"Non escludiamo la possibilità di chiedere il pignoramento e la messa all'asta dei beni del Ministero dell'Interno per consentire il rientro delle somme dovute a noi Vigili del Fuoco". E' questo l'annuncio fatto ieri dal segretario della Cisl Fns di Pisa, Andrea Nardi.
"Nonostante il contratto di lavoro sia stato firmato con quasi due anni di ritardo - spiega il sindacato in una nota - non è stato ancora applicato col risultato che i vigili del Fuoco aspettano da 6 mesi l'aumento in busta paga, ed aspettano da più di un anno gli straordinari per gli interventi in Abruzzo e nelle zone alluvionate dal Serchio".
"Inoltre i tagli operati dal Governo hanno ridotto i già magri bilanci del corpo - aggiunge il segretario regionale aggiunto della Cisl Fns, Fabio Bargagna - lasciando i comandi nell'imbarazzo di non sapere come riuscire a pagare i fornitori addetti alla manutenzione dei mezzi di soccorso, ma soprattutto senza risorse necessarie all'acquisto del carburante".
Nella nota, la Cisl-Fns ha anche criticato che il capo dipartimento dei vigili del fuoco, il prefetto Francesco Paolo Tronca, in relazione alla sua recente visita a Pisa in occasione della sottoscrizione di un protocollo d'intesa con Aoup, Università e il "Gruppo Chirurgia d'Emergenza" per la creazione del primo team Usar integrato in Italia con la presenza congiunta di soccorritori tecnici e soccorritori sanitari in occasioni di calamità naturali.
"Mentre alcuni colleghi lavoreranno all'estero in situazione di emergenza, però - denunciano i sindacalisti di Cisl Fns di Pisa - i vigili del fuoco di tutta Italia faticano - e non poco - a gestire persino l'ordinario servizio nelle città, perché sono pochi: solo nel comando provinciale di Pisa, secondo una stima del sindacato, sarebbero necessari altri 32 pompieri".
"La carenza di organico si riflette - conclude la nota - inevitabilmente anche sul servizio: infatti, in questa estate, sul litorale, il comando non potrà inviare nemmeno una squadra stanziale come già aveva fatto negli anni scorsi. Stime che non coincidono con quelle del prefetto Tronca, per il quale nel comando provinciale di Pisa presterebbero servizio ben 13 vigili del fuoco oltre il necessario".
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