foto di Francesco Pelosi Ho messo i plettri in un vasetto vuoto. Piccolo. Crema pre e dopo barba. Vuoto. Tappo di colore verde. Speranza. C'è rimasto l'odore di eucalipto e mentolo. Apro. Respiro. Freschezza. Dome la Muerte ha fatto il disco solista. 14 tracce. 42 minuti.
C'è un pezzo di Bob Dylan. Un pezzo dei Ramones. I Ramones rallentati, dilatati, cristallizzati. Tra le tracce aleggia una sensazione di fiera stanchezza, come alla fine della festa, quando il sole torna e ci sentiamo, chissà perché, un po' più saggi.
E' un disco quasi senza batteria, senza assoli dinamitardi, senza cori da sveltina immediata. Un disco che sale piano: tensioni strumentali sospese e improvvisi moti d'allegria. Un disco sussurrato in vapori autoavvolgenti con piccanti condimenti morriconiani, percussioni tribali e serpenti a sonagli, spettri caricati con la molla del reverbero. Sentite un po' come suonano calde le chitarre in questo disco. Chitarre croccanti nella palude scura. Chitarre di metallo, scivoloni con lo slide, sabbie mobili e psichedelia primordiale. Un sound che sa d'artigianato fatto bene.
Avete presente la colonna sonora di Dead Man di Jarmush?
Va bene, sì, sono di parte. Partigiano. Ecco, partigiano, è una parola che con questo disco ci sta bene. Ci sono due pezzi scritti da un poeta cheyenne. Ci suonano più di venti di musicisti di zona pisana. Amici di Dome sguinzagliati tra le tracce. E' un disco che ci ricorda chi non c'è più, nel fresco presente che sgorga dal vasetto dei plettri.
Menta. Eucaliptolo. Libertà. Dopo 30 e più anni di schitarrate rabbiose, Dome La Muerte ha fatto il disco solista. Una cosa tranquilla. Un disco registrato, mixato e masterizzato all'Ultrabong Studio di Pisa. Nel libretto del cd, i testi, tutti in inglese, con la traduzione in italiano. E nel libretto, soprattutto, splendide foto molto anni settanta: 4 donne che frescheggiano nel bosco, e fanno compagnia ad un guru dell' underground, signore e signori: Dome la Muerte.
Dome la Muerte - Poems for Renegades
www.japanapart.com
A Pisa in vendita presso GAP record store - via san martino 18
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2011/05/30 10:05:56 Melo Puppi Bell'articolo! M'hai fatto venì la volglia!