A tagliare per prima il traguardo è la bicicletta, che in 9 minuti percorre circa 3 km di percorso, seguito dopo 3 minuti da un volontario di Legambiente con i pattini ai piedi, terza la moto che taglia il traguardo a 15 minuti dalla partenza. L'automobile arriva quarta dopo 16 minuti, mentre il quinto posto va al pedone che riesce ad arrivare dopo 23 min, all'autobus la maglia nera per il peggior tempo che ha tagliato l'arrivo dopo 25 minuti.
Questo è il risultato del Trofeo Tartaruga organizzato ieri mattina (4 aprile) a Pisa dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, realizzato quest'anno con la partecipazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di ANCI e il contributo di Telecom. Il Treno Verde, in sosta al binario 1 tronco ovest della stazione centrale della città fino alla mattina di oggi (5 aprile), ha lo scopo di monitorare lo stato dell'inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane, grazie ai rilevamenti del laboratorio mobile dell'Istituto Sperimentale di RFI, e di sensibilizzare i cittadini su cambiamenti climatici, risparmio energetico e utilizzo delle fonti rinnovabili, attraverso le mostre realizzate a bordo del convoglio ambientalista.
A dare il fischio di partenza dal nuovo parcheggio di Via Piave, David Gay, assessore alla Mobilità del Comune di Pisa, mentre a sfidarsi sul percorso di circa 3 chilometri per raggiungere il Treno Verde, Marco Bertini, responsabile ufficio bici del Comune di Pisa, che ha percorso il tragitto in bicicletta, Piero Baronti, Presidente Legambiente Toscana, che invece ha viaggiato in autobus mentre i volontari del circolo di Legambiente di Pisa hanno gareggiato in auto, in moto, a piedi e con i pattini.
Il Trofeo Tartaruga è stato l'occasione per far emergere alcuni dati legati alla mobilità della città. Secondo la XVII edizione di Ecosistema Urbano, l'annuale rapporto di Legambiente che fotografa la situazione ambientale delle province italiane, su 93 città prese in esame, Pisa si piazza al 39° posto in classifica per indice di mobilità sostenibile. Un risultato non sconfortante ma neanche entusiasmante aggravato da un alto tasso di motorizzazione pari a 63 automobili ogni 100 abitanti e da un flusso di auto in entrata in città che raggiunge le 40.000 macchine al giorno.
Fortunatamente a risollevare le sorti della città toscana troviamo una zona a traffico limitato particolarmente ampia, la 3° più estesa d'Italia, preceduta solo da Siena e Mantova a cui vanno sommate le piste ciclabili cittadine che, seppur non sufficienti e sconnesse tra loro, raggiungono i 10,29 metri equivalenti ogni 100 abitanti.
"La gara di questa mattina conferma quanto Pisa sia una città a misura di bici - ha dichiarato Roberto Sirtori, del circolo di Legambiente Pisa - l'ampia zona a traffico limitato e le piste ciclabili rendono la bici il mezzo più comodo e meno costoso soprattutto per muoversi nel centro. E' auspicabile che il nuovo piano per le piste ciclabili venga concretizzato in breve tempo ottimizzando le piste già esistenti e creandone di nuove, soprattutto nelle zone più periferiche, come ad esempio il collegamento tra Pisanova e il centro. La vera tartaruga - continua Sirtori - della città è l'autobus, arrivato ben 16 minuti dopo la bicicletta, penalizzato però dal tragitto a piedi dalla partenza verso la fermata. Anche i dati di Ecosistema Urbano dimostrano che la mobilità sostenibile a Pisa rispetto alle altre città italiane non è sconfortante ma neanche entusiasmante, se in centro muoversi a piedi e in bici è la soluzione più comoda grazie alla ztl, chiediamo che altrettanta attenzione venga data fuori dalle mura cittadine, affinché l'uso della bici e degli autobus non rimanga un'esclusiva di studenti e stranieri".
"Quanto emerso stamattina a Pisa denota una situazione della mobilità cittadina abbastanza rassicurante, se confrontata con il capoluogo toscano - aggiunge Piero Baronti, presidente Legambiente Toscana. A Firenze muoversi in bici sarebbe possibile, se non fosse per l'alto numero di auto in circolazione, dato che abbiamo riscontrato soltanto in misura molto minore a Pisa. Questa città ha le tutte le potenzialità per ottimizzare la rete ciclabile urbana ed extraurbana, dato il contesto favorevole che la trova vicina alle località balneari e al Parco Migliarino - San Rossore. Ci auguriamo pertanto che le amministrazioni locali non si lascino sfuggire l'occasione di migliore ulteriormente questa città".
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