Arriva anche a Pisa il treno di "Prossima fermata", lanciato a Firenze da Matteo Renzi e Pippo Civati lo scorso anno e che, dopo varie tappe in diverse città d'Italia, si svolgerà nella nostra città sabato 30 aprile dalle 10 alle 18 alla Stazione Leopolda in Piazza Guerrazzi.
"In questo paese invecchiato e in decadenza il centrosinistra deve fare di più per realizzare la possibilità di un cambiamento - dicono gli organizzatori. I giovani vedono svanire il loro futuro, i soldi investiti in istruzione e ricerca sono considerati come una spreco da tagliare, la xenofobia imperversa, in televisione vediamo una politica che parla solo di sé stessa: è venuto il tempo di cambiare direzione".
E lo slogan "tematico" della fermata pisana sarà una frase di Dante: "Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza". Infatti, pur nell'ambito di un'apertura generale su tutti i temi di attualità, l'appuntamento di sabato si incentrerà particolarmente sui temi del sapere.
Durante la mattina si parlerà di formazione ed istruzione dall'asilo nido all'Università, dal dottorato di ricerca al precariato nella ricerca e della ricerca, dai poli tecnologici all'economia della conoscenza, "con buona pace di chi afferma il contrario, con la cultura si mangia, e Pisa è uno dei luoghi più adatti per dimostrarlo". Il pomeriggio lo sguardo si allargherà per comprendere tutti i temi più importanti: ambiente, politiche sociali, informazione, integrazione, lavoro, costi della politica, diritti.
Tra i tanti che saliranno sul palco, ognuno con 5 minuti a disposizione per intervenire, ci saranno Pippo Civati, Maria Chiara Carrozza presidente del forum Università e Ricerca del PD, ma anche i precari della ricerca, professori universitari, professori di liceo e maestri, assessori, sindaci, presidenti, segretari provinciali, comunali e di circolo del PD.
"Vogliamo dimostrare - spiega Samuele Agostini della segreteria regionale del PD e tra i promotori dell'iniziativa - che i "rottamatori" sono in primo luogo dei costruttori e l'obiettivo di questo appuntamento è proprio quello di elaborare delle proposte concrete da mettere in cantiere, proposte che regaliamo, secondo quello spirito di copy left che ci caratterizza, a quella coalizione di centro-sinistra che ci auguriamo vinca al più presto le prossime elezioni".
"E' un'occasione - specifica ulteriormente Federico Gelli nel corso della conferenza stampa di presentazione tenuta alla Stazione Leopolda - per far parlare le tante persone che già si sono iscritte per intervenire tramite facebook. Anche con nuove modalità di partecipazione visto che tutti parleranno 5 minuti ed avranno lo stesso spazio".
"Si tratta anche - specifica Gelli - di un'occasione per la campagna elettorale grazie alla presenza di tutti e cinque i candidati a sindaco del centro-sinistra dei comuni della provincia che a maggio andranno al voto, a dimostrazione ulteriore del nostro impegno per questa importante scadenza".
"Due sono le regole da seguire - aggiunge Marco Bani - autentiche rivoluzioni copernicane per la solita politica: si parla per 5 minuti perché è importante soprattutto ascoltare, e non si parla del PD perché, se non ve ne siete accorti, c'è tutto un mondo là fuori. Più che rottamatori direi che ci poniamo come degli ago terapeuti che con queste sollecitazioni cercano di essere degli spilli con cui pungolano il Pd. Oggi, infatti, non c'è una sfiducia nei confronti della politica ma verso i partiti e noi vogliamo recuperare con una nuova capacità propositiva questo deficit".
E sulla rottamazione lo stesso Gelli ribadisce come "il nostro scopo sia quello di mettere in evidenza come dietro questo slogan vi siano contenuti importanti, riconfermando al contempo la necessità di un ricambio del gruppo dirigente che non deve essere inteso solo da un punto di vista generazionale. Ad esempio, oggi la regola che si è data il Pd è che i parlamentari non possano fare più di tre mandati, ma in realtà ciò non avviene"
Tra i tanti interventi previsti, anche quelli dei rappresentanti dei comitati referendari, referendum in merito ai quali diverse sono state le posizioni all'interno del Pd. Da parte dei presenti alla conferenza stampa all'unisono arriva un messaggio chiaro: "La nostra indicazione è quella di andare a votare, e che si voti Si a tutti e 4 quesiti"
Lo stesso Gelli, nell'annunciare che a breve a livello regionale ci sarà un pronunciamento del Pd che dovrebbe andare proprio in questa direzione, attacca duramente il Governo: "Quanto sta avvenendo sui referendum è molto grave e non era mai successo nella storia del nostro paese dove vi sono stati anche referendum molto spinosi e difficili: da quello sull'aborto a quello sul divorzio, ma mai un governo si era permesso di pensare di modificare la legge sottoposta a quesito referendario. Si tratta di uno scempio legislativo e istituzionale: sembra proprio che questo governo non abbia più nessun limite".
Tra i presenti al momento non è prevista la presenza di Renzi, anche se all'ultimo momento il sindaco di Firenze potrebbe decidere di intervenire. E sulle recenti polemiche legate alla festa del primo maggio Gelli afferma: "Si tratta di una giornata molto importante tanto più che su questo fronte il governo non ha fatto nulla, come dimostrano i dati sulla disoccupazione che è salita dal 22 al 29%. Renzi, essendo un grande comunicatore, sa come cogliere l'attenzione. Non ritengo che le sue affermazioni siano state contro il primo maggio quanto piuttosto che abbia provato ad avviare un dibattito, che già c'è nello stesso ambito sindacale, su un'attualizzazione del ruolo e della funzione dei sindacai rispetto alle modifiche nel mondo del lavoro".
"A noi - conclude Agostini - non interessa in questi appuntamenti parlare di alleanze ma di contenuti e misurarci su delle proposte. Noi siamo per la sicurezza sul lavoro, per il no al nucleare, perché le coppie di qualsiasi tipo abbiano gli stessi diritti: temi sui quali occorre avviare il confronto".
E rispetto alla questione della alleanze, su un tema in particolare Federico Gelli si sofferma, la questione della legalità: "Deve esserci una profonda chiarezza da parte dei partiti per costruire delle interlocuzioni e una presa di distanza netta da qualsiasi forma di collusione e connivenza con la malavita organizzata: io per questo ero contrario a che il Pd sostenesse il governo Lombardo in Sicilia. Su questo tema non vi possono essere incertezze: oggi in alcuni territori si Governa solo se si hanno rapporti con la criminalità organizzata, e questo legame va spezzato".
"Serve grande attenzione - conclude Gelli - perché anche nei nostri territori, come dimostrano alcuni casi come quello della costruzione del distretto socio-sanitario di Cascina, si assiste ad un tentativo di penetrazione della criminalità organizzata".
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