17/06/11 08:16 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

A Pisa e provincia, è emergenza sfratti: nel 2010 621, di cui 584 per morosità 0

La denuncia dell’Unione Inquilini sulla base dei dati pubblicati dal Ministero degli Interni: “Pisa si conferma tra le città d’Italia con un fortissimo aumento di sfratti rispetto al 2009: richieste di esecuzione + 131%, sfratti eseguiti + 223%”. Il segretario provinciale, Virgilio Barachini: “Occorre investire risorse e combattere seriamente il fenomeno degli alloggi sfitti che a Pisa sono migliaia”

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L'emergenza abitativa nella nostra città e anche in molti comuni della provincia è sempre più forte e a dimostrarlo ci sono in primo luogo i dati. E' questa la denuncia portata all'attenzione pubblica da parte dell'Unione Inquilini che evidenzia come secondo i recenti dati pubblicati dal Ministero degli interni la città di Pisa "si conferma tra le città d'Italia con un fortissimo aumento di sfratti rispetto al 2009: richieste di esecuzione + 131%, sfratti eseguiti + 223%".

"In tale contesto - si legge in una nota del sindacato degli inquilini - brilla l'inadeguatezza di provvedimenti per fare concretamente fronte a questa sempre più drammatica situazione abitativa, sia da parte della Regione Toscana che delle Amministrazioni Comunali, incapaci di avviare politiche veramente in grado di garantire un passaggio da casa a casa alle famiglie sfrattate nel rispetto della Legge n° 9/2007".

L'Unione Inquilini si sofferma nella sua analisi sulla tensione abitativa ad oggi esistente e sui dati relativi agli sfratti che il Ministero dell'Interno mette a disposizione.

In particolare, per quanto riguarda Pisa e provincia, nel 2010 "le sentenze di sfratto sono state complessivamente 621, di queste quelle per morosità sono state 185 nel Comune di Pisa e 343 nel resto della provincia; mentre quelle per finita locazione sono state 41 a Pisa e 52 nel resto dei Comuni della provincia. Quindi su 621 sentenze di sfratto ben 528 sono state per morosità (oltre l' 85% del totale delle sentenze, con un aumento in quantità del 10,3% sul 2009), 93 per finita locazione e nessuna per necessità. Si tenga conto che i dati relativi alle esecuzioni e alle richieste di sfratto sono ancora incompleti, in quanto mancano i dati degli ultimi mesi del 2010".

Ma il dato che più impressiona - proseguono dal sindacato - è quello "delle richieste di esecuzione degli sfratti presentate agli Ufficiali Giudiziari per ottenere l'intervento della forza pubblica: 2.037, con un incremento rispetto al 2009 del 131%, mentre gli sfratti eseguiti sono stati 294, con un incremento del 223%, collocando Pisa nettamente al primo posto in negativo tra le 10 Province della Toscana".

Anche a livello nazionale la situazione non è migliore: la crescita degli sfratti è stata costante passando da 52.000 sentenze del 2008 alle 65.500 del 2010, con una percentuale di oltre l'85% di sfratti per morosità, in massima parte incolpevole, cioè determinata da affitti che incidono oltre il 33% sui redditi familiari, falcidiati dalla peggiore crisi economica dal dopoguerra.

"Ma il peggio - affermano ancora dal sindacato - arriverà col taglio dei finanziamenti al settore immobiliare pubblico e ai sussidi all'affitto previsti dalla Legge 431/98, mentre il governo nazionale e quello regionale della Toscana continuano a parlare di piani casa a vantaggio dei proprietari e interventi di social housing a favore della "fascia grigia", cioè delle famiglie che, relativamente, sono meno indigenti e, quindi, hanno minori difficoltà economiche per affrontare il dramma della perdita della loro casa in caso di sfratto".

Da qui l'allarme dell'Unione Inquilini: " Così le 650.000 famiglie che fanno parte in Italia del "popolo dei Bandi ERP e sussidi" (cioè che hanno fatto domanda di una casa popolare o di un sussidio per pagare l'affitto), quantificabili a Pisa in circa 2.000 famiglie (delle 43.000 residenti nel Comune, di cui 23.000 proprietarie della propria abitazione e circa 3.000 residenti in alloggi popolari) restano senza concrete risposte nel caso di sfratto o, comunque, di ricerca di una propria abitazione a prezzi compatibili con i redditi familiari percepiti".

Ed è il segretario provinciale del sindacato Virgilio Barachini a rilanciare una proposta storica del'Unioine Inquilini chiedendo un intervento sugli alloggi sfitti anche nella nostra città: "E' necessario che vengano stanziati dal Governo nazionale e da quelli regionali (che hanno la competenza esclusiva sulla proprietà e gestione delle case popolari) consistenti risorse per acquisire almeno il 10% dei 5 milioni di abitazioni vuote esistenti in Italia (nel Comune di Pisa almeno 4.500), senza ulteriori cementificazioni del territorio. Le abitazioni vuote, subito disponibili con eventuali modesti interventi manutentivi, esistono e sappiamo dove sono (ad esempio ing. Pampana), manca soltanto la volontà politica di acquisirle ai Comuni per assegnarle ai bisognosi di casa che ne hanno fatto domanda al Comune".

 

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