Qual è di prassi il comportamento di Ikea? In base alle sue specifiche esigenze ("potenziale bacino d'utenza, accessibilità, concorrenza presente, tempi di realizzazione del progetto", così le ha elencate l'ad Petersson al presidente Rossi) ed in genere in compagnia di un partner immobiliarista, individua un'area considerata confacente, a prescindere dalla destinazione urbanistica di questa; dopodicchè si presenta all'autorità competente e da il via alle querelle "Ikea si, Ikea no", "meglio il lavoro che il rispetto di ambiente e paesaggio?", prova a prendere alla gola per sfinimento le comunità locali.
Ho dato in questi giorni un'occhiata ai casi Ikea in Italia degli ultimi anni: Catania, Palermo, Loreto, Migliarino, La Loggia (TO). Dovunque c'è stato un lungo contenzioso, ovunque c'è stata profonda divisione tra le comunità locali. A Loreto, addirittura, Ikea è riuscita a costruire nelle vicinanze del santuario, trovando anche l'assenso della chiesa con un lauto affitto per terreni ecclesiastici vincolati. A La Loggia, vicino Torino, è sceso in campo anche il prete a fianco di Ikea contro il presidente PD della Provincia, che ha osato dire alla multinazionale:" mai più costruzioni in terreni agricoli".
Noi di SEL non vogliamo farci trascinare nel vortice che si sta aprendo in città. Il Consiglio Comunale, dopo due sedute andate a vuoto, è riuscito ad approvare un documento proposto da PdL ed Udc, marginalmente emendato dal PD, sostanzialmente inutile perché "impegna il Sindaco a fare una cosa che questi ha già fatto tre mesi fa, senza ricevere un rigo di risposta da Ikea. Cosa ha detto il sindaco al colosso svedese? Vieni a Pisa e scegli dove andare, sul Canale dei Navicelli, a Porta a Mare, ad Ospedaleto/Titignano, suggerisci qualcos'altro; poi vediamo come risolvere i problemi conseguenti .
Ricordo che tutte le località proposte hanno bisogno di adeguamenti urbanistici, tutte sono di proprietà privata.
Senza alcun pregiudizio verso Ikea, noi vogliamo ripetere con chiarezza quello che in questi giorni con molta autorevolezza hanno scritto il prof. Settis (" siamo prigionieri di un modello di sviluppo arcaico e senza futuro") e lo stesso Rossi, in risposta ad un comitato vecchianese pro Ikea("quello che ci muove è l'interesse per il lavoro, ma in un quadro che sappia coniugare sviluppo, difesa dell'ambiente, vivibilità").
Ed allora il Consiglio Comunale sappia appropriarsi delle sue prerogative: decida il futuro della sua comunità e del suo territorio, senza farsi incantare dalle lusinghe, guardi al problema Ikea nella sua complessità, ma soprattutto faccia in modo che le amministrazioni dell'area pisana non si muovano più a briglia sciolta, ma - come deciso nel documento preliminare sul Piano strutturale dell'area - studino una unica soluzione compatibile ed idonea da sottoporre all'attenzione del Presidente della Regione, per l'apertura di un tavolo di confronto collegiale con la multinazionale svedese per una eventuale soluzione.
Carlo Scaramuzzino, capogruppo SEL Comune di Pisa
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