27/07/11 08:59 | autore: redazione Pisanotizie foto Stampa

La Regione prepara un piano decennale. Meno rifiuti in discarica, più termovalorizzazione 0

L'assessore regionale all'Ambiente Annarita Bramerini, ha illustrato al consiglio regionale l'indirizzo del nuovo piano sui rifiuti. Resta acceso quindi il dibattito sul ruolo delle discariche, per la quali è prevista la riduzione di numero ma non la funzione "strategica" delle più ampie a livello regionale. Intanto lunedì sera a Peccioli una grande fiaccolata ha visto oltre 300 persone dire 'No' all'ampliamento, mentre anche il presidente di Geofor, Paolo Marconcini, si schiera con la Belvedere

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Politiche dei rifiuti in fase di definizione, in particolare, a partire dall'indirizzo regionale contenuto nell'analogo piano.
Un piano che gestirà non solo i rifiuti urbani o speciali, ma anche le bonifiche dei siti inquinati, tenendo conto delle direttive europee e delle esigenze dei vari territori della Toscana, il cui scopo è quello di portare gli Ato all'autosufficienza e migliorare l'efficienza degli impianti.

Questi, in sintesi, gli obiettivi del nuovo piano regionale per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati, le cui linee direttive sono state illustrate ieri in un documento preliminare al Consiglio toscano dall'assessore all'ambiente Annarita Bramerini. L'assessore ha spiegato che sarà "un piano che parlerà alla Toscana per i prossimi dieci anni" e "con esso la Regione si impegna in modo particolare sulla questione dei rifiuti speciali".

Saranno superati "elementi di criticità" come "la raccolta differenziata che è comunque aumentata negli ultimi anni e allo stesso tempo c'é stata anche una riduzione della produzione dei rifiuti". Dal 2007 al 2009, in Toscana, la produzione pro capite di rifiuti urbani è scesa di circa 30 chili ad abitante e le quindici discariche autorizzate, negli ultimi anni, hanno smaltito in media circa due milioni di tonnellate di rifiuti all'anno. "Il nostro impegno - ha detto Bramerini - è correggere quanto non ha funzionato o ha funzionato meno in questi anni. Al contempo adegueremo le nostre politiche alle direttive dell'Unione Europea in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti".

Al termine del dibattito il Consiglio regionale ha approvato una risoluzione collegata all'informativa presentata dai gruppi di maggioranza e respinto un'altra dell'opposizione. Il documento approvato condivide gli obiettivi e le scelte del piano e invita a sostenere la riduzione dei rifiuti e il conferimento di quelli non trattati nelle discariche, accelerare e potenziare la raccolta differenziata favorendo il porta a porta nelle aree dove il numero di utenze massimizza il rapporto costi-benefici. La risoluzione spiega che per quanto riguarda il recupero di energia dai rifiuti, soluzione preferibile alla discarica come da direttiva europea, gli impianti dovranno essere dimensionati alle effettive quote residuali da smaltire a regime.  

Mentre quindi l'assessore Bramerini ha parlato di più termovalorizzazione e meno discariche, dall'altra c'è chi nella discarica, sia di rifiuti urbani che speciali, vede quella forma di garanzia a medio termine che non vede invece nelle innovazioni nel campo della gestione rifiuti. La discarica come elemento "rassicurante", che viene sostenuta dagli amministratori delle maggiori aziende pubblico/private come panacea "anti emergenza".

E' di ieri infatti la presa di posizione del presidente della Geofor Paolo Marconcini, che rotti gli indugi si è schierato apertamente a fianco del progetto della Belvedere, ricordando fra le righe, come la stessa discarica di Pontedera sia interessata ad un ampliamento per i rifiuti industriali.

"Renzo Macelloni e il sindaco di Peccioli Silvano Crecchi non vanno lasciati soli", ha detto Marconcini, "Nella politica dei rifiuti si deve scegliere", ed esplicitamente afferma "ampliare Legoli è necessario", perché a detta del presidente Geofor "la Toscana ha tre discariche di interesse regionale, Terranova Bracciolini, Scapigliato e Legoli, che ci hanno salvato e salvano dall'emergenza rifiuti".

