30/06/11 08:52 | autore: Marco Baldassari Stampa

Dieci anni di "Solidarista" per promuovere pratiche di solidarietà e di inclusione sociale 0

il "Comedor Estudiantil Giordano Liva", festeggia il traguardo con l'edizione 2011 della Festa della Solidarietà e dei diritti, prevista per il 1-2 luglio nell'area della Cittadella di Pisa. Dieci anni di attività e progetti che abbiamo deciso di ripercorrere

Feb15493e3dbb7047c473961d57ca26a

Dieci. Tanti sono gli anni compiuti da una delle associazioni più vivaci del territorio pisano, il "Comedor", che festeggia il traguardo con una nuova edizione di "Solidarista 2011" prevista per il 1-2 luglio. In quest'articolo, Marco Baldassari, segretario dell'associazione, ripercorre per i lettori di Pisanotizie il tragitto compiuto.
 

L'associazione "El Comedor Estudiantil Giordano Liva Onlus"  è nata a Pisa nel marzo del 2002. Originariamente il gruppo era formato dagli amici e parenti di Giordano Liva che, scomparso prematuramente, decidono di onorarne la memoria attraverso pratiche solidali. Allacciarono contatti con Caracoto, un piccolo paese nell'estremo sud del Perù, dove v'erano state esperienze precedenti di cooperazione. Lì padre Manuel Vassallo Pastor aveva in mente di realizzare un progetto: ristrutturare i locali della parrocchia e adibirli a spazio di accoglienza e socialità. Era alla ricerca di realtà con cui collaborare e quel gruppo di ragazzi, qui, da Pisa, decise di dargli una mano. Nacque in quell'anno il "Comedor estudiantil Giordano Liva", una mensa destinata ai bambini del paese di Caracoto e della campagna circostante. Fu anche un espediente diverso per incentivare la frequenza della scuola: si trovava a ore di cammino dalle case dei bambini che quindi non avevano modo di nutrirsi durante la lunga giornata a causa dei tempi di percorrenza.

Più che semplicemente un luogo per offrire un pasto, l'intento era contemporaneamente di farne uno spazio di educazione, anche alimentare: si insegnava, e si insegna, ad alimentarsi correttamente, in maniera bilanciata, per combattere la denutrizione e malnutrizione molto diffusa in quel territorio. Semplici principi di corretta alimentazione che imparano i bambini e con loro i propri genitori che in questo modo si adoperano per una più attenta crescita dei figli. Ogni anno, prima Antonella e Guglielmo - genitori di Giordano - poi amici, conoscenti e volontari, intraprendono il viaggio per Caracoto: si vive nel progetto e in mezzo al progetto, con i bambini, a contatto con i genitori e con i lavoratori che operano nel Comedor. Si crea nel tempo un legame fatto di esperienze, di emozioni, di ricordi su cui si cementa un cammino comune.

Questo percorso deve confrontarsi con le difficoltà: la lontananza, le sofferenze generate dalla povertà; la sfida, con il lavoro quotidiano di tutti questi anni, va avanti. Nel 2006 negli stessi locali di Caracoto si apre l'asilo, per testimoniare che l'impegno del progetto è rivolto a lavorare sull'educazione a tutto tondo. Nel 2007 viene creata l'Asociaciòn Civil Giordano Liva di Caracoto che raccoglie chi lavora presso il Comedor: è un passo molto importante verso la responsabilizzazione e l'autonomia del progetto da parte della comunità locale.

A Pisa e nel territorio locale nel frattempo l'associazione è notevolmente cresciuta e dal piccolo gruppetto iniziale arriva a raccogliere circa 400 soci: persone di ogni età che credono e sostengono l'associazione con le proprie donazioni, aiutando nelle diverse iniziative o semplicemente facendo conoscere l'associazione in cui ripongono la propria fiducia.

Nel 2010, a inizio anno, l'associazione apre un secondo progetto in Perù, a Cusco, grazie all'impegno di Percy Calderon che è stato 3 anni a Pisa per ragioni di studio. Il progetto si apre a Zarzuela, un quartiere della periferia di Cusco, nato dall'immigrazione dalle campagne degli ultimi 20 anni e afflitto da povertà e forte precarietà di strutture. Le piccole stanze del "Centro cultural Giordano Liva" di Cusco si riempiono di colori e di bambini: tutti i giorni ci sono doposcuola, corsi di inglese, di musica, laboratori di educazione ambientale, escursioni e naturalmente giochi, il tutto con una forte attenzione alla responsabilizzazione dei bambini e all'educazione alla pace.

Il Comedor di Caracoto - frequentato da 130 bambini a pranzo e 105 a colazione - ha attivato contatti con l'università e le istituzioni locali, dalle quali è preso come esempio di integrazione di interventi riguardanti l'educazione e l'alimentazione. Il Centro Cultural di Cusco ha ottenuto la fiducia della popolazione del quartiere e sono molti i bambini che lo frequentano quotidianamente.

Qui a Pisa le cose sembrano andare ugualmente bene. Dal 2006 l'associazione ha avviato un'altra attività diventata oggi uno dei suoi 3 progetti: la scuola di italiano per migranti. Avviatasi negli spazi del Progetto Rebeldia, la scuola si è subito affermata e fatta conoscere cosicchè i suoi corsi hanno registrato una altissima partecipazione fra i migranti presenti a Pisa. In particolare si è creata una partnership e un gemellaggio con Asinitas di Roma che ha permesso alla scuola e ai docenti di crescere molto pedagogicamente e didatticamente.

In questo quadro l'edizione 2011 di Solidarista vuole essere anche un'occasione per fare un bilancio di tutto questo percorso insieme alle tante persone che ci hanno accompagnato e sostenuto. L'appuntamento è per l'associazione una tappa importante: Solidarista 2011 si apre con l'intenzione di consolidarsi come appuntamento cruciale di riflessione, incontro e di stimolo sui temi e le pratiche di solidarietà e di inclusione sociale.

Anche per quest'anno le due giornate saranno tematiche: la prima (venerdì 1 luglio) sarà dedicata alla solidarietà internazionale; la seconda (sabato 2 luglio) alla questione delle migrazioni e dell'insegnamento dell'italiano. Qui il programma dettagliato: http://www.elcomedor.it/solidarista/programma.html
Nel presentare il nostro percorso, con l'edizione di Solidarista di quest'anno, vorremmo porre in risalto la funzione di partecipazione, di impegno attivo, di stimolo che il mondo dell'associazionismo solidale rappresenta per il territorio pisano e non.

La prospettiva che poniamo per la nostra associazione e per Solidarista è allo stesso tempo ambiziosa e minimale: da un lato quella di cementare e aumentare la forte partecipazione di persone che seguono e sostengono i progetti portati avanti da noi, e anche dalle altre realtà, facendo sì che queste diventino pratiche quotidiane di una comunità; dall'altro lato il messaggio che lanciamo è che non è solo nella crescita esponenziale di un evento come Solidarista o di un'associazione come la nostra che bisogna attendere un cambiamento: il cambiamento avviene se tutti (i cittadini e anche le istituzioni) danno il loro contributo concreto ogni giorno ed in ogni loro azione. Le associazioni (e i loro progetti) hanno il compito di dimostrare che questo è possibile - oltre che necessario - poi il compito spetta a tutti, concretamente e ogni giorno, nessuno escluso.

Il Mondo alla Rovescia 2012 - di Rmc

La Vignetta - Luca Ricciarelli

D246580464ef05704544e78b21cccc2e
Blocco_lettori