22/07/11 09:36 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Aeroporto Galilei, "bilancio positivo ma scarsi diritti per i lavoratori" 0

La Cisl denuncia: "Troppe ore di lavoro non previste dal contratto e poche donne ammesse ai colloqui"

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"Il bilancio dell'aeroporto Galileo Galilei è in salute, il numero dei passeggeri che ne usufruiscono è in costante aumento. Ma i diritti e le speranze dei lavoratori aeroportuali vengono spesso calpestati". Con queste parole Gianluca Federici, segretario generale della Cisl provinciale, avanza a critica a tutto campo alla gestione da parte di Sat del personale: dalla questione del precariato ai part-time al problema delle esternalizzazioni.

"Sono circa 410 - denuncia Ignazio Re, segretario provinciale di Fit Cisl - i dipendenti dell'aereoporto assunti a tempo indeterminato. Alcune decine, invece, ormai da troppi anni, attendono di essere stabilizzati. Si tratta di una manciata di operai stagionali chiamati a prestare servizio per alcuni mesi e poi puntualmente licenziati, salvo poi esser riassunti l'anno successivo: "una alchimia che va avanti ormai da diversi anni".

A questi, spiegano dal sindacato, occorre associare gli addetti alla sala: 13 assunti nel 2007, 12 nel 2008 e 7 nel 2010 hanno un contratto part-time. Afferma Federici: "Dovrebbero lavorare per un orario ridotto, intorno alle 6 ore, lavorano molto di più, anche 9 ore. Lo stesso dicasi per gli addetti allo scalo: dal 2007 ad oggi sono stati assunti a tempo determinato part-time decine di nuovi addetti. Di questo gruppo oggi ne sono rimasti appena in 14. L'orario previsto da contratto: 4 o 6 ore. L'orario di lavoro richiesto, in diversi casi e in diverse occasioni, anche di dieci ore".

Per la Cisl resta, inoltre, irrisolta la questione delle pari opportunità nella security. "Sat intende assumere - prosegue il segretario provinciale - anche in questo settore, alcuni nuovi stagionali. Prima però, giustamente, ha inviato i candidati a formarsi. Nessuno dei candidati ammessi al colloquio è donna. Una grave discriminazione. Abbiamo chiesto spiegazioni e ci è stato detto che Sat su questa questione non ha competenza perché il corso di formazione è gestito dalla scuola aeroportuale italiana. Da una rapida verifica su internet, però, vedo che il presidente di quella scuola è lo stesso amministratore delegato della Sat".

Ultima questione posta dal sindacato riguarda l'affidamento da parte di Sat di diversi servizi aeroportuali a coop esterne. "Bene - sottolinea Angelo Ambrosetti, consulente dell'ufficio vertenze della Cisl. Si pone però un problema: il Contratto collettivo nazionale del lavoro prevede l'obbligo per le imprese appaltatrici di assicurare ai propri dipendenti lo stesso trattamento economico applicato dalla stazione appaltante; ed invece è noto a tutti che i lavoratori dipendenti della coop che effettua servizi all'aeroporto applica un contratto di tipo diverso, e largamente di sfavore".

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