E se lo spettro dell'emergenza rifiuti sembra più colpire la politica che i cittadini, che difatti chiedono aumenti significativi della differenziata, sulle effettive preoccupazioni dei comitati Marconcini minimizza: "I cittadini non hanno niente da temere sotto il profilo ambientale", fino a suggerire egli stesso ai comitati l'agenda delle attività: "Semmai questo potrebbe e dovrebbe essere il compito dei comitati: istituiamo organismi permanenti misti di controllo degli impianti a garanzia dell'ambiente e della salute".

Riflettori ancora accesi sulle vicende pecciolesi
, quindi, dopo che nella serata di lunedì oltre 300 persone sono scese in strada per dire "No" all'ampliamento della discarica. La fiaccolata si è svolta in modo pacifico, accompagnata da una banda di percussionisti in testa al corteo. Molte le forze di polizia intervenute, ma non è stato registrato alcuno scontro o tensione. Lo slogan della serata era "La discarica non si deve fare, questa è la voce popolare". Il corteo ha sfilato all'interno del centro storico del paese, passando due volte per la piazza principale.

Come racconta Marco Presi, uno dei partecipanti alla manifestazione, "è stato significativo il fatto che molte persone si sono aggiunte al corteo strada facendo, e altri che non hanno seguito il corteo, erano scesi in piazza a vedere. Molte le persone, specialmente anziane, che ci hanno applaudito dalla finestra passando". Alla fine della fiaccolata ci sono stati due brevi interventi: il primo di Beatrice Roberti, in rappresentanza dei comitati di Peccioli, Legoli e Montefoscoli, e l'altro di Rossano Ercolini della Rete Italiana Rifiuti Zero. Infine, una riflessione sulla partecipazione: "Siamo in tanti a pensare che questa sia stata la prima manifestazione così partecipata contro la discarica da oltre 20 anni".

Intanto tra le forze politiche il clima resta acceso e il confronto aspro. Il capugruppo di Peccioli Libera, Vincenzo di Sandro, aveva infatti scritto rivolgendosi al presidente della Belvedere spa, a partire proprio dal clima generato di cui, secondo Di Sandro, la stessa Belvedere non può ritenersi "vittima incolpevole e indifesa".

Macelloni risponde, e per timore di essere frainteso o "che si perda il significato" delle sue parole, chiede la pubblicazione integrale del suo intervento.

"Leggo sui quotidiani la reazione di "Peccioli Libera" all'invito mio e del Sindaco Crecchi a ridimensionare i toni sulla polemica relativa all'ampliamento dell'impianto di smaltimento del Comune di Peccioli, a seguito delle scritte incivili e lesive comparse nei giorni scorsi a Legoli.
La reazione di "Peccioli Libera" pare incoerente perché condanna il clima di veleno ma non scagiona la mia persona accusandola di essere la responsabile di questa generale tensione e per questo mi invita a recitare il mea culpa. Fatta questa premessa invito i lettori a una riflessione:
Se portare avanti un progetto presentato pubblicamente in campagna elettorale e sostenuto dalla Provincia e dalla Regione ... allora chiedo scusa.
Se da anni la Belvedere gestisce bene un impianto riconosciuto unanimemente da Enti e opinione pubblica nazionale e internazionale e a Peccioli produce ricchezza per il territorio, posti di lavoro e servizi ...allora chiedo scusa.
Se i cartelli presentati a risposta di quelli dei comitati durante il Consiglio Provinciale, dai toni ironici e divertenti non devono avere spazio perché appannano quelli dei contestatori, ... allora chiedo scusa per chi ancora non riesce a parafrasare.
Se durante un consiglio comunale "Peccioli Libera" mi accusa di aver comprato la Bandiera Arancione rilasciata dal TCI e la certificazione EMAS senza riconoscere la bontà di tali attestazioni ... allora chiedo scusa per tutti loro.
Se durante gli incontri pubblici come quello di Fabbrica dove ero presente, un attivista della contestazione si rivolge alla platea dicendo "io odio Macelloni" e che il problema sono io - e come tale devo essere eliminato - e tale reazione, per Vincenzo Di Sandro trattasi di normale conversazione, ed è legittimo che ciò avvenga ... allora di nuovo chiedo scusa.
Insomma voglio chiedere scusa a tutti i cittadini perché oggi, nelle nostra politica locale, ci sono avversari disposti a tutto e a giustificare tutto e che finora non hanno fatto niente per questa comunità se non veicolare un'immagine negativa e fuorviante!"

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La Vignetta - Luca Ricciarelli

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