12/11/11 10:00 | autore: Ico Gattai foto Stampa

Cronache Apocalittiche - 2 1

La seconda serata di "Senza filo", il concorso musicale che strizza l'occhio all'apocalisse

54da6ac2b83a5e6f3a6a7e4012cddb47 Foto Salvo Parrinello

Dagli Offspring a Paola Turci il passo è breve.

Da Summertime ai System of a Down ancora meno.

Aiuto.

Seconda serata di Senza Filo 2011. Serata di cover: Lou Reed e System of a Down, Paola Turci e i Litfiba. Diciamocelo: una serata più pallosa della prima. E' mancata l'originalità, che in un concorso come questo, in un posto come questo - una chiesa sconsacrata - è un valore imprenscindibile.

Il lato positivo: i musicisti, anzi, le musicistE, hanno suonato bene.

Però che pezzi...

La scelta dei pezzi è imprescindibile.

Cosa significa imprenscindibile?

Significa una cosa, una cosa molto, ma molto, ma proprio veramente molto importante. Basilare.

Seconda serata Senza Filo 2011. Chi vince va in finale.

Si sono sfidati i Tandem e le GirodiLa.

I Tandem hanno mostrato originalità e inventiva: inseguimenti erotici balcanici e qualcuno in sala che pensava - ma il fisarmonicista è amico della violinista? Che tipo di amico?

Più solide e sicure le GirodiLa, che passano il turno, nonostante una scaletta troppo variegata (Paola Turci e gli Offspring, i Litfiba e mi dicono, anche, Ligabue, nascosto in un medley, ma mi rifiuto di crederlo, e se fosse vero? Cosa sta succedendo al Cantiere San Bernardo?)

Le GirodiLa potrebbero essere un'ottima band, tutta al femminile. Hanno padronanza del palco, una tecnica sugli strumenti, e alla voce, ottima, maturità strumentale nonostante la giovanissima età. Leggii con gli spartiti ed energia rock. Bene anche la dedica alla cantante assente, collegata in diretta web a Cipro, dov'è impegnata nel progetto Erasmus. Però Paola Turci dopo gli Offspring, per favore, no.

Ma perché i gruppi che fanno le cover, fanno canzoni così famose?

Potrebbero scegliere pezzi sconosciuti, altrettanto facili, o altrettanto difficili. Altrettanto belli. Potrebbero suonare pezzi sepolti dalla storia, e non dire nulla, lasciando il dubbio che siano composizioni originali. Perché i gruppi di cover esistono?

La risposta fa paura.

La colpa è del popolo bue, che vuole essere rassicurato, ha bisogno di un ripassino collettivo delle antiche nottate con i primi spinelli di liceale memoria. Vergogna.

Forse sto esagerando, ma forse le cover, in un concorso come questo, andrebbero proibite, o limitate.

Detto questo, niente male i Soundgarden e i Nirvana per fisarmonica, voce e violino, suonati dai Tandem; o il pezzo di Doris Day (Perhaps, Perhaps. Perhaps) o quello di Steve Earle (Galway Girl) per chitarra, voce, violino e violoncello delle GirodiLa. Ma Ligabue, per favore, no. The final countdown degli Europe ci ha fatto stare bene. We're living together.

Questo articolo contiene 1 commenti.

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2011/11/15 10:11:16 Marcello Di Pietro Concordo con Ico Gattai.
Non ho assistito la prima parte dello spettacolo ovvero i Tandem ma ho sentito le GirodiLa.
Cover improponibili: che senso ha proporre la cover di un pezzo punk con viola e violino....fatela almeno crossover...e poi il tormentone degli Europe "The final countdown" (non è neanche hard rock o haevy metal ma uno sterile AOR, con tutto il rispetto per gli assoli di Norum) va bene l'ironia...però. Quello che mi ha colpito è il senso stesso delle cover. Quando una volta si proponeva la cover di un solista o di un gruppo, il brano veniva personalizzato... reinterpretato, riarrangiato...queste musiciste (per carità bravine) usavano gli stessi accordi...con gli stessi tempi, le medesime battute. Boh?
L'iniziativa del Cantiere però è encomiabile...almeno qualcosa di nuovo.
Una sola nota dolente per Gattai...“Perhaps perhaps perhaps” è la versione inglese di “Quizás, Quizás, Quizás”, canzone popolare dal cantautore cubano Osvaldo Farres.
Lla canzone è diventata famosa nel mondo grazie all'interpretazione di Nat King Cole (http://www.youtube.com/watch?v=FW0p6vMKnXk&feature=related)
Conosco questa versione perché quando ero giovine (diciamo 12-13 anni) ascoltavo hard rock, psichedelia e rock progressivo a tutto spiano, allora un giorno mio padre mi disse: "ma che cavolo di musica ascolti?"..."senti come canta bene questo cantante".

Marcello
(un ex comunista anarchico)

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