16/12/11 07:42 | autore: la redazione Stampa

Eccidio de "La Romagna": il Giudice richiede un supplemento di indagini 0

Colpo di scena al Tribunale Militare di Roma, presso il quale si sta svolgendo il processo per la strage nazifascista del 1944. Il giudice chiede un supplemento d'indagine per approfondire il ruolo del maresciallo Exner, da molti testimoni indicato come responsabile dell'eccidio, e per accertarne l'effettiva presenza in vita. Dopo il respingimento della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura Militare si attende una sentenza che potrebbe presentare non poche sorprese

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Ancora un "colpo di scena" nel processo dedicato all'eccidio nazifascista accaduto nel 1944 nei pressi de La Romagna a Molina di Quosa. Il Giudice del Tribunale Militare di Roma, nella giornata di martedì 13 dicembre, ha infatti rinviato la sentenza all'8 febbraio del 2012 per un supplemento d'indagine, aprendo così le porte a nuovi inattesi scenari su una delle pagine più cupe della Seconda Guerra Mondiale che hanno riguardato da vicino il territorio pisano e lucchese.

Ma per meglio comprendere l'elemento di novità rappresentato dal rinvio della sentenza bisogna ricordare che il comune di San Giuliano Terme, parte in causa nel processo, nello scorso mese di novembre, aveva avuto ragione nei confronti della Procura militare che voleva archiviare il caso.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Militare di Roma, dott. Baiada, infatti, aveva respinto la richiesta di archiviazione del processo penale contro il maresciallo ordinario Josef Exner, imputato di "concorso in violenza pluriaggravata e continuata con omicidio contro privati nemici per il rastrellamento de La Romagna nell'agosto 1944".

Di fatto, la procura militare aveva chiesto l'archiviazione del caso, in quanto Exner essendo nato in Polonia nel 1911 doveva ritenersi presumibilmente morto grazie anche i documenti emersi dal famoso Armadio della Vergogna.

Ma il Giudice non solo non ha scartato la possibilità che Exner possa essere ancora in vita, ma ha intravisto il fatto che - come riportato da numerose testimonianze - il militare tedesco possa aver avuto un un ruolo e un'ipotetica responsabilità nell'eccidio.

Nell'ordinanza del giudice Baiada si citava il Progetto Memoria del comune di San Giuliano Terme e si riportavano le testimonianze dei sopravvissuti e degli storici che hanno, in questi anni, rilasciato e ricercato interviste per l'archivio della memoria.

Ricordiamo che il "Progetto Memoria" è nato nel 1995 da una collaborazione tra l'Amministrazione comunale , il circolo "Le Storie" di Molina di Quosa, l'A.N.P.I. sezione provinciale di Pisa e le scuole del territorio comunale e poi nel corso degli anni si è allargato anche all'Università di Pisa e ad altri soggetti.

L'obiettivo del progetto è il recupero della memoria storica degli eventi della Seconda Guerra Mondiale e della lotta di Liberazione, con particolare riferimento agli avvenimenti accaduti nel territorio comunale.

Contributo che deve essersi rivelato assai "di peso" se il Giudice ha deciso di rinviare la sentenza per il già citato approfondimento di indagine. Un vero e proprio capovolgimento di fronte per cui, da una probabile archiviazione si è passati a un rinvio.

Erano presenti all'udienza di martedì 13 dicembre il Giudice per le indagini preliminari Giorgio Rolando, il Pubblico Ministero dott. De Paolis che ha promosso in Italia alcuni dei più importanti processi contro criminali nazisti. Il collegio avvocatizio era formato da Aldo Fanelli e Sandra Ciaramelli per il Comune di San Giuliano, Silvia Salvini per la Provincia di Pisa, Laura Fiamma per il comune di Vecchiano. Presenti anche l'avvocato Claudia Buratti per la Provincia di Lucca e il comune di Massarosa, l'avvocato Andrea Callaioli, rappresentante delle famiglie di un primo gruppo dei caduti nell'eccidio de "La Romagna e l'avvocato Luigi Bimbi, rappresentante invece di un secondo gruppo nel quale sono presenti gli eredi di Livia Gereschi, insegnate che si distinse in quella tragica vicenda nel tentativo di salvare i suoi concittadini dalla strage.

 

Glocal o Blocal? - di Glocal12

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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