Foto: Francesco Esposito Si è chiusa sabato sera con lo "streap" fuori programma di Bobo Rondelli la XXVI Edizione del Metarock 2011 dopo 10 giorni di concerti che hanno visto artisti del calibro di Caparezza, Verdena, Bandabardò, Raphael Gualazzi, Marco Travaglio, Working Vibes, il già citato Bobo Rondelli, Dome La Muerte e molte band emergenti salire sui due palchi situati nel Parco La Cittadella di Pisa.
Solo la pioggia purtroppo ha impedito i due concerti de La Fame di Camilla e di Marco Zamboni, per il resto si sono registrate quasi 20.000 presenze con il picco della serata "sold out" di Caparezza.
"Non è facile arrivare a questi numeri in una città di provincia come Pisa - afferma Nicola Zaccardi, ideatore ed organizzatore della rassegna - alcuni concerti hanno attirato pubblico da tutte le regioni limitrofe oltre alla risposta della città che è sempre eccezionale. Bisogna dire che, in un anno di crisi, il Metarock ha puntato a sostituire nel pubblico toscano la mancanza di Italia Wave ed il ridimensionamento del Play Art Arezzo, con un'idea di festival sulla linea delle manifestazioni internazionali: cast completo ad abbracciare diversi generi, con un occhio particolare alla scena locale. Grazie a Metarock quasi 40 band emergenti hanno potuto esibirsi in apertura ai big e su un palco di grande prestigio".
Metarock è da sempre attento ai nuovi talenti essendo anche etichetta discografica e booking. Continua Zaccardi: "Quando Caparezza ha fatto esplicitamente i complimenti a Manu PHL per l'apertura al suo concerto elogiando la formula del Festival che permette ai giovani grande visibilità, abbiamo capito che la formula è vincente".
Archiviata l'edizione con successo si inizia a lavorare alla prossima edizione.
Appuntamento a settembre 2012.
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