01/12/11 08:19 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Mense universitarie, dalla primavera del 2012 al via la fasciazione per reddito 0

Il Consiglio d'Amministrazione del DSU della Toscana ha approvato ieri il bilancio previsionale per il prossimo anno introducendo anche tre fasce di reddito per il servizio di ristorazione. Si pagherà da un minimo di 2.80 euro a un massimo di 4. Contrari gli studenti che hanno anche bloccato temporaneamente la seduta: "E' una misura di falsa equità sociale"

8435f3e70ab278398e56ce98d09c88b7

Il Consiglio di Amministrazione del DSU Toscana ha approvato ieri, nonostante le forti proteste degli studenti che hanno organizzato un presidio, il bilancio previsionale e il piano delle attività 2012.

Una delle principali novità, che ha trovato una decisa opposizione da parte degli studenti, riguarda l'attivazione della rimodulazione, a partire dalla primavera del 2012, delle tariffe delle mense universitarie con tre differenti fasce calcoalte in base al reddito: pagheranno € 2,80 gli studenti con Isee familiare non superiore a € 36.000; € 3,00 quelli con Isee superiore a € 36.000 e fino € 75.000; € 4,00 gli studenti con Isee superiore a € 75.000.

"La scelta di introdurre le fasce di reddito - spiega l'Azienda in una nota - per la ristorazione è dettata da un criterio di equità sociale che punta ad aiutare coloro che si trovano in condizione sociali ed economiche più' deboli. Il rincaro, di fatto limitato solo ai più abbienti, permette quindi di puntare su una tipologia di utenza, quella con reddito più basso, statisticamente in crescita e che va maggiormente supportata. Inoltre, la manovra dovrebbe garantire maggiori entrate che andranno a finanziare l'erogazione della borsa di studio". Borse di studio rispetto alle quali l'Azienda conferma che il "proprio obiettivo prioritario di erogazione della borsa di studio al 100% degli aventi diritto in continuità con quanto accaduto in Toscana negli anni precedenti, nonostante la forte riduzione dei trasferimenti ministeriali; anche con un incremento del valore monetario della borsa di studio (circa un milione di euro in più rispetto all'anno passato)".

Ma è proprio sull'introduzione della fasciazione che ieri si è concentrata la mobilitazione studentesca a Firenze sotto la sede dell'Ardsu. Una delegazione di studenti è anche entrata nel palazzo, bloccando la seduta, ed è intervenuta per ribadire il proprio no al provvedimento ritenuto una "misura di falsa equità sociale".

A partecipare alla protesta anche gli studenti pisani di Sinistra Per : "Questo tipo di fasciazione è un modo per introdurre, anche in Toscana, le "mense per i poveri": l'accesso alla ristorazione, vista la rimodulazione dei costi dei pasti, sarà legato a una platea con basso reddito ISEE, mentre rimarranno stabili i costi fissi del pasto, che l'Azienda dovrà comunque sostenere".

"Riteniamo - proseguono - infatti che lo studente debba poter usufruire di tutti i servizi volti a garantire l' autonomia del soggetto in formazione indipendentemente dalla propria provenienza sociale; crediamo fortemente che il ruolo della tassa regionale sia centrale in questo contesto, infatti se per questa tassa fosse formulata una fasciazione adeguata si avrebbe da un lato una misura equa per tutti gli studenti, dall'altro una garanzia per l'azienda. Ovviamente pensiamo alla tassa regionale in maniera diversa rispetto a come è prevista nel decreto legislativo fatto dall' ex ministro Maria Stella Gelmini il quale ipotizzava una tassazione su tre fasce: la prima a 120 euro, la seconda a 160 euro e la terza a 200 euro".

Nel corso della seduta il rappresentante degli studenti di Sinistra per ha avanzato anche alcune proposte alternative alla fasciazione per recuperare i fondi mancanti per la necessaria copertura del 100% delle borse di studio.

"Abbiamo proposto - spiega il consigliere della lista studentesca - di riformulare gli accordi legati al project financing della Residenza Praticelli di Pisa, proponendo all'azienda di dimezzare il pagamento ai privati riguardante la parte finanziaria prevista per il costo del posto alloggio; con questa manovra infatti si manterrebbero gli 811 posti della residenza con i relativi servizi, si eviterebbe la fasciazione della mensa e si recupererebbero quei 500.000,00 euro mancanti nel bilancio".

"Crediamo infatti inopportuno che in un contesto di crisi e de-finanziamento da parte del governo verso il diritto allo studio- insistono gli studenti - si pensi come prima ed unica soluzione quella di rifarsi sull' utenza, ignorando completamente l'ipotesi di ridurre in minima parte i profitti dei privati, facendo passare come misura di equità sociale ciò che in realtà è una scelta politica di fare assistenzialismo ai più "poveri" smettendo quindi di considerare i servizi del diritto allo studio come un diritto per tutti".

Ma nonostante la protesta il Consiglio d'Amministrazione non ha preso in considerazione le proposte alternative varando il provvedimento.

E un'occupazione simbolica degli uffici del DSU di Pisa è avvenuta ieri mattina da parte degli studenti del Cua per protestare contro il nuovo bilancio: "I motivi con cui i dirigenti del DSU giustificano i tagli che vedranno aumentare ancora una volta i costi della mensa, tramite la fasciazione in base al reddito, sono i tagli che il governo ha fatto e continuerà a fare nei confronti della regione. Noi siamo qui oggi per dire che queste giustificazioni non ci convinceranno mai: la crisi del debito non è responsabilità nostra, ma di tutta quella casta di banchieri, dirigenti, speculatori e politici, che da anni lucra sulle nostre vite. Oggi rischiamo di vederci aumentare la mensa, domani di sopprimere i residui di welfare e di vederli risucchiati dal meccanismo perverso - che sta fallendo in tutto il mondo - del prestito d'onore".

 

Bombe a Brindisi. Don Ciotti: "Attacco alla società civile" - di

La Vignetta - Luca Ricciarelli

6083daeee7f000ff9e92a831be23c1fc
Blocco_lettori