Sconfiggere la crisi economica e poi
gettare le basi del rilancio, scommettendo sull'innovazione per far
crescere la competitività dell'imprenditoria locale. E' questo
l'obiettivo strategico ispiratore di alcune partite aperte in
Toscana da Regione e Province, che si apprestano a mettere sul tavolo
risorse concrete.
A Pisa spetta un budget da circa 9
milioni di euro, come spiega l'assessore provinciale Graziano
Turini: "La sfida di maggiore portata è quella dell'avvio della
rete dei ‘Centri di competenza': in sostanza un sistema di
strutture specializzate in ambiti di ricerca definiti, in ordine ai
quali saranno chiamate a ‘sfornare progressi' da trasferire alle
aziende. Il nostro piano, presentato nell'ambito dell'apposito
bando regionale, è stato ammesso in toto e concorre ora a
finanziamenti per circa 8,5 milioni di euro, destinati a cofinanziare
un investimento complessivo di oltre 19".
Asi aggiunge inoltre un'iniziativa
per i "Poli d'innovazione": laboratori di livello regionale in
cui gli organi della ricerca operino a contatto con le aziende che vi
aderiscono, con queste ultime che collaborano strettamente tra loro.
12 sono quelli previsti in tutta la Toscana, ognuno corrispondente a
un diverso settore (nautica, energie rinnovabili etc), promossi e
coordinati dalle Province, con soggetti gestori individuati nei Poli
tecnologici.
Le eccellenze del territorio pisano
intervengono in più Poli d'innovazione, tra cui quello denominato
Politer-Ict, telecomunicazioni e robotica, uno dei più importanti,
che ha come coordinatore il Polo Navacchio, che ha ottenuto un
finanziamento da 530mila euro e che domani (27 luglio) presenterà le
imprese aderenti.
I "Poli d'innovazione"
saranno un tassello funzionale all'attivazione delle "Reti dei
centri di competenza". Un traguardo rispetto al quale la Provincia
di Pisa si è portata in posizione incoraggiante nella procedura di
richiesta dei finanziamenti regionali.
Tutto ciò grazie a un lavoro sinergico
svolto con il supporto di Quinn (Consorzio universitario qualità e
innovazione) e con tutti i soggetti della ricerca, non solo quelli
che hanno presentato i singoli progetti di laboratori specialistici,
inseriti nella ‘Rete' pisana. Quelli finanziati sono: Scuola
Normale (nanotecnologie), Scuola Sant'Anna (circuiti integrati
fotonici), Consorzio Pisa Ricerche (Ict e microelettronica), Polo di
Navacchio (ampliamento con sesto lotto), Comune di Pontedera
(gabinetto di test e misure "PontLab"), Belvedere Peccioli
(robotica e domotica), Cosvig e Centro Geotermia Larderello
(infrastrutture energetiche ad alta efficienza).
Per approvare definitivamente gli 8,5
milioni di finanziamento la Regione attende entro fine ottobre un
programma di governance integrata di queste strutture: Provincia e
partenariato, con l'importante supporto di Quinn, lo dovrebbero
fare a breve.
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