Continua a far discutere e a creare anche divisioni all'interno delle forze di centro-sinistra la proposta di ampliamento della discarica di Peccioli da parte della Belvedere Spa. A portare nuovamente all'attenzione della Regione è la consigliera regionale dell'Italia dei Valori, Maria Luisa Chincarini, dopo l'approvazione in una delle ultime sedute di una mozione in consiglio regionale in cui si afferma che l'ampliamento dovrà essere "commisurato all'effettiva necessità dei conferimenti" e l'autorizzazione, per essere concessa, dovrà essere in linea "con la legislazione regionale e il piano interprovinciale dei rifiuti".
L'esponente dell'IdV ha, infatti, presentato negli scorsi giorni un'interrogazione urgente su questo progetto in cui chiede "quali potranno essere le possibili conseguenze in termini di impatto ambientale dell'ampliamento previsto per la discarica di Legoli? Esistono rischi per la salute dei cittadini della zona? La Regione intende commissionare studi epidemiologici?".
"L'ampliamento - continua la consigliera - comporterà un notevole aumento della capacità di accoglimento di rifiuti urbani e di rifiuti speciali non pericolosi da parte della stessa discarica, anche se da tempo un gran numero di cittadini della zona di Peccioli si è mobilitato nei confronti delle istituzioni, preoccupato di conoscere con esattezza i termini del progetto di ampliamento e le possibili conseguenze sia sul territorio della zona, riguardo l'inquinamento visivo e ambientale, sia sulla salute dei cittadini stessi".
"La salute dei cittadini e la salubrità dell'ambiente devono essere - prosegue - interessi costantemente al centro delle scelte istituzionali in tutti i settori della politica. La situazione è percepita come potenzialmente molto grave nella zona. Basti pensare che io sono stata contattata da un comitato di residenti preoccupati per la loro salute che hanno pensato a me anche perché medico".
"Ancor più grave appare la decisione del comune di Peccioli - commentano infine tutti i consiglieri del Gruppo dell'IdV - dal momento che il territorio che lo circonda è una zona a vocazione agreste, con la presenza dei tratti tipici della tradizione contadina e del patrimonio architettonico e paesaggistico che contraddistingue la nostra Regione".
Nel frattempo continuano le polemiche e le accuse a Peccioli. Questa volta a criticare l'operato di Renzo Macelloni, presidente della Belvedere Spa, è nuovamente Vincenzo Di Sandro, capogruppo di Peccioli Libera: "la verità è che la maggioranza dei Pecciolesi non ne può più né della tua discarica, né del tuo "Sistema" basato soltanto sullo smaltimento indifferenziato dei rifiuti. E' giunta l'ora che sia tu che il sindaco Crecchi, ne prendiate atto una volta per tutte".
"Perché - prosegue - la Belvedere Spa, di cui ti sei autonominato Presidente sette anni fa e di cui hai continuato ad esserlo solamente grazie al sostegno del Crecchi (che a sua volta rappresenta solamente una minoranza degli elettori del nostro paese), non è tua e nemmeno del tuo partito".
"La Belvedere Spa appartiene per oltre il 60% al Comune di Peccioli - conclude Di Sandro - e quindi a tutti i Pecciolesi, anche quelli che non la pensano come te e che tu ti sei permesso vergognosamente di chiamare "squilibrati" e "talebani". Ed in un paese normale e democratico questi "squilibrati" - che senza alcun dubbio sono la maggioranza - dovrebbero avere tutto il diritto di decidere se vogliono davvero diventare 'la pattumiera della Toscana' oppure no".
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