05/07/11 09:53 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

“Giù le mani dal Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli” 0

L’intervento di Roberto Dell'Orso del WWF Pisa e di Carlo Galletti, consigliere del Direttivo del Parco

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A cadenza periodica, come ormai siamo abituati a dover osservare, puntuali quanto gratuite arrivano le critiche al Parco Regionale di Migliarino San Rossore, accusato addirittura da alcuni di bloccare lo sviluppo economico dell'area.

A noi pare invece che proprio in un periodo come questo durante il quale la grave crisi economica non ha risparmiato nessuna categoria di lavoratori, proprio il Parco abbia saputo dare degli esempi positivi di economie alternative e rispettose dell'ambiente.

Pensiamo ad esempio a tutte le cooperative, principalmente costituite da giovani, che gestiscono le attivita' turistiche e naturalistiche all'interno del Parco, in quelle che sono le sue principali porte verso l'esterno, come il Centro Visite di San Rossore, l'Oasi Lipu di Massaciuccoli, il Centro Visite di Villa Borbone gestito da Legambiente, le due Oasi del WWF di Tirrenia e Cornacchiaia.

Ricordiamo che solo pochi mesi fa a Nagoya, in Giappone, i rappresentanti di 193 paesi hanno preso l'impegno di estendere entro 10 anni la rete di Parchi e Riserve dall'attuale 10% del pianeta al 17%; WWF e Unione Europea avevano chiesto il 20%.

In pratica in 10 anni si dovrà raddoppiare il lavoro iniziato nel 1872 con l'istituzione del Parco Nazionale di Yellowstone. L'Italia era presente con la ministra Prestigiacomo, la quale ha sottoscritto l'accordo, che vale quindi anche per il nostro Paese.

D'altra parte la legge quadro italiana sui parchi prevede che, oltre alla salvaguardia della natura, obiettivo primario di queste aree protette sia lo sviluppo economico con modalità che siano di esempio anche per le aree circostanti.

Semmai ci sarebbe da sperare che nelle aree non incluse nel territorio del Parco venga finalmente invertita una rotta che punta alla sola speculazione edilizia e ad uno sviluppo basato solo sul consumo di suolo.
Solamente recuperando un rapporto con il territorio che sia rispettoso dell'ambiente si può garantire una lunga vita alle attività turistiche che gravitano intorno al Parco (si pensi ad esempio alle bandiere blu assegnate al nostro litorale anche grazie alla presenza di ambienti dunali ancora intatti) ed a un'agricoltura di qualità possibile solo in un contesto sano e non inquinato.

Gli abitanti di Vecchiano, uno dei Comuni inclusi nel Parco con una percentuale cospicua di territorio, lo hanno capito da tempo ed hanno deciso di sposare uno sviluppo che sia in armonia con la ricchezza dell'ambiente naturale. E' stata emblematica, sotto questo aspetto, la nidificazione proprio quest'anno a Bocca di Serchio di numerose coppie di fratino (Charadrius alexandrinus), un raro trampoliere che nidifica lungo le spiagge, a dimostrazione che se c'è la volontà politica è possibile coniugare l'attività turistica, in questo caso il turismo balneare, con la tutela di una specie animale a rischio di estinzione.

Roberto Dell'Orso - WWF Pisa
Carlo Galletti - Consigliere Direttivo del Parco MSRM

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