storico".

- Consulta gli orari delle visite

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