Alla vigilia della bella iniziativa di Fior di Città, in cui Pisa si è riempita di persone all'insegna di piante e fiori, nel luogo simbolo (finora in negativo) delle trasformazioni della nostra città, Piazza Vittorio Emanuele, si è consumato un vero e proprio delitto. L'abbattimento di alcuni alberi, ed in particolari di un Gingko Biloba, albero di rara bellezza e importanza, che aveva miracolosamente resistito ai 7 anni di cantiere del parcheggio sotterraneo.
Mentre in numerose città italiane, i campioni di Gingko Biloba sono stati censiti e tutelati come veri e propri monumenti naturali plurisecolari, e imponenti eredi di una antica famiglia che si sviluppò rigogliosa in epoche remote, a Pisa ne e' stato invece eliminato un bellissimo esemplare.
Si e' concluso cosi l'ultimo atto, iniziato alcuni anni fa insieme ai lavori per la realizzazione del parcheggio sotterraneo, di eliminazione sistematica di ogni forma di vita vegetale nella piazza: a suo tempo, approfittando della confusione creata dal nuovo cantiere, furono tagliati anche i pini domestici all'inizio di corso Italia, due magnifici esemplari che erano stati anche oggetto di attenzione da parte della LIPU con i progetti mirati ad allontanare gli storni.
Molti cittadini, una volta cominciati i lavori di riqualificazione della piazza, e dopo anni di preoccupazioni per quel magnifico albero circondato dal cantiere, avevano tirato un sospiro di sollievo pensando: "ora si può solo migliorare". Si sbagliavano. Secondo una strana accezione, per migliorare una piazza a Pisa si tagliano gli aberi più belli.
Il Gingko biloba, ultimo rappresentante vivente della famiglia Gingkoaceae, é una pianta dal lento accrescimento, e questo rende il suo abbattimento ancora piu' grave, oltre al fatto che la presenza di alberi in citta' non fa che mitigare gli effetti dell'inquinamento dell'aria che, come dimostrano alcuni studi epidemiologici condotti proprio a Pisa, provoca ogni anno numerose malattie respiratorie a carico soprattutto di bambini ed anziani.
Chiediamo che nel nuovo arredo della piazza siano inseriti alberi in numero superiore a quello di prima dei lavori e di essenze altrettanto nobili.
Chiediamo inoltre che anche a Pisa si considerino gli alberi come un patrimonio da tutelare e aumentare costantemente, non come un intralcio ai lavori di "riqualificazione" di cui Piazza Vittorio Emanuele e Piazza San Silvestro (questo per ora solo paventato) rappresentano solo gli ultimi episodi.
Marco Ricci-Legambiente Pisa
Roberto Dell'Orso-WWF Pisa
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2011/04/08 11:04:28 Il Merovingio praticamente è uno psicodramma: si calano le brache di fronte a un pugno di bottegai razzisti prepotenti e poi ci si sfoga seviziando alberi indifesi... forti coi deboli e pavidi coi prepotenti... c'è un neuropsichiatra infantile che ha voglia di prendersi in carico tutto palazzo gambacorti?