25/07/11 09:00 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Peccioli. Tensione alta sulla discarica, Macelloni: "Contro di me clima d'odio" 2

La replica di Peccioli Libera: "Difficile vedere in Macelloni e la Belvedere le vittime incolpevoli e indifese di questo clima"

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A Peccioli anche i muri adesso parlano della discarica. Scritte offensive contro il presidente della Belvedere spa Renzo Macelloni sono apparse infatti negli scorsi giorni e non sono ancora state tolte, a differenza di quanto denunciano i comitati rispetto agli striscioni appesi di fronte alla sede pecciolese.

Da oltre un mese a questa parte, ad ogni evento pubblico cui compare Macelloni compaiono i comitati, che in questo periodo non hanno certo mancato di mostrare i propri volti e il proprio dissenso pubblicamente. E stasera si terrà una fiaccolata, per chiedere alle istituzioni di partecipare alle scelte che riguardano la discarica e i rifiuti.

E' un dissenso in crescita quello che vive l'Alta Valdera, sintomo di quanto il progetto dell'ampliamento della discarica sia sentito, ma anche del fatto che il principale protagonista, una società a maggioranza pubblica, la Belvedere, non intende cedere di un passo dal suo progetto, ma al contrario, trovare nella politica delle conferme.

Macelloni lo scorso sabato 23 luglio, riferendosi ad alcuni episodi accaduti la scorsa settimana, tra cui le scritte, un aspro alterco fra Macelloni e il presidente del Comitato di Legoli, cartelli con presunte scritte offensive, ha preso la parola per denunciare "il clima d'odio" che si sta creando attorno a questa vicenda, e lo ha fatto usando toni non concilianti: "Dalla lecita contestazione siamo passati alla personale intimidazione" aveva detto il presidente della Belvedere, raccontando poi un episodio accaduto lo scorso mercoledì 20 luglio, durante l'iniziativa pubblica del Comitato Alta Valdera svoltasi a Fabbrica di Peccioli: "Una persona molto impegnata nella contestazione, è intervenuta manifestando pubblica professione di odio nei miei confronti con una veemenza davvero sconcertante".

Ma questi segnali, invece di far desistere dal progetto, per Macelloni restano solo atti da condannare. La volontà popolare espressa dai comitati non merita attenzione, per il presidente della Belvedere, quando afferma: "Colgo l'occasione per dire con grande chiarezza che non saranno questi atteggiamenti provocatori a fermare me e l'attività legittima condivisa ed annunciata e che rientra in processo di continuità".

Una prima risposta non si è fatta attendere e giunge dal capogruppo di Peccioli libera Vincenzo Di Sandro: "E' vero, a Peccioli c'è un pericoloso 'clima di odio'- scrive -."Un clima 'velenoso' che ha diviso il paese e in alcuni casi è sfociato oltre i limiti di guardia. Ma è difficile per i Pecciolesi, e per tutti quelli che vivono in prima persona le vicende che ruotano attorno al nuovo progetto di ampliamento della discarica di Legoli, vedere nella Belvedere Spa, e nel suo presidente Renzo Macelloni, le vittime incolpevoli e indifese di questo clima".

"E' difficile - afferma Di Sandro - perché si può dire tutto, tranne che il Sig. Macelloni non sia in alcun modo responsabile di questo clima e di questa situazione". Il capogruppo della lista civica cita poi alcune dichiarazioni di Macelloni: "Secondo quanto riportato dai giornali in più occasioni non ha esitato a definire i suoi concittadini contrari all'ampliamento della discarica di Legoli come degli "squinternati", degli "irresponsabili", dei "talebani", degli "allarmisti", degli "avventurieri strumentalizzati", oltre a dichiarare che sono persone che "le sparano grosse", che "dicono NO per sport", che "rovinano l'Italia" e che "vogliono dare i rifiuti in mano alla mafia e alla camorra"".
    
"I Pecciolesi ricordano bene - afferma ancora - anche qual è stato il comportamento del Sig. Macelloni durante l'ultimo Consiglio Provinciale, quando si è presentato in Provincia scortato da alcuni compagni di partito che sorreggevano cartelli veramente offensivi sia nei confronti dei comitati che di alcuni consiglieri provinciali e regionali".

Di Sandro delinea un quadro di grande tensione a Peccioli - "Non sono mai mancate né le provocazioni, né le minacce, né gli avvertimenti più o meno intimidatori" - e sull'episodio di Fabbrica Peccioli commenta: "Eravamo presenti all'assemblea a Fabbrica di mercoledì e dobbiamo dire che l'intervento del Presidente del Comitato di Legoli - a cui fa riferimento il Sig. Macelloni nelle sue dichiarazioni - non era né "veemente", né "sconcertante", né tantomeno "inquietante". A noi è sembrato, piuttosto, l'appello "disperato" di un abitante di Legoli che, dopo essere stato costretto a vivere per più di trent'anni a pochi metri da una discarica che non è certo quella "favola" che si vorrebbe far credere alla gente, adesso si vede "condannato" a vivere per altri vent'anni accanto ad una nuova discarica ancora più grande. Un cittadino che se mai vorrà ritrovare la pace, l'aria pura e l'ambiente incontaminato che aveva prima dell'arrivo dell' "uomo dei miracoli" - come ama farsi chiamare il Sig. Macelloni - non potrà far altro che abbandonare la sua casa e la sua terra e trasferirsi altrove".

L'invito espresso dalla lista civica al presidente della Belvedere è "che se davvero vuol contribuire a cancellare questo clima di odio che si è creato a Peccioli, non deve far altro che iniziare lui stesso ad "operarsi" in prima persona e "senza indugi". Ad esempio può iniziare scusandosi con i suoi concittadini per alcuni suoi comportamenti non del tutto corretti, oppure denunciando i "soliti ignoti" che domenica scorsa hanno staccato uno striscione contro l'ampliamento della discarica di Legoli che avevamo affisso davanti alla vetrina della nostra sede".

Questo articolo contiene 2 commenti.

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2012/03/09 09:03:25 Loretta Corbelli Durante una mia ricerca sulle energie rinnovabili e l'ecosostenibilità, mi sono ritrovata a leggere della Bevedere S.p.a. e devo dire che mi ha colpito positivamente. Trovo in questo tipo di gestione, elementi nuovi, un approccio diverso alle problematiche relative allo smaltimento dei rifiuti. Non conosco la zona, non posso chiaramente giudicare, ma se facessero anche solo la metà delle azioni che descrivono (delle quali ho avuto comunque conferma anche in altri ambiti), allora sarebbe già molto positivo.

2011/07/29 16:07:25 giorgio frasassi Salve. Anche secondo me si è creato un clima di odio ingiustificato per Macelloni. Secondo me la discarica di Peccioli è un bel modello di gestione dei rifiuti intelligente, un alternativa sostenibile che funziona!! Perchè quando ci sono delle realtà che funzionano non si sottolineano ma si cerca sempre di demolirle? Prima di andare contro la discarica di Peccioli, si dovrebbero sapere tante cose per esempio che fa tutto nel rispetto dell'ambiente e delle norme.

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