27/10/11 09:44 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Battini ricorre in tribunale contro Camilli 0

Svolta a sorpresa nella vicenda societaria del Pisa 1909. Battini ha richiesto il sequestro preventivo delle quote di Camilli. L'amarezza dei tifosi

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E' nuova bufera sul fronte societario per il Pisa 1909. Da settimane ormai slitta l'incontro tra Battini e Camilli per il passaggio delle quote societarie da quest'ultimo all'attuale presidente del Pisa.

E rinvio dopo rinvio ieri (mercoledì 26 ottobre) la notizia che rischia di far deflagrare ulteriormente la situazione. Infatti Battini si è rivolto al Tribunale per il sequestro con un provvedimento d'urgenza del 51% detenuto da Camilli e Valentini, sulla base del mancato rispetto da parte di questi ultimi due degli obblighi societari.

In altre parole un modo con cui Battini cerca di forzare la mano su Camilli perché si arrivi alla vendita, ma forse non solo: un modo anche per dissuaderlo da qualsiasi altra operazione. Infatti, il ricorso fatto d'urgenza da Battini per il sequestro conservativo delle quote è un'azione cautelativa per far valere il suo diritto di prelazione affinché queste non possano essere venduti ad altri.

La prima udienza è fissata per la prossima settimana novembre. Si tratterà di vedere se le parti troveranno un accordo prima di quella data, e quindi l'azione in tribunale verrà sospesa.

A esprimere tutta la sua preoccupazione è il Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro di cui fanno parte la Curva Nord, il Centro di coordinamento, Tifosi diversamente abili, Club femminile, Associazione Cento e il cui presidente è Andrea Bottone.

"Con una certa apprensione - si legge in una nota - seguiamo le sessioni tra i due Presidenti, che si succedono quotidianamente senza la svolta, che la Città di Pisa si attende da oltre 5 mesi. Ed è con grande dolore che nelle ultime ore abbiamo appreso la questione tra i soci di riferimento, Battini e Camilli, oltre che sui Giornali sia finita anche in Tribunale".

"In un contesto - proseguono i tifosi - in cui si sbandiera un infondato ottimismo per una svolta definitiva".

"Non è nostro compito - concludono - addentrarci sui motivi che abbiano spinto l'uno a fare causa all'altro, ma è bene chiarire che ci dissociamo da qualsiasi iniziativa che porti il Pisa in Tribunale, sottolineando che in questi mesi abbiamo lavorato perché si evitasse una causa, che rischia di creare uno stallo, invero letale".

Da qui l'appello finale del Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro: "Rivolgiamo un accorato invito ad entrambe le parti affinchè senza ritardo risolvano la questione da gentiluomini, anteponendo alle proprie ragioni quelle di una città".

 

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