25/06/11 07:59 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

"Lo sviluppo dell'area industriale a Ospedaletto, grave rischio per le cicogne" 0

WWF Toscana, Legambiente e Lipu intervengono sui piani di sviluppo per la nuova zona industriale, frutto di un accordo fra i sindaci di Cascina e Pisa. Per le associazioni ambientaliste è a rischio la permanenza della coppia di cicogne che da 4 anni nidifica nel nostro territorio, e una colonia di albanella minore, un rapace molto raro

D317bd6c4e358757026b7f4ea500cdc2 foto di Roberto Dell'Orso

L'accordo fra i sindaci di Pisa e Cascina per realizzare una nuova zona industriale di 60 ettari come sviluppo dell'area di Ospedaletto, non ci convince per diversi motivi.

La cementificazione del territorio non porta affatto un aumento automatico dell'occupazione, come ci sembra dimostri la parte livornese della pianura costiera, in cui le enormi colate di cemento dall'interporto di Guasticce, al Faldo, alla zona industriale di Biscottino, non hanno per niente attenuato gli effetti della crisi economica.

Prima di avviare nuove cementificazioni, non sarebbe meglio verificare quanti capannoni inutilizzati sono presenti nei due comuni, ed eventualmente riorganizzare e accorpare i volumi inutilizzati per favorire i nuovi insediamenti, anziché continuare a sottrarre nuovo spazio agricolo e naturale?

In tutte queste aree industriali è sempre più elevato il numero di capannoni dove i cartelli "vendesi" o "affittasi" restano ad arrugginire per parecchie stagioni: esiste un censimento di queste strutture ?

Qual è la reale domanda insediativa di nuove industrie? C'è davvero una domanda di grandi spazi produttivi e da parte di chi?

La gara fra i sindaci dell'area Pisa-Livorno a reclamare l'insediamento di IKEA ha dato, più che l'idea di una pianificazione e di un accurato marketing di area, la sensazione di un'improvvisata gara a chi è in grado di asfaltare con maggior sollecitudine quel che resta del territorio agricolo.

In questo contesto, ricordare la necessità di salvaguardare nella pianura pisana e livornese un'agricoltura di qualità in grado di rispondere alle esigenze di approvvigionamento delle aree urbane in un'ottica di filiera corta, insieme alla tutela degli habitat naturali presenti nelle zone di agricoltura estensiva, appare un'impresa perduta in partenza.

Nell'area della nuova zona industriale di Ospedaletto nidifica da 4 anni una coppia di cicogne, tornate dopo secoli a riprodursi nella nostra provincia: queste cicogne si trovano già sotto sfratto, dal momento che andranno presto a sparire i terreni agricoli circostanti dove approvigionarsi per nutrire i piccoli nel nido.

Non molto distante dal nido di cicogna è inoltre presente una delle più importanti colonie di albanella minore della Toscana, un rapace diventato sempre più raro perchè, nidificando sul terreno, non trova più un habitat idoneo per riprodursi, anche a causa della eccessiva parcellizzazione del territorio agricolo e pascolativo.

L'orizzonte sviluppista classico dell'equazione cemento = sviluppo = progresso, non lascia spazio a economie diverse, e ad un rapporto equilibrato fra le varie funzioni del territorio, compresa quella di ecosistema seminaturale.

Il sindaco di Cascina, eletto un mese fa, prometteva nel programma "Zero consumo di territorio". Inizia il suo mandato con una cementificazione di 60 ettari. Lo sanno anche i bambini, lo zero non conta niente. Specialmente quando è finita la campagna elettorale.

Roberto Dell'Orso per conto del WWF Toscana
Marco Ricci - Legambiente Circolo di Pisa
Vanessa Bernardi - Lipu Pisa

 

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