28/04/11 10:35 | autore: la redazione Stampa

Caso Moby Prince, è morto il Comandante dell'Agip Abruzzo 0

Loris Rispoli, presidente dell'associazione "140": "Si è portato nella tomba i suoi segreti"

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"Umanamente mi dispiace: certamente era una persona che ci poteva dire molte cose e che si è portato nella tomba i suoi segreti. Ma io non ce l'ho con lui". Così Loris Rispoli, presidente dell'associazione '140' che riunisce alcune famiglie delle vittime del Moby Prince, commenta la notizia della morte di Renato Superina, comandante dell'Agip Abruzzo, la petroliera contro la quale finì il traghetto della Navarma il 10 aprile 1991 nella rada di Livorno.

"E' stato uno dei pochi che non ha mai parlato - prosegue Rispoli. Ma io, alla fine, ce l'ho più con Albanese", l'allora comandante del porto che coordinò i soccorsi, "e con l'armatore del traghetto perché a leggere le sentenze chi ha manomesso la timoneria e chi non ha mantenuto in sicurezza il traghetto era la compagnia di navigazione".

Il Comandante dell'Agip Abruzzo era originario di Fiume e viveva a Genova. Era malato da tempo: a causa dei suoi problemi di salute non riuscì neanche a sostenere il colloquio con i magistrati livornesi che dal 2006 al 2010 hanno condotto l'inchiesta bis sulla tragedia del Moby Prince.

Secondo i familiari delle vittime (in particolare i figli del comandante del traghetto) restano ancora diversi punti oscuri sulla sciagura e tra questi la posizione della petroliera al momento dell'impatto.

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