17/08/11 08:42 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

San Giuliano Terme, le famiglie rom rischiano un nuovo sgombero 0

Domani la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza dopo la firma dell'ordinanza da parte del sindaco Panattoni: "Gli sgomberi non risolvono il problema, ma neppure il buonismo"

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Si svolgerà nella giornata di domani la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza dopo la firma del sindaco di San Giuliano Terme, Paolo Panattoni, dell'ordinanza di sgombero per le oltre 20 famiglie rom che da qualche giorno si trovano in un campo a Colignola. Le stesse nella giornata di mercoledì (10 agosto) erano state sgomberate dalla polizia municipale di Pisa dalle baracche in cui vivevano da anni alle spalle dell'ospedale di Cisanello.

Come era prevedibile, lo sgombero non ha avuto altro effetto che far spostare - in condizioni ancora peggiori - uomini, donne e bambini di qualche chilometro, i quali se nuovamente sgomberati anche da questo luogo dove hanno trovato riparo (il terreno di un privato), si ritroveranno in mezzo alla strada.

A chiedere un intervento coordinato del Comitato per l'ordine e la sicurezza è stato lo stesso sindaco di San Giuliano.

"Dopo la denuncia del proprietario - spiega Panattoni - ho già firmato l'ordinanza di sgombero, notificando l'atto anche alla prefettura e dunque ritengo che il prefetto convochi al più presto il comitato per affrontare la situazione e decidere quali strategie adottare".

"Abbiamo solo 30 agenti - prosegue - meno quindi delle presenze nel campo, pur se vi sono donne e bambini. Per questo abbiamo già informato i nomadi del nostro provvedimento nella speranza che possano decidere di andarsene spontaneamente liberando il campo, ma se non lo faranno serviranno decisioni che coinvolgano altre forze dell'ordine e per questo è necessario il confronto con la prefettura".

"E' una situazione delicata - conclude Panattoni - che si risolve agendo insieme e senza demagogia. Vicino ai nostri confini comunali, nel territorio di Pisa, ci sono altri due insediamenti abusivi che complessivamente contano oltre 400 presenze. Gli sgomberi da soli non risolvono il problema, ma neppure il buonismo".

Da un lato molti dei residenti che vivono vicino al campo di Colignola da giorni chiedono l'intervento delle forze dell'ordine e alcuni striscioni con la presenza dei rom sono stati esposti e poi rimossi dalla stessa Polizia Municipale. Dall'altro numerosi cittadini, residenti a San Giuliano Terme, come il professor Giorgio Gallo e Mario Facchini, esponente del mondo associativo locale, hanno inviato una lettera al sindaco negli scorsi giorni.

"Sappiamo - si legge nella lettera - da esperienze passate, come la sensibilità e l'umanità dell'amministrazione da lei presieduta abbia cercato soluzioni ragionevoli per questi complessi e delicati problemi di convivenza civile. Desideriamo far arrivare la nostra voce per sostenere un modo di trattare queste persone con profondo rispetto e dignità, senza lasciarsi prendere da scorciatoie plausibili dal punto di vista istituzionale, giuridico e di ordine pubblico".

"Alla paura - concludono - chiediamo di rispondere con il coraggio, ricordando che anche in ognuno di noi c'è uno "spazio straniero", negarlo ci trae in inganno e avvelena il nostro convivere di persone libere e in continua ricerca della pace".

Al contempo non si placa la polemica politica dopo la dura reprimenda della Regione, per bocca dell'assessore Alloca, contro il Comune di Pisa per aver proceduto alla sgombero, una scelta definita dallo stesso assessore rispetto al percorso fatto in sede di cabina di regia regionale "sorprendente e preoccupante".

A difendere l'operato dell'amministrazione pisana è il segretario comunale del Pd di Pisa, Andrea Ferrante: "Il Comune di Pisa è impegnato da anni, con convinzione, in una seria politica di accoglienza e integrazione. Ne sono testimoni i numeri, che parlano di una città attiva come poche altre su questo fronte, coerentemente con una sensibilità e una cultura di cui questo territorio è da sempre orgogliosamente portatore".
 
"Da questa scelta - prosegue - consegue la necessità di agire con consapevolezza della complessità del fenomeno che si affronta, senso di responsabilità e concretezza, su una scala che non può essere limitata al livello cittadino. Per questo il Comune di Pisa ha chiesto e ottenuto che si costruissero percorsi di condivisione più ampia, con la solidarietà dei comuni vicini e dell'intera regione. In questo ambito è stato definito un protocollo che prevede il superamento progressivo dei campi abusivi e in particolare di quelli di Oratoio e San Piero a Grado".

Da qui Ferrante ribadisce la necessità di procedere allo sgombero di Cisanello: "Su questo punto è necessario spendere qualche parola di chiarezza. Accettare il costruirsi e il consolidarsi di  situazioni di grave degrado non significa fare accoglienza. Nei paesi più avanzati dal punto di vista dell'integrazione praticamente nessuno avrebbe dei dubbi su questo. Noi vogliamo riferirci a quei modelli. Non farlo significherebbe assumersi la responsabilità di quel degrado, dei pericoli che ne conseguono e delle tensioni che l'assenza di governo di un fenomeno così delicato potrebbe creare".
 
"Per questo - evidenzia il segretario comunale del Pd - si è reso necessario agire con prontezza di fronte al rapido costituirsi di un nuovo grande insediamento abusivo nella golena d'Arno a Cisanello. Lo sgombero, che ovviamente non è mai un'azione piacevole né facile,  è stato effettuato con professionalità dalla Polizia Municipale con il supporto di Carabinieri e Polizia di Stato e la collaborazione degli operatori della Società della Salute, pronta ad offrire il suo aiuto alle famiglie".
 
"La cabina di regia regionale sarà utile - conclude Ferrante - a individuare rapidamente delle linee coordinate e complessive di intervento, che consentano di dare risposta in tempi consoni a un problema che non è della sola città di Pisa e che deve trovare una risposta di condivisione, civiltà e responsabilità".

 

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