26/07/11 09:00 | autore: c.c. Stampa

Cantieri di Pisa, ancora nessuna chiarezza. Lavoratori da 3 mesi in assemblea permanente 0

Dall'acquisto da parte di Jannuzzelli, ex ad della Camuzzi, del marchio Moto Morini, all'interessamento per i cantieri liguri dell'imprenditore Massimo Perotti. Il sindacato è preoccupato per lo "spezzettamento" del gruppo Baglietto e chiede alle istituzioni maggiore incisività sulla trasparenza richiesta ai soggetti imprenditoriali e al curatore fallimentare. Domani saranno 3 mesi di assemblea permanente dei Cantieri

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Un quadro sempre più fitto e indefinito quello descritto dalla vertenza dei Cantieri Navali di Pisa. Due notizie della scorsa settimana in particolare, hanno indotto la Cgil pisana, insieme alla Fillea e alla Rsu dei Cantieri, a riprendere la parola e chiedere nuovamente ai soggetti coinvolti di fare chiarezza.

La prima notizia riguarda lo storico marchio bolognese Moto Morini, che è stato comprato all'asta dopo essere fallito a maggio dell'anno scorso, e dopo che la prima asta al tribunale fallimentare di Bologna lo scorso 13 aprile era andata deserta. Ad aggiudicarsela sono stati i due imprenditori milanesi, Sandro Capotosti, ex presidente di Banca Profilo, e Ruggeromassimo Jannuzzelli, ex vicepresidente e amministratore delegato del gruppo Camuzzi, tramite la newco "Eagle Bike" creata per l'occasione. Unica offerta arrivata quella dei due imprenditori, con cui hanno acquistato Moto Morini per 1 milione e 960 mila euro.

Il commento della Cgil al riguardo è di perplessità: "L'acquisto di Moto Morini da parte di Jannuzzelli, in un momento in cui la procedura per i Cantieri Baglietto è aperta, ha dei risvolti non chiari" afferma il segretario generale Gianfranco Francese.

La seconda notizia, pubblicata come la prima dal Sole 24 ore, è che ci sarebbe un interessamento, da parte dei Cantieri San Lorenzo, verso il cantiere spezzino. A dirlo è stato lo stesso Massimo Perotti - imprenditore dei Cantieri, che ha parlato di "progetto ridimensionato rispetto a quello di un anno fa", quando partecipò al concordato preventivo per l'intero gruppo Baglietto, dicendo chiaramente: "Potremmo essere interessati a una vendita frazionata. Sanlorenzo è interessata all'acquisto del marchio Baglietto e del solo cantiere della Spezia". Stando alla notizia riportata dal Sole, lo stesso Galantini non escluderebbe la possibilità di separare il pacchetto, lasciando da un lato Pisa e dall'altro Spezia e Varazze.

La posizione del liquidatore si presenta su un nuovo piano: "Galantini l'anno scorso aveva definito il gruppo fortemente indebitato - afferma Francese. "Se ora vivono invece una ripresa e intendono procedere in questa direzione, non possiamo però che ribadire la nostra contrarietà allo spezzettamento dei Cantieri. Ci preoccupano queste ipotesi, in particolare che il cantiere pisano possa servire a fare cassa per altre operazioni in alti cantieri".

Dal sindacato non risparmiano nulla neanche alle istituzioni: "Non vorremmo che il messaggio diventasse che a Pisa si può entrare e uscire senza dare spiegazioni - dice il segretario della Cgil. "Se fossi l'istituzione chiederei a Galantini e Balducci di rendere conto di ciò che è successo".

Intanto le voci si sommano nei corridoi, e si passa dal possibile interessamento di imprenditori cinesi - "nessun confronto", dice la Cgil - ai motivi che avrebbero spinto Balducci a ritirarsi, passando per il ruolo della Navicelli spa. Proprio riguardo a questo ultimo punto, l'assessore comunale Giuseppe Forte la scorsa settimana aveva dichiarato che "la Navicelli certamente non fa trattativa ma è un buon 'orecchio'". Ma le orecchie non mancano anche ai lavoratori, che anzi, aspettano di udire una versione chiara. Intanto lamentano voci riguardo un possibile interessamento ai Cantieri, da parte di ex dirigenti della Camuzzi che lo avrebbero espresso proprio alla Navicelli".
 
Ieri sera intanto si è tenuta un'assemblea dei lavoratori, e domani entreranno nel terzo mese di assembea permanente all'interno dei Cantieri. Per l'occasione verrà allestita una cena dalle 21 in poi, "perché sia chiaro il nostro messaggio - affermano i delegati Nannola e Laganà - che non siamo intenzionati a cedere nonostante l'arrivo di agosto". E in vista del prossimo incontro previsto in Regione per il 28 luglio, il segretario provinciale della Fillea Pablo Cartona ricorda la necessità di "giungere a scelte condivise".

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