14/07/11 08:23 | autore: Chiara Martina Stampa

Festival Collinarea e il "genius loci" di Lari 0

Dal 21 al 30 luglio la XIII edizione del Festival: cinquanta artisti interpreteranno i luoghi del borgo attraverso reading, spettacoli, concerti, passeggiate filosofiche e incontri poetici creati ad hoc. Il tutto sullo sfondo delle colline della Valdera, come un anfiteatro naturale, ma con lo sguardo rivolto alle difficoltà del settore

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"Genius loci - Le RiEsistenze", questo è il titolo della XIII edizione del Collinarea Festival.

Dal 21 al 30 luglio oltre 60 eventi per un appuntamento che cresce di anno in anno e che per questa edizione ha messo in cantiere un cartellone eccezionale: tantissimi infatti gli artisti di calibro nazionale che hanno risposto all'appello lanciato dagli organizzatori e che grazie al rapporto instaurato nelle precedenti edizioni hanno accettato di prendere parte alla kermesse nonostante le difficoltà economiche e i tagli dei finanziamenti al settore cultura e spettacolo che ogni anno rendono sempre più complesso riuscire a organizzare eventi di qualità.

Ma proprio a partire da questa condizione difficile che la compagnia teatrale "Scenica frammenti", a cui va merito di aver saputo dare vita a questo importante appuntamento - con il contributo del Comune di Lari e del Comune di Ponsacco - ha deciso di prendere le mosse nella definizione del festival di quest'anno. "Collinarea - spiegano gli organizzatori - vuol essere, rappresentare e dare colore alla voglia di esistere e 'riesistere' in questo paese dove l'arte, la cultura e l'umanità rischiano di diventare elementi secondari della vita quotidiana. Questo è l'anno della resistenza culturale, l'anno in cui il teatro è orfano di un sistema politico e sociale che abbandona il figlio prediletto. In questi momenti così bui in cui la facile tentazione è lasciar perdere tutto, nascono le cose più belle, gli stimoli ideali per continuare a crederci".

Una 'ri-esistenza' che avrà come fulcro il borgo di Lari: tra le colline della Valdera, a metà strada tra Pisa, Livorno e Volterra, cinquanta artisti vivranno, respireranno e interpreteranno i suoi luoghi attraverso reading, spettacoli, concerti, passeggiate filosofiche e incontri poetici creati ad hoc.

"Lari è prima di tutto un luogo speciale - spiega Loris Seghizzi - direttore artistico della rassegna, quest'anno in collaborazione con Massimo Paganelli e Marco Menini. Un luogo in cui in questi ultimi tredici anni, il teatro ha dato vita ad emozioni, che sembra nato per ospitare gli artisti e le loro creazioni; ideale per la propria architettura e per la cornice in cui è immerso. Le piccole piazze e la via principale che abbracciano la rocca medievale sono gli scorci che rappresentano un vero anfiteatro naturale per gli artisti".

Una rassegna che, come sottolineano gli organizzatori, si pone in ascolto anche di ciò che sta accadendo al teatro Valle di Roma, occupato da artisti e operatori del settore dal 14 giugno scorso.

Impossibile sintetizzare la miriade di appuntamenti (leggi tutto il programma): basti dire che quasi la metà degli eventi rappresentano studi e anteprime nazionali, a sottolineare la grande vivacità del cartellone, ma anche la risposta positiva ad un'idea che gli organizzatori stanno cercando di sviluppare a partire già da questa edizione. "Lari e tutte le colline della Valdera - spiega il direttore artistico - hanno la possibilità di divenire il luogo dove le compagnie possono stare in residenza e sviluppare il proprio progetto fino a che non va in scena". Dunque luoghi dove provare e produrre, dove trarre fonte d'ispirazione.

Proprio questo è ciò che sta già accadendo quest'anno con Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco, attori e fondatori insieme a Emma Dante della Compagnia Sud Costa Occidentale che presenteranno lo studio in anteprima nazionale dal titolo "Primo Quarto. Educazione Fisica". 16 attori per un mese ospiti in una foresteria messa a disposizione del Comune di Ponsacco, per uno spettacolo prodotto da CRT Milano, in collaborazione con Santarcangelo dei Teatri e Collinarea Festival. E proprio a Ponsacco lo studio verrà proposto al pubblico nella serata del 27 luglio.

Un'idea, quella delle residenze teatrali, che come sottolineato dagli organizzatori, consente di fare sistema tra le realtà interessate a superare l'attuale fase di difficoltà di tutti gli operatori.

Soddisfazione per l'edizione 2011 del Festival, è stata espressa anche dal neoeletto sindaco di Lari Mirko Terreni: "Collinarea rappresenta un appuntamento strategico per il Comune di Lari e c'è l'intenzione di fa crescere l'appuntamento aprendosi a tutti i comuni dell'area, sia per l'importanza dell'evento culturale, sia perché può rappresentare un volano per l'economia del territorio".

 

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