L'Agenzia casa prende finalmente il via. Lo strumento, nato per attenuare la tensione abitativa e per favorire le cosiddette fasce "grigie", ha avuto una lunghissima gestazione politica, e da oggi dopo anni, con la pubblicazione del bando, comincia la sua attuazione, che comunque non si preannuncia facile né automatica. In un primo momento l'Agenzia Casa era infatti rimasta lettera morta, con un regolamento che prevedeva un consistente abbattimento del canone di affitto, poi ridimensionato e approvato l'anno scorso dal consiglio comunale. Ora si tratterà di vedere quanti proprietari aderiranno all'agenzia; nei prossimi anni è prevista comunque una percentuale di alloggi a canone concordato di nuova costruzione, che verranno ceduti ad Apes.
Intanto ieri è stato presentato il bando da tutti i soggetti che hanno partecipato alla sua realizzazione: l'amministrazione comunale tramite l'assessore alle Politiche Abitative Ylenia Zambito, i sindacati degli inquilini, i sindacati dei proprietari e Apes, seppur assente alla presentazione.
"Con la pubblicazione del bando avvieremo una prima graduatoria - ha spiegato Zambito - e successivamente procederemo al reperimento degli appartamenti. Partono quindi anche le campagne di pubblicizzazione anche da parte dei sindacati coinvolti, sul cui contributo vogliamo poter contare". Ad oggi l'Agenzia Casa conta di 21 appartamenti e, ha detto l'assessore, "da qui alla fine dell'anno prevediamo di poterne reperire altri 30 per arrivare a circa 50. Se la gestione di questi 50 appartamenti funzionerà sarà un traino alla buona riuscita di questo strumento".
Nel regolamento per l'accesso al bando, aperto il 13 giugno e reperibile sul sito del Comune, si specifica la possibilità di accesso anche per giovani coppie non sposate e sono previsti punteggi in più per studenti che intendono portare avanti progetti di cohousing con anziani e disabili. Un particolare messaggio l'assessore Zambito lo rivolge infatti proprio agli studenti che vivono a Pisa, dato che al bando possono accedere solo i residenti: "Per avere l'opportunità di accedere al canone concordato dell'Agenzia casa possono pensare di regolarizzare la loro situazione a Pisa".
L'adesione all'Agenzia casa arriva anche dalla Confedilizia e dall'Unione Piccoli Proprietari Immobiliari (Uppi). Per il primo è intervenuto Giuseppe Gambini, che ha motivato così questa scelta: "Crediamo in questo strumento perché il regolamento approvato dà sicurezza ai proprietari sia rispetto al pagamento del canone che alla restituzione dell'appartamento al termine del contratto".
Anche rispetto all'entità del canone concordato Gambini lo definisce "idoneo perché più vicino, rispetto a quello precedentemente proposto, ai canoni di mercato", e annuncia a breve "un incontro fra i proprietari e l'assessore per cominciare a raccogliere le disponibilità", e per il prossimo giovedì "un incontro in Rettorato per discutere di alloggi agli studenti". Plauso ai contenuti del bando anche da Gian Vincenzo Tortorici dell'Uppi: "Sul nostro sito sono pubblicizzate tutte le informazioni".
Ripercorre la storia e il lungo percorso dell'Agenzia Casa Virgilio Barachini, dell'Unione Inquilini: "Sostenemmo nel '98 questa proposta con l'allora assessore Montano, e dopo un lungo periodo di silenzio si deve alla Zambito il fatto che sia stata rilanciata". E se da un lato quindi approva la costituzione dell'agenzia, dall'altra Barachini pone un problema alla realizzazione delle sue finalità: "Reperire alloggi è un'impresa, fra i proprietari non c'è la sensibilità necessaria".
Dati alla mano, il rappresentante dell'Unione Inquilini denuncia "gli oltre 4.500 alloggi sfitti, stimati ormai nel 2005 dalla Sepi", e sottolinea il divario "fra il dato più realistico dell'Osservatorio dell'Agenzia del Territorio relativo al 2009 con oltre 54.954 alloggi 'censiti', rispetto ai 43.254 del 2005 stimati da Sepi".
Anche Daniele Cosci del Sicet fa un'osservazione sulle case sfitte, "dove occorre fare delle differenze fra i grandi e i piccoli proprietari, che piuttosto non affittano per paure ancestrali, come quella di non poter più riavere indietro l'immobile. In questo senso - conclude - riteniamo che l'Agenzia Casa possa dare delle risposte alle loro necessità, da un lato, e dall'altro assicurargli anche una certezza sui guadagni".
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