Pienamente riuscita la prima serata di
Senza Filo 2011 - contest musicale veramente acustico, ossia senza
nessun suono prodotto, aiutato, o riscaldato dall'energia
elettrica. Si giocavano il passaggio in finale, Tozzifan cantautore
di protesta, e l'Amaca di Bènnet, ensemble di musica celtica.
I presentatori, (completamente calati
nella parte che ci vorrebbe un superquiz con le lucine e le musichine
per farli esprimere appieno), hanno volutamente allargato l'area
della tensione prima del giudizio finale. Il silenzio che cala nel
momento decisivo.
And the winner is....
Ha vinto, abbastanza a sorpresa,
Tozzifan, confermandosi un kamikaze della canzone d'autore.
La giuria che ha emesso l'insindacabile
verdetto era così composta:
1 - Il guru dell'underground: Dome
la Muerte.
2 - L'attore Vincenzo Illiano, con i
Sacchi di Sacchi di Sabbia dal 1994.
3 - Luca Del Muratore, dell'agenzia
di promozione musicale Locusta.
4 - Maurizio ‘Orso Rosso' Amendola,
di Radio Eco.
Questi fantastici 4 hanno
individualmente compilato una scheda per i due gruppi in gara. Sulla
scheda, alcuni criteri di valutazione delle due prestazioni live. Un
voto numerico per ogni criterio e vai con la somma che decreta il
vincitore. Chiaro, no?
Il concerto dell'Amaca di Bènnet è
stato tutt'altro che deludente: pezzi ben costruiti, armonizzazioni
raffinate e una grande resa nell'ambiente acustico della Chiesa
sconsacrata di San Bernardo. Forse l'apertura del concerto, diversi
minuti di recitazione di un attore, non è stata un'idea del tutto
azzeccata e probabilmente un'esibizione più semplice e diretta
avrebbe convinto di più. A volte le cose vengono meglio senza
pensarci troppo. Dal canto suo, Tozzifan, ha indovinato lo spirito
del concorso (e dei giurati) proponendo roba scarna ma intensa,
condita da un verace concentrato di trucida simpatia labronica, come
nell'introduzione del pezzo, ‘Un'amara amicizia': se siete
innamorati, dopo aver sentito questo pezzo, ci penserete due volte /
è bene esprimerlo sempre, l'amore, però.... Andateci piano. In chiusura del concerto, una dichiarazione emblematica: Se non
siete nessuno, ma potete fare tutto, chiedetevi prima, semplicemente,
perché?
Ma la serata proponeva molto di più:
in apertura, e nella pausa tra i due gruppi in concorso, hanno
suonato gli M&M (Marina Mulopulos alla voce, e Francesco Mariotti
alla chitarra) con un repertorio sapientemente calibrato di successi
internazionali, tra cui hanno brillato una travolgente e sensuale
interpretazione di The Model dei Kraftwerk e un'ottima Enjoy
the Silence dei Depeche Mode. Il Mariotti s'è lanciato anche
in una sorprendente Maremma Amara, mentre la chiusura del
secondo set è stata dedicata a due pezzi di Sting: Englishman in New
York e Russians. (I hope the russians love their children too / Spero che anche i russi amino i loro bambini ... roba da
guerra fredda, quasi ghiacciata).
Mauro Tiberi, l'ospite speciale, ha
concluso la prima serata del contest, lanciandosi in un set ad alta
potenza mistica. Tra le folate d'impetuosi riff del suo
contrabbasso, ha sciorinato doti vocali impressionanti, armonici
tremolanti e gargarismi tantrici. Roba forte: un paio di malori in
sala hanno parzialmente raffreddato i bollenti spiriti che tendevano
alla transumanza spirituale.
- In sostanza la prima serata è andata
bene, ma la strada è ancora lunga - ha detto il presentatore
Hengel Tappa, che ha fatto gli onori di casa con Marina Mulopulos,
per l'occasione in un doppio ruolo di cantante e presentatrice.
Il pubblico, numeroso e attento, ha
apprezzato la varietà delle proposte, tutte rigorosamente acustiche,
senza traccia di energia elettrica. Il variegato staff del contest
musicale che strizza l'occhio all'apocalisse ha dato buoni
segnali d'integrazione. Per chi non c'era, ecco le foto di Salvo
Parrinello, animatore dell'Associazione Culturale Imago
(www.imagopisa.it)
e per i più curiosi c'è anche la possibilità di rivedere la
serata:
http://it.justin.tv/csb_tv/b/299086631
www.senzafilomusiccontest.eu
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