21/12/11 08:17 | autore: redazione Stampa

Laboratorio Universitario Volterrano, varato l’accordo 0

La firma dell’atto di rinnovo della convenzione da parte di Provincia e Ateneo, Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra

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Il Luv, Laboratorio universitario volterrano, prosegue il suo percorso: anzi, rilancia. A 15 anni dalla sua costituzione - risalente al 1996, ad opera di Provincia e Ateneo di Pisa, insieme al Comune del ‘Colle Etrusco' e con l'ingresso dal 2007, come quarto soggetto promotore, della Fondazione CaRiVolterra - gli enti sostenitori decidono oggi di confermare il proprio impegno verso questa esperienza: una decisione assunta nonostante le rispettive non favorevoli situazioni di bilancio, ma motivata dal valore del cammino e del lavoro fin qui compiuti.

La convezione che sancisce tale scelta strategica, di durata triennale (dal 2011 al 2013), è stata illustrata dall'assessore provinciale all'istruzione Miriam Celoni, dal prorettore dell'Ateneo al territorio, Maria Antonella Galanti, dal vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Ivo Gabellieri e dal coordinatore del Laboratorio, il professor Costantino Caciagli. "L'accordo siglato - dicono - contiene alcuni aspetti evolutivi: in particolare un maggior coinvolgimento dei diversi Dipartimenti universitari, con un comitato scientifico di sette tra docenti e ricercatori esperti, distinto da un comitato di coordinamento composto invece da esperti designati dagli enti promotori del Luv. Questa duplice articolazione dà il via a una fase di ancora più intensa attenzione alla ricerca scientificamente intesa e all'insegnamento delle discipline archeologiche, architettoniche, storiche, artistiche, urbanistiche, sociologiche e della rappresentazione".

Altre funzioni strutturali del Luv saranno: le iniziative di collaborazione e scambio culturale con Università italiane e straniere interessate ad attività didattiche a Volterra e nel suo territorio; il servizio di preorientamento e formazione per ragazzi delle scuole superiori di tutta la provincia, con proposte di stage di approfondimento in singole discipline.

Un ventaglio di mansioni specifiche che si innesta in piena coerenza sul ‘binario' delle finalità statutarie previste fin dall'attivazione del Luv, ovvero l'arricchimento sul piano della formazione per gli studenti e su quello della ricerca per i docenti, attraverso lo svolgimento di lezioni fuori sede, con periodi di operatività ‘sul campo' e con metodiche di applicazione pratica; la valorizzazione del potenziale di Volterra, e del suo circondario, come ‘giacimento vivente' di ricchezze culturali, storiche, architettoniche, paesaggistiche e archeologico. "La Città Etrusca e la Valdicecina - sottolinea Celoni - rappresentano un laboratorio a cielo aperto, un museo diffuso nel quale la storia si è sedimentata nelle forme fisiche di organizzazione delle comunità (dai monumenti all'urbanistica, passando per tutta l'edilizia ordinaria), fino a segnarne servizi e relazioni".

Quanto ai risultati finora acquisiti dal Luv, ne esiste una prova tangibile e "materiale", costituita dai 14 ‘Quaderni' pubblicati ciascuno alla fine di uno degli anni didattici trascorsi dalla fondazione a oggi. L'avvio della nuova fase del progetto prevede anche di rendere questi testi più fruibili da parte dei cittadini, secondo una finalità divulgativa che a sua volta tra gli elementi portanti del lavoro a venire.

 

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