Foto Valerio Torresi Applausi, ancora applausi.
E il pubblico che non si stanca di battere le mani. Applausi ai musicisti,
ai fotografi, ai giudici, ai fonici, agli sponsor, ai media-partners,
al pubblico sempre numeroso e costantemente richiamato al silenzio.
Perché il suonare acustici al 100% richiede un pubblico silente, più
da teatro che da concerto.
Ora che siamo al tiro delle
somme, lanciamo corposi applausi ai presentatori del contest musicale
più acustico del millennio: Marina Mulopulos e Hengel Tappa, una coppia
di gran classe, che ha dominato e condotto la scena con leggerezza svolazzante.
Ironia, brevità, sottigliezze, informazioni sui gruppi in gara e su
tutta l'allegra combriccola di Senza Filo.
Sabato 26 novembre 2011, la
serata finale di Senza Filo 2011. L'atto finale. Come andò? Andò
bene.
Primo premio ai Novadeaf -
affermato gruppo elettrico che ha colto l'occasione per cambiare l'abito
ad alcuni brani del proprio repertorio e reinventarli in chiave acustica.
Voce, piano, contrabbasso, batteria, chitarra e uno spettacolare uno-due
di banjo e mandolino. Un sound nitido e completo che nella chiesa sconsacrata
di San Bernardo ha entusiasmato il pubblico per maturità stilistica
e brillante eleganza delle composizioni.
Professionalissimi.
Secondo premio all'Acoustic
Spirit Duo - artisti di strada, musicisti di piazza, intrattenitori
di lungo corso. Una chitarra e una tribù di percussioni e di sonagli cosmici, musiche planetarie tra blues e celtica, flamenco e
funky, yanomami e aborigeni. Spirituali e spiritosi.
Terzo premio al già mitico
Tozzifan - solitario kamikaze dylaniano, (anche se lui preferisce
Neil Young), che ha sparato sul pubblico, senza pudore, le sue ballate
d'irriverente desolazione. Da Livorno con furore.
Quarto premio alle GirodiLà
- delizioso e giovane quartetto, tutto al femminile, dalla provincia
di Padova. Voce, chitarra, violoncello, violino. Le ragazze hanno suonato
molto bene anche questa volta, portando significative e originali novità
sul piano della scelta dei pezzi. Sono rose e fioriranno.
Nelle pause tra un gruppo e
l'altro hanno suonato quelli di Teatro Cantiere, gruppo residente
del Cantiere San Bernardo. Quelli di Teatro Cantiere è da qualche tempo
che si sono fissati su Charles Manson, ne hanno sviscerato la biografia,
cantano le sue canzoni: fanno un effetto di tetro relax molto hippie.
Forti, quelli del Teatro Cantiere, ma sarà l'ora di uscire dal Manson-tormentone?
Bilancio in positivo per Senza
Filo 2011.
Buona la qualità della
musica.
Buona la presenza del pubblico.
Buono il livello di acidità
delle polemiche. Un segno importante per la crescita di qualsiasi evento
artistico degno di nota.
Una degna colonna sonora per
l'apocalisse in arrivo. E buio fu.
www.senzafilomusiccontest.eu
www.justin.tv/csb_tv/videos
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