17/03/11 09:52 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Atterrerà a Pisa il Maggio Fiorentino di ritorno dal Giappone 0

L'arrivo è previsto per questa notte. Esperti dell'ateneo pisano studiano il caso del reattore di Fukushima

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Un incubo che si avvia a finire, almeno per i familiari di una parte della 'carovana' del Maggio musicale fiorentino (coro, tecnici e parte dello staff del teatro) che sta rientrando in queste ore dal Giappone. Tensione, rabbia e dolore restano invece i sentimenti dei parenti dei professori dell'orchestra e di parte dello staff, circa 100 persone, che continueranno la tournee, guidati dal maestro Zubin Mehta, andando in Cina.

E il grosso dell'orchestra atterrerà proprio a Pisa con il charter Alitalia pagato da Palazzo Vecchio nella notte di oggi. Al riguardo la Regione Toscana ha reso noto che all'aeroporto pisano ci sarà un equipe dell'Asl di Firenze, composta da medici e psicologi: l'azienda ospedaliera-universitarià fiorentina di Careggi si occuperà di effettuare gli accertamenti sui campioni di urine degli orchestrali. Un presidio sanitario rimarrà aperto anche al Teatro comunale per svolgere eventuali primi controlli: presenti il medico del Maggio e uno psicologo.

E più in generale i turisti che rientrano dal Giappone potranno rivolgersi, per informazioni e accertamenti, ai centri dedicati istituiti presso le aziende ospedaliero-universitarie di Careggi, a Firenze, e di Pisa. Ad annunciarlo nella giornata di ieri (mercoledì 16 marzo) è stato l'assessorato toscano al diritto alla salute, Daniela Scaramuccia. A Careggi i cittadini potranno andare al pronto soccorso, a Pisa, all'unità di fisica sanitaria dell'ospedale Santa Chiara. Dovranno rivolgersi a questi centri dedicati - è la raccomandazione dell'assessorato - solo le persone che rientrano dal Giappone, e in particolare dalle zone intorno alla centrale nucleare di Fukushima. "Queste nostre strutture - dice l'assessore Daniela Scaramuccia - sono perfettamente in grado di accogliere i cittadini: rispondere a qualsiasi domanda, chiarire ogni dubbio, fornire tutte le informazioni necessarie e svolgere gli accertamenti opportuni".

Intanto è sempre di ieri la notizia diffusa dall'Università di Pisa che un gruppo di esperti del nostro ateneo hanno attivato da alcuni giorni una rete internazionale di contatti per seguire la situazione in Giappone dopo l'incidente alla centrale nucleare di Fukushima e per trasmettere, via mail, informazioni e pareri scientifici sulle possibili modalità di reazione agli eventi.

Il Gruppo di ricerca sul nucleare di San Piero a Grado, coordinato dal professor Francesco D'Auria e composto da una quarantina di studiosi dell'Università di Pisa e di altri enti di ricerca internazionali, ha infatti realizzato una newsletter che mira a cercare e filtrare le notizie disponibili in rete, a monitorare in modo costante e approfondito quanto sta avvenendo nei reattori di Fukushima a seguito del terremoto e dello tsunami dell'11 marzo, a fornire valutazioni e proposte basate sulla competenza e sull'esperienza accumulate a Pisa. La newsletter viene spedita agli specialisti del settore che hanno rapporti con il gruppo pisano, tra cui ci sono rappresentanti dell'International Atomic Energy Agency (IAEA) e di altre importanti organizzazioni internazionali, e a coloro che a novembre avevano partecipato al forum pisano sulle tecnologie nucleari.

"La newsletter - informano dall'ateneo - è stata molto apprezzata sia perché il Gruppo di ricerca di San Piero a Grado è altamente specializzato sulle questioni legate alla sicurezza degli impianti nucleari, sia perché il professor D'Auria è un esperto dei reattori ad acqua bollente, lo stesso tipo istallato nella centrale nucleare di Fukushima, di cui ha approfondito le modalità di funzionamento e le procedure per garantirne la sicurezza anche in condizioni di emergenza. Essa si compone di una prima parte con gli aggiornamenti sulla condizione dei reattori e delle unità che hanno subito danneggiamenti e di una seconda parte con i suggerimenti sulle azioni da intraprendere".

Il Gruppo pisano ha inoltre promosso la valutazione di massima che un possibile rilascio radioattivo avrebbe sull'area intorno alla centrale di Fukushima e le sue ripercussioni sia sul territorio giapponese che a livello internazionale (si veda il sito www.grnspg.ing.unipi.it).

 

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