E' fissata per oggi alle 12 l'udienza presso il Tribunale di Pisa che vedrà di fronte Camilli e Battini dopo la presentazione negli scorsi giorni da parte di quest'ultimo - al termine di un braccio di ferro che dura da oltre sei mesi - di un ricorso d'urgenza per il sequestro preventivo delle quote societarie detenute da Camilli.
Ufficialmente, nonostante i ripetuti annunci e le dichiarazioni, gli avvocati di Battini non hanno ancora ritirato l'istanza, ma come scrivevamo prima c'è tempo fino alle dodici perché non si apra l'udienza che, nel caso, sarà presieduta dalla dottoressa Eleonora Polidori, e che aprirebbe scenari molto complessi per il futuro societario del Pisa 1909.
Anche ieri le diplomazie sono state tutto il giorno al lavoro per definire l'intesa ed evitare il Tribunale, uno scenario rispetto al quale i soci di minoranza (da Stefano Sbrana a Andrea Bottone, nonché i tifosi) hanno fatto ripetuti appelli perché venga scongiurato.
Insomma si arriverà all'ultimo minuto per cercare di sciogliere una vicenda degenerata sempre più, e che anche quando si risolvesse positivamente senza il ricorso al Tribunale non mancherà di lasciare qualche strascico.
Superato l'ostacolo di oggi, la prima priorità che la società (il cui 91% sarebbe a questo punto di Battini) deve affrontare è la scadenza del 15 novembre, data prevista per il pagamento degli stipendi e dei contributi per i propri tesserati per il trimestre luglio - settembre. Si tratta di un passaggio fondamentale, in quanto se non verranno fatti tutti i pagamenti dovuti la squadra rischia punti di penalizzazione.
Intanto c'è da affrontare la giornata di oggi. Sarà fatta chiarezza sulle reali intenzioni di Camilli e Battini?
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