Contestazione ieri da parte dei cittadini di Peccioli contro l'ampliameto della discarica di Legoli alla partenza della gara di ciclismo per professionisti, la 59/a edizione del Gran Premio Città di Peccioli-Coppa Sabatini, il cui via ufficioso è avvenuto proprio dalla discarica "Belvedere" alla presenza del presidente della stessa, Renzo Macelloni.
Tanti gli striscioni dei cittadini presenti con sopra scritto "Macelloni riciclati", "Basta rifiuti", "Era un paesino con l'aria buona", "No all'ampliamento della discarica". I manifestanti hanno fatto partire la corsa regolarmente, ma hanno bloccato per alcuni momenti le ammiraglie al seguito dei corridori.
E proprio ieri è arrivata una durissima presa di posizione dalle più importanti associazioni ambientaliste del territorio, proprio contro il progetto di allargamento della discarica.
Il WWF di Pisa, Legambiente Pisa e Legambiente Valdera in una nota congiunta, infatti, affermano che questo ampliamento "sembra essere in contrasto con la legge regionale e con la delibera regionale, nonché con il vigente piano dei rifiuti provinciale, in quanto non è stato pianificato nessun aumento di volumetrie".
"Sempre in contrasto con la normativa nazionale e regionale sulla VIA - proseguono - non risulta sia stata fatta alcuna assemblea nel territorio comunale di Peccioli sul procedimento di valutazione ambientale, e su questa lacuna è stata richiesta un'inchiesta pubblica all'autorità regionale".
E le associazioni ambientalisti puntano il dito sulla mancanza di pubblicità degli atti e di informazione: "A fronte di una ipotesi di cosi vasto impatto, che prevede un aumento di volumi di quasi 5 milioni di metri cubi, e che rischia di compromettere tra le altre cose anche il processo di raccolta differenziata faticosamente avviato, norma e logica avrebbero voluto che fosse data la massima pubblicità in modo da avviare una discussione aperta a tutti i soggetti interessati, ed in primo luogo ai cittadini ed alle associazioni, con un dibattito pubblico. Invece si e' scelta la via opposta".
In particolare si mettono in evidenza alcune questioni specifiche proprio sula tema della trasparenza: "La conferenza dei servizi per la VIA si e' riunita proprio per valutare la compatibilità ambientale del progetto, ma l'accesso alla documentazione amministrativa e' stato ostacolato nonostante WWF e Legambiente ne avessero fatto richiesta. Come pure è stata negata, alle stesse associazioni, la possibilità di prendere parte al procedimento di valutazione di impatto ambientale, come previsto dalla legge n.241 del 1990".
E rilievi vengono mossi anche all'operato della Provincia: "Seppure l'avere negato l'accesso a determinati atti sia stato motivato dalla Provincia in "punta di penna" con "cavilli amministrativi" che la norma consente, è evidente che l'iter che e' stato scelto non e' un bell'esempio di democrazia partecipata. Ricordiamo alla Provincia che una seconda discarica a Legoli non è coerente con i vigenti piani sugli RSU, pertanto il procedimento di VIA non avrebbe dovuto essere neppure accolto".
Ma i circoli di Legambiente di Pisa e della Valdera e il WWF puntano anche il dito sul giro di denaro che si muove intorno alla discarica: "E' noto a tutti che la società Belvedere riceve i rifiuti da gran parte dell' "ATO costa" a prezzi bassissimi, e da fuori ATO a prezzi comunque bassi (si parla rispettivamente di 45 e 65 € a tonnellata). Ora, se questa politica della società ha portato grandi profitti in poco tempo, ciò non fa sicuramente gli interessi della collettività e non potrà mai giustificare alle generazioni future lo scempio delle colline".
"Come il presidente della Belvedere - insistono le associazioni ambientaliste - tiene a sottolineare nei suoi numerosi interventi pubblici, il ruolo che negli anni la discarica di Legoli ha assunto, ha fatto sì che benefici economici enormi andassero, oltre che al comune di Peccioli, alla Regione e alla Provincia di Pisa sotto forma di ecotassa: si parla di cifre enormi (in 17 anni rispettivamente 36 milioni e 20 milioni di euro)".
Da qui una richiesta di chiarimento ai Presidenti di Provincia e Regione: "Dichiarare pubblicamente se questa massa enorme di denaro proveniente da ecotassa ha compiuto il percorso che la legge le assegnava, cioè quello di finanziare progetti di riduzione e di raccolta differenziata per l'intero importo, e se così non fosse di spiegare perchè questo non è avvenuto".
Questo articolo contiene 0 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.