18/08/11 07:23 | autore: Ico Gattai Stampa

Dj reggae, pizzaiolo, karaoke kid e molto altro ancora: Papapasqui 0

Quattro chiacchiere con Matteo Pasquini, un ragazzo come tanti altri. Anzi, no. Da Pisa a Madrid e ritorno, cervello in fuga e anima in pena: "A Pisa c'è molta mescolanza fra i vari ceti sociali, una cosa che da altre parti non si vede. Conosco il riccone e il barbone. Cerco il lato positivo in ogni persona. Poi, certo, non posso che dirmi orgoglioso della mia origine popolare. Sono pisano di Sant'Ermete, ma ho vissuto anche in Cisanello"

A97e0e9f34fa1ca4dd0128022ddda1b1 Foto di Totino Setzi

sciano Pisano, le cinque del pomeriggio. Le cicale cantano a tutto bordone. Nel bel mezzo d'un grasso agosto.

Da dove iniziamo?

Dillo te.

Da ieri sera.

Ieri sera cena estiva in Avane, in giardino, da amici. Una quindicina di persone. Detto e fatto. Ho montato l'impianto del karaoke che avevo in macchina dalla sera prima. E ci siamo divertiti. Cantare insieme è ganzissimo. Ieri sera a un certo punto sono usciti a cantare anche i vicini di casa, gente sui sessant'anni. Ridendo e scherzando è sortito fuori anche un ingaggio lavorativo: karaoke al compleanno della loro figlia.

Quali canzoni hanno infiammato la tavolata?

Iersera Elio e le Storie, abbestia. Born to be Abramo, il Cassonetto, Servi della gleba... ma queste le cantavano più i maschi delle donne. Ma anche i Clash, e poi la Berté e la luna bussò. Mi sembra che ultimamente la luna sia sempre parecchio piena.

Il Karaoke che fai normalmente è più nazionalpopolare?

Anche sì. Ma dipende dalle serate. Io di base metto quello che mi garba. Rino Gaetano, Battiato, 99 Posse e altri tremila. Anche pezzi soul o reggae. Poi la gente che c'è fa le sue richieste. E vai con Cocciante, Vasco Rossi, Volare di Modugno. Capita che vengono delle famiglie di napoletani. Nonne, babbi e nipoti. Loro sono karaokisti nati. Mi ci trovo bene, mi piacciono le sceneggiate sentimentali improvvisate. Mi piace la gente che si butta nel canto senza freni e con molte risate. Mi sa che con tutto questo pop italiano mi sto facendo il lavaggio del cervello. Maracaibo mare forza nove.

Come hai iniziato a fare il Karaoke?

Sono sempre stato uno smanettone dei computer. A sedici anni spacciavo materiale masterizzato d'ogni tipo, musica, giochi per la playstation, film, programmi. Eravamo una piccola gang di ragazzi, i PDF - Pieni Di Farmaci. Così mi trovai in possesso anche di quintalate di basi musicali. Cantare, animare le feste, m'è sempre piaciuto. Mi viene naturale. E il gioco s'è fatto da sé.

Per quanto riguarda il tuo versante reggae invece, cosa ci dici?

Ho iniziato ufficialmente con la manifestazione e la gente di Canapisa, la prima, mi sembra del 2001. Poi sono andato 5 anni a Madrid e tra le varie cose facevo una trasmissione reggae alla radio.

Sei andato a Madrid come cervello in fuga o come anima in pena?

Tutte e due le cose. Ma anche di più. Ho fatto lo spazzino, il grafico, il pizzaiolo, l'artista di strada, il barista e il direttore artistico nel bar dove facevo il barista, a Lavapies, un quartiere multiculturale, multietnico, gente di tutto il mondo. Qualche problema c'era, ma comunque sia è un posto vitalissimo, pieno di cose interessanti e con un ritmo allucinante. Ho anche inciso un pezzo rap per la Palestina libera. E ascoltavo roba locale coattissima tipo Los Chichos.

Perché sei tornato a Pisa?

Sono andato perché non avevo più voglia di starci. Sono tornato e ci sto bene, molto bene. E' una città comoda. E c'è molta mescolanza fra i vari ceti sociali, una cosa che da altre parti non si vede. Io ho girato in tanti gruppi di persone. Situazioni molto diverse tra loro. Conosco il riccone e il barbone. Cerco il lato positivo in ogni persona. Poi, certo, non posso che dirmi orgoglioso della mia origine popolare. Sono pisano di Sant'Ermete, ma ho vissuto anche in Cisanello. A Pisa faccio un programma reggae su RadioEco, in diretta, tutti i venerdì, dalle 19 alle 20.

http://www.radioeco.it/rasta-town-dread-i-podcast/

http://www.justin.tv/radioeco_pisa

E se Pisa fosse un animale?

Una salamandra. La Pi-Salamandra. Una bestia dai colori sgargianti, che sguazza nella mota.

Il tuo pensiero di ora per i sostenitori di Pisanotizie.

Il mio spirito è l'unica cosa che tutto questo collega. Ciao, collega.

E per concludere, una canzone che ti sta a cuore ora.

Una canzone da movida madrilena. Alaska y Dinarama - Aquien le importe.

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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