La notizia che nel mese di gennaio sarà firmato l'accordo di programma per la realizzazione della foce armata dello Scolmatore, per un importo di 51 milioni di euro, non è di quelle che deve passare sotto silenzio. La firma non era affatto scontata. Anzi va detto che è tutto merito della Provincia di Pisa se la strada proposta dalla Regione Toscana nel 2009 - che andava in tutt'altra direzione - non è stata poi intrapresa.
Va ricordato che in data 17 nov. 2009 nella Sala delle cerimonie del Comune di Livorno era stato sottoscritto un accordo di programma che prevedeva - è vero - una serie di interventi per la navigabilità e la sicurezza idraulica dello Scolmatore d'Arno; solo che il primo lotto funzionale del progetto impegnava tutte le risorse disponibili esclusivamente per la realizzazione di un collegamento navigabile fra la Darsena Toscana e l'Interporto Vespucci .
I lavori avrebbero dovuto contribuire soltanto a creare una rete navigabile idonea al trasporto merci tra il porto di Livorno e l'Interporto, senza interventi finalizzati alla salvaguardia idraulica della piana a sud dell'Arno.
La nuova soluzione, frutto di una attenta progettazione degli uffici della Provincia di Pisa, correggendo fortemente l'impostazione iniziale, prevede la realizzazione di una foce armata, che risolve finalmente i problemi di insabbiamento in atto della foce dello Scolmatore - e, di conseguenza del porto livornese - causato dai detriti dello scolmatore stesso. Essa va a vantaggio delle attività economiche del Porto di Livorno, ma anche di tutte le attività che interessano il canale dei Navicelli; e soprattutto da' risposta alla vera priorità del momento: i problemi di natura idraulica della piana a sud dell'Arno. Non a caso i primi lavori saranno quelli della rimozione dei depositi di sabbia che attualmente ostruiscono la foce dello Scolmatore.
La Commissione di Controllo e Garanzia sulle Partecipate del Comune di Pisa , nei mesi scorsi, si è molto impegnata per raggiungere tale risultato ed il Consiglio Comunale ha poi approvato all'unanimità un ordine del giorno in tal senso proposto dalla Commissione stessa.
Carlo Scaramuzzino, capogruppo SEL Comune di Pisa
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